Giovani musicisti da tutto il mondo per il Concorso "Città di Baronissi"

La kermesse, giunta all'ottava edizione, si terrà in due sedi dal 4 al 9 maggio 2026

La sindaca Petta e la prof.ssa Malesci

Redazione Irno24 30/04/2026 0

Sarà la musica, ancora una volta, a trasformare Baronissi in un polo culturale di respiro internazionale. Dal 4 al 9 maggio 2026, torna il Concorso Internazionale “Città di Baronissi”, giunto all'ottava edizione, con numeri in costante crescita e una partecipazione che supera i 600 musicisti provenienti da tutto il mondo. Le prestigiose sedi della Sala San Francesco del Convento della SS. Trinità e della Sala Astrolabio del Museo FRaC ospiteranno giovani interpreti e professionisti provenienti da Cina, Giappone, Russia, Svizzera, oltre che da tutte le regioni italiane.

Un vero mosaico di culture musicali che per una settimana animerà la città con esibizioni, prove e momenti di confronto artistico. Organizzato dall’Associazione AFI Falaut ETS, con il patrocinio del Comune di Baronissi, il concorso rappresenta oggi una delle realtà più dinamiche nel panorama delle competizioni musicali italiane, anche grazie al sostegno dell’amministrazione comunale che consente l’assegnazione di numerose borse di studio.

La direzione artistica, affidata alla prof.ssa Anna Malesci, ha costruito nel tempo un format capace di coinvolgere musicisti di ogni età e livello, articolato in diverse sezioni: scuole medie a indirizzo musicale, licei musicali, musica da camera, canto lirico e strumenti solisti. Un’impostazione che permette di intercettare tanto i giovanissimi quanto i musicisti già avviati alla carriera, offrendo al pubblico una panoramica ampia e qualificata delle migliori scuole di formazione musicale.

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Federica Garofalo 11/01/2021

Progetto Trotula, la Scuola Medica Salernitana a misura di bambino

Non si tratta soltanto di un libro per bambini, la fiaba "Trotula e il giardino incantato": quello messo in piedi da Roberta Pastore, Anella Mastalia e Valerio Calabrese è un progetto molto più ampio, che include un sito web tutto suo, una webserie, gadgets in tema, e addirittura la fondazione di una casa editrice, la Talea.

Lo scopo è agganciare un pubblico di bambini e trasmettere loro, al di là del personaggio storico di Trotula, la più nota rappresentante femminile della Scuola Medica Salernitana, i suoi valori e renderli consapevoli del passato luminoso della Salerno medievale, città della medicina.

Di tutto questo è convinta l’architetto Roberta Pastore, che vanta collaborazioni con Mario Cucinella e Renzo Piano, e si è tuffata con entusiasmo in quest’avventura per lei un po’ insolita, spinta da due incontri importanti: "Il primo avvenne tanti anni fa, negli anni del liceo classico, con la mia professoressa, Dorotea Memoli Apicella, che mi fece conoscere Trotula, e il secondo è avvenuto nel corso di un recente trasloco, durante il quale ho ritrovato un libro di Pina Boggi Cavallo, che tanto si occupò di questo personaggio. Ho così deciso che una storia dovesse essere raccontata, e raccontata in modo 'pop', in modo da poter essere seminata in un terreno fertile: e quale terreno più fertile dei bambini?".

I tre soci si sono messi così a lavoro, praticamente autotassandosi, e coinvolgendo altre professionalità come quella di Ernesto Giacomino, che ha curato i testi, e di Federica Cafaro, che ha realizzato le illustrazioni. "Abbiamo lavorato molto in sintonia, anche se a distanza, a causa della pandemia - scherza Roberta Pastore - La fiaba che ne è venuta fuori parla non solo di Scuola Medica Salernitana e di un giardino incantato, il giardino di Minerva, la figlia di Trotula, ma di mare e di accoglienza attraverso una sirena di nome Ory, venuta da lontano". Non a caso, una parte del ricavato della vendita del libro finanzierà borse di studio per ragazze in Kenya attraverso l’ONG Trame Africane.

"La risposta è stata molto buona, non solo da parte dei bambini, ma anche degli adulti - racconta Roberta Pastore - Abbiamo ricevuto messaggi di genitori e nonni che, dopo aver regalato il libro a figli e nipotini, hanno deciso di leggerlo anche loro; per questo noi lo consideriamo un libro adatto a tutte le età, dai 7 ai 110 anni. Ora il nostro prossimo obiettivo è distribuirlo in tutta Italia". E magari anche all’estero, attraverso un’edizione in Inglese? Chissà...

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Redazione Irno24 30/08/2023

Tante iniziative del Barbuti Festival per gli 80 anni dello "Sbarco di Salerno"

Fitto il programma di iniziative nell’ambito della rassegna Barbuti Festival per gli ottant’anni dello Sbarco di Salerno, la cosiddetta operazione “Avalanche” (1943-2023), che ha contribuito a cambiare il corso della storia, accelerando la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Si comincia venerdì 1 settembre alle ore 19:00, negli spazi di Apollonia Hub, in via San Benedetto, con “Alleate presenze. Virtuale, tra memoria e realtà”, mostra fotografica di Corradino Pellecchia, Francesco e Luigi Siano. Saranno esposti reperti d’epoca, a cura dell’Associazione “Avalanche 1943”. Dall'8 al 10 settembre, la mostra si sposterà in Largo Barbuti per gli altri eventi in programma.

I tre fotografi salernitani sono andati alla ricerca dei luoghi attraversati dalle truppe alleate per vedere se esistevano ancora e come erano cambiati. Il risultato è la combinazione tra le immagini della Seconda Guerra Mondiale e quelle scattate ai giorni nostri.

Sempre in Largo Barbuti, sono previsti quattro giorni di eventi a cura di Edoardo Scotti. Il 7 settembre, grande concerto della “When Jazz Landed”, l’8 settembre l’attore Claudio Lardo va in scena con “Il pallone di pezza”, che racconta una pagina dimenticata della nostra storia, una tragedia verificatasi a Buccino il 16 settembre 1943; il 9 settembre “La guerra per immagini”, di Giuseppe Fresolone e Vincenzo Marsilia, con Eduardo Scotti, Isabella Insolvibile e Alfonso Conte; il 10 va in scena “Teatri di guerra”, per la regia di Andrea Carraro.

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Redazione Irno24 13/10/2021

Teatro delle Arti, il cartellone di prosa 21/22: si comincia il 20 Novembre con Gallo

Presentato questa mattina, presso il Salone del Gonfalone del Comune di Salerno, il cartellone di prosa 2021/2022 del Teatro delle Arti di Salerno. Alla presenza del sindaco Vincenzo Napoli, il direttore artistico Claudio Tortora ha illustrato i sette spettacoli in cartellone.

Si inizia sabato 20 e domenica 21 novembre con Massimiliano Gallo che presenta “Resilienza 3.0”. Si prosegue poi sabato 11 e domenica 12 dicembre con Elena Sofia Ricci, che sarà protagonista di “La dolce ala della giovinezza” di Tennesse Williams. Terzo appuntamento in cartellone vedrà protagonista la compagnia del Delle Arti che, sabato 15 e domenica 16 gennaio presentano “Nati 80... amori e non” di Claudio Tortora, per la regia di Antonello Ronga.

Si prosegue sabato 5 e domenica 6 febbraio con Isa Danieli e Giuliana De Sio che saranno le protagoniste di “Le signorine” di Gianni Clemente. Quinto appuntamento sabato 19 e domenica 20 febbraio con Nancy Brilli e Chiara Noschese che proporranno “Manola” di Margaret Mazzantini per la regia di Leo Muscato.

Penultimo appuntamento sabato 22 e domenica 23 febbraio con Giacomo Rizzo e Caterina De Santis, protagonisti di “Un figlio in provetta” di e con Corrado Taranto per la regia di Giacomo Rizzo. Chiude la stagione teatrale sabato 26 e domenica 27 marzo Paolo Belli in “Pur di far commedia” di Paolo Belli e Alberto Di Riso.

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