Fra Agro e Valle Irno il Nas Salerno sequestra 6 tonnellate di cibo scaduto

Sottoposto a chiusura anche un liquorificio, numerose le irregolarità rilevate nell'ispezione

Redazione Irno24 19/12/2023 0

I carabinieri del NAS di Salerno, coadiuvati da personale del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, hanno ispezionato un deposito di alimenti nell’Agro Nocerino-Sarnese, procedendo al sequestro amministrativo di circa 1,7 tonnellate di prodotti privi di indicazioni sulla tracciabilità e alla distruzione di 4 tonnellate di prodotti di vario genere (pasta, salumi, formaggi, prodotti carnei, conserve) scaduti di validità (anche da oltre un anno).

L’intero deposito, su una superfice di circa 600 mq, è stato sottoposto chiuso "ad horas" per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali (pavimentazione intrisa di sudiciume, ragnatele e muffe sulle pareti, assenza di servizi igienici e spogliatoi). Inoltre, sono stati sottoposti a blocco sanitario 540 litri di bevande alcoliche, contenute in bottiglie senza etichetta, da sottoporre alle necessarie verifiche per stabilirne l’esatto contenuto e la salubrità.

Gli elementi acquisiti durante l’ispezione hanno consentito ai Carabinieri di risalire all’attività di produzione delle bevande, che avveniva in un deposito nella Valle dell’Irno, controllato unitamente a personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Salerno; sequestrati circa 400 contrassegni di Stato per la certificazione di prodotti alcolici, 50 bottiglie contenenti liquori, fusti e lattine contenenti sostanze alcoliche (80 litri), numerosi barattoli contenenti “babà” al liquore e attrezzature per la produzione e il confezionamento dei prodotti (bottiglie vuote ed etichette).

L’intera struttura è stata sottoposta a sequestro preventivo: si ritiene che l’attività, registrata come deposito/grossista, produca, senza i necessari requisiti, bevande alcoliche, eludendo il pagamento delle accise. Il valore complessivo dei provvedimenti adottati è stimato in un milione e 250mila euro. Sono state contestate sanzioni amministrative per un importo pari a 1.500 euro.

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Redazione Irno24 15/03/2021

AIFA stoppa vaccino AstraZeneca in tutta Italia per motivi precauzionali

L’AIFA - si legge in una nota ufficiale - ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA (European Medicines Agency), il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid-19 su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso.

L’AIFA, in coordinamento con EMA e gli altri Paesi europei, valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione. AIFA renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose.

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Redazione Irno24 23/12/2021

De Luca: "Mancano rispetto e senso civico, inevitabili nuove restrizioni"

"E' un esempio di totale irresponsabilità quanto è accaduto a Palma Campania il 15 e il 18 dicembre scorso: centinaia di ragazzi assembrati per alcune feste, anche in piazza, senza alcun rispetto delle regole di prevenzione anti Covid.

I risultati sono stati un picco di contagi, l'aumento del numero dei positivi anche nella popolazione non scolastica, la decisione della Dad per numerose classi da parte dei dirigenti scolastici. Questo è l'esempio di quello che succede a causa dell'assoluta mancanza di senso civico e di rispetto per sé e per gli altri.

Sono queste le situazioni diffuse sul territorio regionale che ci obbligano ad emanare ordinanze restrittive. Sono queste le situazioni che rendono inevitabili ulteriori misure nei prossimi giorni per il contenimento dei contagi". Lo ha dichiarato il Governatore della Campania, De Luca.

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Redazione Irno24 27/04/2022

Primo maggio, Vicinanza: "Fare squadra per i lavoratori, si riparta dal porto di Salerno"

"Che sia un primo maggio incentrato sui diritti dei lavoratori, soprattutto quelli precari. Spero in un sindacato che possa andare oltre le divisioni. Non esistono sindacati confederali o autonomi, esiste il sindacato che tutela i lavoratori. Ecco perché mi auguro che, al netto di tutto, si possa fare squadra. Organizziamo qualcosa insieme e ritroviamoci nella prima azienda della provincia di Salerno: il porto della città capoluogo. Da quel posto bisogna ripartire in tema di diritti, doveri, sviluppo e sicurezza nei luoghi di lavoro di tutto il comprensorio".

Così Gigi Vicinanza, componente della segreteria nazionale della Cisal Metalmeccanici, anticipa il "suo" primo maggio e chiede ai colleghi di fare rete per il futuro. "Usciamo da un anno, il 2021, terribile sul fronte degli incidenti sul lavoro. Soprattutto l'ultimo semestre è stato da incubo. Ora la situazione continua a non essere delle migliori e per questo dobbiamo mettere da parte le polemiche. Molti lavoratori si vedono calpestare i diritti più elementari: da buste paga fasulle, a straordinari non pagati, a soldi da dover restituire in nero al padrone di turno.

In questo contesto c'è da fare i conti con una sicurezza sui luoghi di lavoro che viene ancora percepita come secondaria a tutto il resto. Ecco perché chiedo a tutti i miei colleghi sindacalisti di ripartire da questo primo maggio e ripartire dal porto di Salerno, la prima azienda della provincia in termini di occupazione. In quel luogo abbiamo registrato gli incidenti sul lavoro più cruenti degli ultimi mesi. Ci sia un momento di riflessione che parta dallo scalo di via Ligea e coinvolga ogni settore. Salerno e la sua economia ne hanno bisogno".

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