I sindacati: "Potenziare asse stradale Salerno-San Severino, è strategico"

"La realizzazione della terza corsia è fondamentale per lo sviluppo economico e sociale"

foto di archivio

Redazione Irno24 07/10/2026 0

CGIL Salerno, FILT CGIL Salerno e FILLEA CGIL Salerno esprimono forte preoccupazione per le condizioni della viabilità lungo il tratto Salerno-Mercato San Severino e nell’area di Fratte. I recenti disagi legati ai restringimenti di carreggiata rendono ancora più urgente la necessità di mettere in sicurezza e potenziare un’infrastruttura strategica per il territorio e per i collegamenti nazionali.

La Salerno-Mercato San Severino costituisce una cerniera essenziale tra Nord e Sud, attraverso la connessione tra l’A30 e l’A2. Su questo asse convergono il traffico di lunga percorrenza, il trasporto delle merci, il trasporto pubblico e gli spostamenti quotidiani di lavoratori e studenti. La sua funzionalità incide sull’accessibilità del porto di Salerno, sulle attività produttive della Valle dell’Irno e sui collegamenti con l’Università. Le code e i tempi di percorrenza imprevedibili gravano sui pendolari, sugli autisti del trasporto pubblico e dell’autotrasporto e sulle famiglie.

CGIL, FILT e FILLEA ribadiscono la centralità del potenziamento del tratto tra Fratte e Mercato San Severino, già evidenziata nel comunicato congiunto del 17 giugno scorso. L’ampliamento deve procedere insieme alla messa in sicurezza degli svincoli e alla gestione coordinata dei flussi di traffico. La realizzazione della terza corsia è fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio salernitano: rafforzare questa cerniera tra Nord e Sud significa migliorare la mobilità di persone e merci, sostenere il porto, la logistica e le attività produttive, favorire investimenti e nuove opportunità di lavoro, coniugando la crescita con la qualità delle opere e la piena tutela delle maestranze.

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Redazione Irno24 16/09/2026

Scuole riaperte, CGIL Salerno: "Nel trasporto pubblico criticità già conosciute"

"Con la riapertura delle scuole, il trasporto pubblico locale salernitano affronta nuovamente il periodo di maggiore pressione dell’intero anno. Le prime giornate stanno riproponendo criticità già conosciute: autobus sovraffollati, fermate congestionate, concentrazione della domanda nelle medesime fasce orarie, sovrapposizione degli orari di ingresso e di uscita di più istituti e, in alcuni casi, corse concentrate sulle stesse direttrici, alle quali seguono lunghi intervalli privi di collegamenti adeguati. A tutto questo si aggiungono il traffico, i ritardi e il mancato coordinamento tra gli orari scolastici e quelli del trasporto pubblico.

Le conseguenze ricadono sugli studenti, sulle famiglie, sui pendolari e anche sul personale viaggiante, chiamato a gestire mezzi pieni, proteste dell’utenza e ritardi non imputabili ai lavoratori. Occorre verificare se le corse programmate rispondano realmente agli orari degli istituti e ai flussi effettivi. Un autobus previsto sulla carta, ma già pieno o non coordinato con l’ingresso e l’uscita degli studenti, non rappresenta una risposta adeguata. La gratuità degli abbonamenti per gli studenti è una misura positiva, ma questa scelta deve essere sostenuta da un’offerta adeguata in termini di corse, mezzi, personale e capacità di trasporto.

Per questo, CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno chiedono un intervento immediato della Regione Campania, di ACaMIR e di tutti gli enti competenti, affinché venga effettuata una verifica puntuale dei servizi insieme alle aziende di trasporto e alle istituzioni scolastiche. È necessario monitorare, linea per linea, i carichi, i ritardi e le criticità, intervenendo rapidamente con corse aggiuntive e con una diversa distribuzione dei servizi nelle fasce di ingresso e di uscita degli studenti.

Un passaggio fondamentale riguarda le gare per l’affidamento del trasporto pubblico locale. Auspichiamo che il nuovo assetto non si riduca a un semplice cambio di gestore, ma rappresenti l’occasione per una vera riorganizzazione e rimodulazione della rete. Non è sufficiente redistribuire l’offerta esistente: la nuova programmazione dovrà essere costruita sulla domanda reale di mobilità, garantendo più collegamenti negli orari di ingresso e di uscita, una maggiore continuità del servizio e un’attenzione particolare alle aree interne e ai territori nei quali il trasporto pubblico rappresenta l’unica alternativa possibile all’auto privata.

La riorganizzazione dovrà essere accompagnata da un numero adeguato di autobus e lavoratori, dal rispetto dei tempi di guida e di riposo e dalla disponibilità di mezzi di riserva. Non è accettabile scaricare sul personale la responsabilità di recuperare ritardi determinati dal traffico, da una programmazione inadeguata o dalla carenza di vetture. L’apertura delle scuole non è un evento imprevisto. Si verifica ogni anno e deve essere affrontata con programmazione, coordinamento e capacità di intervenire tempestivamente".

Nota stampa CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno

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Redazione Irno24 22/01/2026

Sciopero dei lavoratori Colser al Ruggi di Salerno il 4 febbraio

Per mercoledì 4 febbraio 2026, a partire dalle ore 9:00, per l’intero turno di lavoro, la Fiadel ha proclamato lo sciopero di tutti i lavoratori della Colser impiegati presso il Ruggi d’Aragona di Salerno. Lo scrive in una nota Davide Sapere, Consigliere Nazionale e Resp. CSA Fiadel Salerno Sud. La decisione giunge a seguito del fallimento della procedura di raffreddamento del conflitto, attivata presso la Prefettura, e dell’incontro svoltosi il 6 ottobre 2025, conclusosi con mancata conciliazione, come formalmente comunicato alla sigla sindacale in data 9 gennaio 2026.

Le criticità denunciate dai lavoratori riguardano: l’iniqua distribuzione del lavoro straordinario e dei carichi di lavoro; il mancato riconoscimento dei tempi di vestizione e del lavaggio degli indumenti da lavoro; trattenute economiche ritenute ingiustificate nei cedolini paga; l’assunzione di nuovo personale in un contesto caratterizzato da un’ampia diffusione del part-time involontario.

Durante lo sciopero, è previsto un presidio dei lavoratori davanti all’AOU Ruggi. L’organizzazione sindacale auspica un intervento responsabile delle parti coinvolte per ristabilire corrette relazioni sindacali e condizioni di lavoro eque.

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Redazione Irno24 21/02/2024

Tommasetti: "Nel salernitano troppe scuole irraggiungibili con mezzi pubblici"

“In Campania e in provincia di Salerno raggiungere gli istituti scolastici è in molti casi una vera e propria odissea”. Questo il commento di Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, ai più recenti dati sui collegamenti con le scuole garantiti dal trasporto pubblico. L’indagine Openpolis ha infatti evidenziato criticità diffuse su tutto il territorio.

“I risultati dello studio non fanno che confermare le crescenti preoccupazioni, non solo del sottoscritto, per una gestione del trasporto pubblico deficitaria e che fatica a tenere il passo delle esigenze delle famiglie. E’ un dato acclarato che in Campania oltre un quarto delle scuole risulta impossibile da raggiungere con i veicoli pubblici. Questo costringe l’utenza a ripiegare su altri mezzi, sobbarcandosi ulteriori spese. Siamo pesantemente in ritardo rispetto al resto del Paese, dove in media 9 istituti su 10 sono ben collegati: da noi si arriva a malapena a 7 su 10”.

Ma il consigliere regionale osserva che la situazione nel salernitano in alcuni casi è persino peggiore: “Nel capoluogo la media degli istituti raggiungibili senza problemi con mezzi pubblici scende al 66%. Le punte negative riguardano soprattutto l’Agro Nocerino Sarnese, in particolare il 14% di Pagani, ma anche Nocera Inferiore, Angri e Sarno sotto la media regionale. Sul versante opposto si segnala negativamente Battipaglia (33%).

Non basta soffermarsi su un solo aspetto, è il sistema dei trasporti in generale che in Campania non funziona. Solo qualche giorno fa il report Pendolaria di Legambiente aveva indicato la Circumvesuviana come una delle peggiori linee d’Italia tra corse soppresse e ritardi. Nel caso delle scuole influisce molto, specie nelle aree interne, una scarsa dotazione infrastrutturale e una viabilità al di sotto degli standard minimi. Un problema anche di inclusione e diritto allo studio. Ricordo infine che per il settore dei trasporti, esattamente come per la sanità, la Campania non ha un assessore delegato. E i risultati purtroppo si vedono”.

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