Il 25 Febbraio sciopero nazionale TPL, Busitalia copre due fasce orarie

Corse garantite dalle 6:30 alle 9:00 e dalle 13:00 alle 16:30

Redazione Irno24 23/02/2022 0

Busitalia informa la clientela che le Segreterie OO.SS. FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL-FNA e Faisa-Cisal hanno proclamato, per venerdì 25 febbraio, uno sciopero di 24 ore del Trasporto Pubblico Locale. Altresì, è stato indetto, per la medesima giornata, dalla O.S. CONF.A.I.L.-FAISA, uno sciopero di 4 ore del Trasporto Pubblico Locale dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

Pertanto, nel rispetto delle norme di legge, il servizio in tale giorno sarà garantito nelle fasce di seguito specificate: dalle ore 6.30 alle ore 9.00; dalle ore 13.00 alle ore 16.30. Per effetto di tali azioni, possibili disagi potrebbero verificarsi in tale giornata.

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Redazione Irno24 02/10/2020

Covid cresce in Italia, Speranza stoppa le Domeniche gratis al Museo

La nuova ascesa del Covid in Italia (2500 contagi registrati il 2 Ottobre) induce il Governo alle prime misure restrittive. Mentre infatti è in fase di valutazione l'obbligo della mascherina all'aperto in tutta Italia, che potrebbe essere disposto Lunedì 5 Ottobre con apposito DPCM, arriva l'ordinanza con cui il Ministro della Salute, Roberto Speranza, stoppa da subito gli ingressi gratuiti nei musei la prima domenica di ogni mese per evitare qualsiasi possibile forma di assembramento.

"Ai fini del contenimento della diffusione del virus - si legge nel testo ufficiale - ferme restando le disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020, come prorogato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 settembre 2020, è sospesa l'efficacia delle disposizioni regolamentari di cui all'art. 4, comma 2, secondo periodo, del decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali 11 dicembre 1997, n. 507, che prevede il libero accesso a tutti gli istituti e ai luoghi della cultura statali la prima domenica del mese".

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Redazione Irno24 03/11/2021

RdC, nel salernitano denunciati in 253 che non ne avevano diritto

Nel periodo compreso tra i mesi di giugno ed ottobre 2021, le Stazioni Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno condotto una capillare attività d'indagine sulla verifica dei requisiti previsti per la concessione del reddito di cittadinanza, al termine della quale è stato accertato che, su un campione esaminato di circa 2700 cittadini percettori del sussidio, 253 non ne avevano diritto.

In particolare, attraverso l'esame incrociato dei dati documentali e delle informazioni acquisite nel corso di specifici servizi di controllo con quelli forniti dai Comuni di residenza, sono state comprovate numerose irregolarità nelle procedure di dichiarazione del possesso dei requisiti soggettivi ed econometrici.

Tra le principali anomalie, quelle riferite ai seguenti soggetti: destinatari di misura cautelare personale; condannati con sentenza definitiva per reati per i quali è prevista la decadenza del reddito; detenuti e ricoverati in strutture a carico dello Stato; cittadini stranieri sprovvisti dei requisiti. Numerose sono state le false attestazioni che hanno riguardato difformità circa l'indicazione della reale residenza, ossia di persone che l'hanno indicata presso un Comune diverso, al fine di omettere all'interno della prevista dichiarazione che i familiari percepivano altro reddito.

Degno di nota il caso di una donna che, al fine di ottenere l’elargizione di un importo maggiore, ha dichiarato di essere convivente con i genitori i quali, invece, sono risultati entrambi in carcere, rispettivamente, il padre per omicidio e reati associativi, la madre per traffico illecito di stupefacenti.

L'attività investigativa ha permesso d'interrompere l'indebita percezione del beneficio, oltre che ad una donna sottoposta alla detenzione domiciliare, la quale contestualmente percepiva la pensione di un’anziana conoscente deceduta da diversi mesi, anche ad un soggetto che risultava avere un conto corrente a suo nome la cui giacenza si aggirava intorno ai 200.000 euro, conto a sua volta alimentato in maniera fraudolenta attraverso la sottrazione di denaro ad un anziano parente.

Così come i casi di un uomo percettore del beneficio ma al tempo stesso amministratore di una società agricola e di una macelleria, e di due ragazzi, anch’essi beneficiari, i quali, sebbene formalmente disoccupati, sono risultati di fatto irregolarmente impiegati, rispettivamente, in una pizzeria ed in una carrozzeria. Sono state riscontrate irregolarità anche nei confronti di 3 cittadini stranieri che hanno beneficiato del reddito, sebbene non residenti sul territorio nazionale da almeno 10 anni, gli ultimi 2 dei quali avrebbero dovuto essere continuativi.

Gli esiti delle attività sono stati quindi segnalati all'Autorità giudiziaria competente ed agli Uffici territoriali dell'Inps per l'interruzione dell'elargizione del sussidio e la ripetizione delle somme indebitamente percepite, che hanno prodotto un danno erariale di oltre 1.100.000 €.

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Redazione Irno24 05/07/2023

Tommasetti: "Il mare di Salerno è una cartolina imbarazzante"

“Il mare della città Salerno è una cartolina imbarazzante e, come ogni estate, si ripresenta il problema dell’acqua sporca. Dove sono finiti i progetti tanto decantati?”. Così il consigliere regionale della Campania della Lega, Aurelio Tommasetti, che chiede ai vertici istituzionali di Comune, Provincia e Regione di rendere conto di una situazione ormai insostenibile, che rischia di causare l’ennesimo ritorno mediatico negativo per l’intera provincia.

“Commentare ogni anno le stesse immagini, con chiazze di sporcizia a deturpare il mare lungo la costa cittadina, è una sconfitta che brucia e indica che purtroppo non sono stati messi in campo gli interventi necessari. Mi riferisco in particolare a Torrione e alla zona orientale di Salerno, dove, tra domenica e lunedì, si è assistito all’ennesimo scempio. Posso solo immaginare la delusione e lo sconcerto dei bagnanti, che si vedono circondati da schiuma e liquami e, nonostante il caldo asfissiante, non possono immergersi temendo conseguenze sul piano igienico-sanitario”.

Tommasetti ritiene che il tempo delle scuse sia finito: “Non si può certo dare la colpa alle piogge delle settimane e dei mesi scorsi, piuttosto ci si concentri sulla risoluzione di problemi strutturali. Non possiamo stare ancora a interrogarci sul funzionamento degli scarichi fognari, mentre residenti e turisti si trovano impossibilitati persino a mettere piede in acqua”.

E ancora, sui progetti in essere: “Si è data ampia pubblicità al grande piano di ripascimento, presentato in pompa magna da Provincia e Regione come un’opera che, una volta conclusa, avrebbe cambiato il volto del litorale salernitano. Ma se ci ritroviamo con spiagge invase di rifiuti e mare sporco, quale futuro possiamo aspettarci per il nostro mare?”.

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