Trasformavano pistole a salve in armi funzionanti, fermati da CC Salerno

I provvedimenti sono stati eseguiti dai militari nelle province di Salerno e Savona

Redazione Irno24 02/07/2026 0

I Carabinieri della Compagnia di Salerno, nelle province di Salerno e Savona, hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di 4 persone per alterazione, fabbricazione e detenzione di armi e munizioni clandestine. Smantellato un consolidato sistema illecito di trasformazione di pistole a salve modello 84 in armi perfettamente funzionanti, idonee all'esplosione di munizioni per arma comune da sparo nonchè alla loro successiva commercializzazione.

Ognuna delle quattro persone svolgeva compiti precisi. Un primo si occupava di acquistare pistole a salve presso diverse armerie della provincia di Salerno, sostituendo le canne originali con manufatti in acciaio. Inoltre, assemblava bossoli, ogive e polvere da sparo mediante l'utilizzo di un macchinario. Un secondo soggetto, tornitore e titolare di un'officina, realizzava le canne "boccole" e i silenziatori, in base a precise caratteristiche tecniche indicate dal primo soggetto; un terzo curava i contatti con gli acquirenti e la gestione delle cessioni.

L'ultimo, invece, si occupava del reperimento delle munizioni, intrattenendo rapporti con soggetti già noti alle Forze di Polizia per reati in materia di armi. Sono stati rinvenuti 2 fucili monocanna, 2 fucili clandestini, 1 pistola clandestina modificata e circa 2000 munizioni.

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Redazione Irno24 15/11/2023

Nuovo Ruggi a Salerno, Tommasetti: "Ora anche la Regione ammette gli errori"

“Sul nuovo Ruggi ora il Governatore viene sconfessato dalla stessa Avvocatura”. E’ quanto rileva Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, dopo la decisione della Regione di non appellarsi al Consiglio di Stato contro la decisione dei giudici del Tar, che hanno stoppato il bando per il nuovo ospedale a Salerno. Il motivo è legato a presunti errori nel capitolato di appalto.

“La scelta di non ricorrere al Consiglio di Stato, senza girarci troppo intorno, è un’ammissione di colpa da parte della Giunta regionale, costretta ad alzare bandiera bianca. L’Avvocatura regionale – dichiara Tommasetti – ha infatti consigliato di mettere fine allo scontro legale, in quanto gli errori compiuti risulterebbero evidenti, persino agli occhi dei funzionari.

Non solo manca la gara d’appalto, al momento ferma, ma nei giorni scorsi abbiamo appreso (e puntualmente denunciato) la notizia dello sconsiderato aumento dei costi di progettazione, oltre alle ombre che si addensano sugli espropri dei terreni.

Per il nuovo Ruggi il governatore De Luca si è speso in prima persona, presentandola come il fiore all’occhiello di una sanità d’eccellenza che in realtà non esiste. Nella sua consueta propaganda, aveva fissato nell’inizio del 2023 l’apertura del nuovo Ruggi. Più recentemente, aveva più prudentemente annunciato per l’autunno del 2023 almeno la partenza dei lavori: ad oggi invece c’è solo un altro pasticcio amministrativo, e a certificarlo è proprio l’Avvocatura della Regione”.

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Redazione Irno24 20/03/2021

Massiva comunicazione fraudolenta via sms a nome di istituti bancari

Sono in atto numerose campagne di comunicazioni fraudolente a nome di Istituti Bancari con le quali si chiede di inserire i dati bancari in falsi siti internet. Lo rende noto la Polizia Postale. Nella circostanza i criminali informatici, attraverso l’invio massivo di sms o email, richiedono al destinatario di collegarsi, attraverso il link contenuto nel messaggio, all’apparente home page dell’Istituto bancario, per procedere alla conferma dei propri dati e consentire l’aggiornamento dei sistemi di sicurezza.

E' bene ricordare che le Banche non inviano MAI email, sms o chiamano al telefono per chiedere di fornire le credenziali di accesso all’home banking o all'app, i dati delle carte di credito o la variazione dei dati personali. Se si ricevono email, sms o telefonate che chiedono di fornire dati bancari, mai aprirle; bisogna chiamare immediatamente la propria Banca e rivolgersi alla Polizia Postale.

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Redazione Irno24 22/02/2023

Sosta selvaggia all'ospedale di Salerno, la denuncia dei sindacalisti Fials

Assenza di vigilanza all'ingresso dell'Azienda ospedaliera di Salerno. A sollevare il caso sono i dirigenti sindacali della Fials provinciale, Tony Chiola, Antonio Buonocore, Giacomo Lanzara, Cristian Luongo e Giuseppe Di Maio.

"Con tristezza, ma allo stesso tempo con determinazione, constatato il perseverare delle problematiche dovute ałla negligenza palese ed oggettiva di chi è preposto a vigilare, denunciamo l’ingresso indiscriminato di automobilisti non autorizzati lungo il perimetro ospedaliero, i quali occupano abusivamente i posti auto per i dipendenti che si recano in ospedale ad assolvere il loro dovere, o utenti, anche con evidenti difficoltà deambulanti e di salute, autorizzati dalla stessa Azienda".

Ad aggravare la situazione, secondo i sindacalisti Fials, c'è poi il caso che si registra in concomitanza delle partite della Salernitana. "Tale problematica si evidenzia in maniera esponenziale, dove numerosissimi tifosi entrano senza alcun titolo, parcheggiando la loro auto lungo il perimetro ospedaliero, occupando abusivamente posti auto riservati.

Inoltre, la sera, dopo le 20, si attivano reparti che lavorano in regime di emergenza indifferibile, con la reperibilità dei dipendenti, i quali, non trovando alcun posto all’interno dell’Azienda, né nel parcheggio di Salerno Mobilità, non sappiamo come facciano a raggiungere il luogo di lavoro nel minor tempo possibile, come da contratto nazionale di categoria.

A nostro avviso, la responsabilità di tutto ciò è esclusivamente della vigilanza di questa Azienda, che non controlla. Che senso ha predisporre un addetto nella guardiola all’ingresso che non fa le verifiche opportune? Ha senso avere una sbarra senza controllare chi ha diritto di entrare e chi non ha diritto? Se non si prenderanno provvedimenti utili a risolvere questa problematica, non esiteremo a rivolgerci con forza nelle sedi opportune e di competenza".

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