Tommasetti: "Il mare di Salerno è una cartolina imbarazzante"
Il Consigliere regionale della Lega: "Commentare ogni anno le stesse immagini è sconfitta che brucia"
Redazione Irno24 05/07/2023 0
“Il mare della città Salerno è una cartolina imbarazzante e, come ogni estate, si ripresenta il problema dell’acqua sporca. Dove sono finiti i progetti tanto decantati?”. Così il consigliere regionale della Campania della Lega, Aurelio Tommasetti, che chiede ai vertici istituzionali di Comune, Provincia e Regione di rendere conto di una situazione ormai insostenibile, che rischia di causare l’ennesimo ritorno mediatico negativo per l’intera provincia.
“Commentare ogni anno le stesse immagini, con chiazze di sporcizia a deturpare il mare lungo la costa cittadina, è una sconfitta che brucia e indica che purtroppo non sono stati messi in campo gli interventi necessari. Mi riferisco in particolare a Torrione e alla zona orientale di Salerno, dove, tra domenica e lunedì, si è assistito all’ennesimo scempio. Posso solo immaginare la delusione e lo sconcerto dei bagnanti, che si vedono circondati da schiuma e liquami e, nonostante il caldo asfissiante, non possono immergersi temendo conseguenze sul piano igienico-sanitario”.
Tommasetti ritiene che il tempo delle scuse sia finito: “Non si può certo dare la colpa alle piogge delle settimane e dei mesi scorsi, piuttosto ci si concentri sulla risoluzione di problemi strutturali. Non possiamo stare ancora a interrogarci sul funzionamento degli scarichi fognari, mentre residenti e turisti si trovano impossibilitati persino a mettere piede in acqua”.
E ancora, sui progetti in essere: “Si è data ampia pubblicità al grande piano di ripascimento, presentato in pompa magna da Provincia e Regione come un’opera che, una volta conclusa, avrebbe cambiato il volto del litorale salernitano. Ma se ci ritroviamo con spiagge invase di rifiuti e mare sporco, quale futuro possiamo aspettarci per il nostro mare?”.
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Redazione Irno24 22/02/2023
Sosta selvaggia all'ospedale di Salerno, la denuncia dei sindacalisti Fials
Assenza di vigilanza all'ingresso dell'Azienda ospedaliera di Salerno. A sollevare il caso sono i dirigenti sindacali della Fials provinciale, Tony Chiola, Antonio Buonocore, Giacomo Lanzara, Cristian Luongo e Giuseppe Di Maio.
"Con tristezza, ma allo stesso tempo con determinazione, constatato il perseverare delle problematiche dovute ałla negligenza palese ed oggettiva di chi è preposto a vigilare, denunciamo l’ingresso indiscriminato di automobilisti non autorizzati lungo il perimetro ospedaliero, i quali occupano abusivamente i posti auto per i dipendenti che si recano in ospedale ad assolvere il loro dovere, o utenti, anche con evidenti difficoltà deambulanti e di salute, autorizzati dalla stessa Azienda".
Ad aggravare la situazione, secondo i sindacalisti Fials, c'è poi il caso che si registra in concomitanza delle partite della Salernitana. "Tale problematica si evidenzia in maniera esponenziale, dove numerosissimi tifosi entrano senza alcun titolo, parcheggiando la loro auto lungo il perimetro ospedaliero, occupando abusivamente posti auto riservati.
Inoltre, la sera, dopo le 20, si attivano reparti che lavorano in regime di emergenza indifferibile, con la reperibilità dei dipendenti, i quali, non trovando alcun posto all’interno dell’Azienda, né nel parcheggio di Salerno Mobilità, non sappiamo come facciano a raggiungere il luogo di lavoro nel minor tempo possibile, come da contratto nazionale di categoria.
A nostro avviso, la responsabilità di tutto ciò è esclusivamente della vigilanza di questa Azienda, che non controlla. Che senso ha predisporre un addetto nella guardiola all’ingresso che non fa le verifiche opportune? Ha senso avere una sbarra senza controllare chi ha diritto di entrare e chi non ha diritto? Se non si prenderanno provvedimenti utili a risolvere questa problematica, non esiteremo a rivolgerci con forza nelle sedi opportune e di competenza".
Redazione Irno24 24/12/2024
Gioco illegale, le nuove linee guida per contrastare il fenomeno
L’allarme per il gioco illegale non si ferma neanche sotto le feste. Anzi, proprio in questo periodo dell’anno è bene alzare i livelli di controllo e soprattutto di prevenzione. Nel nostro paese, infatti, il mercato del gioco d'azzardo illegale è stimato in circa 25 miliardi di euro annui, di cui il 75%, vale a dire 18 miliardi e mezzo, arriva dal settore online.
Nonostante gli sforzi dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopòli, che ha bloccato l'accesso a 9.685 siti di gioco illegali, il fenomeno persiste e i siti non autorizzati riescono ad attirare giocatori, offrendo quote e vincite più elevate, garantendo minori restrizioni e anonimato e soprattutto sfuggendo ai controlli normativi. Una situazione, questa, che comporta rischi significativi per i giocatori e perdite fiscali per lo Stato, nonché un danno ingente a tutta la filiera legale e controllata.
Per questo, l’ADM ha emanato delle nuove linee guida, approvate di recente dal Direttore Giochi, Mario Lollobrigida, che delineano i compiti dei concessionari nel rispetto della normativa europea e italiana. Tra le novità analizzate dalla redazione di Gaming Report figura quella della richiesta, ai concessionari, di identificare i giocatori in maniera obbligatoria per le vincite superiori ai 2mila euro o in caso di comportamento sospetti. L’identificazione dei soggetti vulnerabili è molto importante così come per quei giochi, come le VLT, che nascondono più insidie. Focus particolare poi per le aree geografiche con alta incidenza criminale, dove gli operatori sono tenuti a segnalare le transazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria, seguendo rigidi protocolli di sicurezza.
Chi non rispetta le nuove misure andrà in contro a sanzione severe, come anche la revoca delle concessioni. A vigilare, come sempre, ci sarà l’Agenzia delle Dogane e dei Monopòli, che, attraverso controlli periodici, denuncerà eventuali infrazioni alle autorità competenti. L’impegno di ADM contro il gioco illegale online è ormai sempre più forte: sono oltre 10mila i siti non autorizzati che sono stati bloccati, e di recente sono stati inibiti altri 177 domini. Una filiera che va ad ingrossare le casse della criminalità organizzata e che danneggia direttamente l’erario, andando a colpire i servizi essenziali per i cittadini e la possibilità di intervento dello Stato.
Nonostante il Governo stia lavorando a un nuovo Decreto sul gioco online, intanto il Decreto Dignità ha peggiorato la situazione, vietando la pubblicità ai siti legali e lasciando gli utenti esposti a operatori illeciti. Un paradosso che rischia di aggravare ulteriormente la situazione e che deve essere presto rivisto. In molti, infatti, chiedono a gran voce la revisione della normativa, che va a ostacolare la comunicazione trasparente e lascia gli utenti da soli.
L’Ipsos aveva delineato anche l’identikit del giocatore medio: tendenzialmente giovane, residente al Sud Italia o nelle Isole, occupato e con un tenore di vita sopra la media. Disponibilità economica che permette ai giocatori di scommettere senza troppi pensieri. Ed è qui il primo campanello d’allarme: non prestare abbastanza attenzione al portale o al sito dove si gioca. Un primo passaggio fondamentale su cui si gioca molto delle nostre abitudini di gioco.
Redazione Irno24 10/11/2023
Tutte le strade della Campania interessate dall'obbligo catene
Anas ricorda che dal 15 novembre 2023 al 15 aprile 2024 è in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali, sui tratti delle strade statali campane maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale. Ciclomotori e motocicli sono esenti dall’obbligo e potranno circolare solo in assenza di precipitazioni nevose in atto e in assenza di neve o ghiaccio su strada.
Nel dettaglio, l’obbligo riguarderà: il Raccordo Autostradale “di Avellino” (RA2), dallo svincolo di Montoro (km 13,700) allo svincolo di Atripalda/innesto con la strada statale 7bis (km 30,440); il Raccordo Autostradale “di Benevento” (RA9), dall’altezza del casello autostradale di Benevento della A16 (km 0,000) allo Svincolo di Benevento Est (km 12,500); la strada statale 19 “delle Calabrie”, dall’intersezione con la strada regionale ex SS488 (km 26,570) all’intersezione con l’inizio del centro abitato di Sala Consilina (km 67,360), in provincia di Salerno, e dalla intersezione con Contrada Fonti (km 78,170) fino al confine regionale (km 102,170);
la strada statale 19/Ter “Dorsale Aulettese”, dall’intersezione col Raccordo Sicignano-Potenza (km 0,000) all’intersezione con la SS19 al km 54,000 (km 14,152), in provincia di Salerno; la Tangenziale Ovest di Benevento (SS752), dall’intersezione con la SS7 “Appia” (km 0,000) fino all’innesto con la SS372 “Telesina” (km 5,200); la strada statale 87 “Sannitica”, dallo svincolo Zona Industriale-Torrecuso (km 78,600) fino al confine regionale (km 105,840), in provincia di Benevento; la strada statale 372 “Telesina”, dallo Svincolo Dragoni (km 20,000) fino a Benevento Est (km 71,140); la strada statale 212 “della Val Fortore”, dallo Svincolo SS369 (km 25,317) fino al confine regionale (km 49,670), in provincia di Benevento;
la strada statale 212/Var “Variante di Pietrelcina”, dallo svincolo di Pesco Sannita (km 10,000) fino alla rotatoria con la strada provinciale “Beneventana” (km 21,274); la strada statale 369 “Appulo Fortorina”, dal confine regionale (km 7,200) fino allo svincolo con la SS212 (km 53,000), in provincia di Benevento; la strada statale 90/bis “delle Puglie”, dal bivio Sant’Arcangelo Trimonte (km 16,700) fino a Montecalvo Irpino (km 32,700), in provincia di Benevento.
Inoltre, l’obbligo riguarderà la strada statale 90 “delle Puglie”, dalla fine del centro abitato di Ariano Irpino (km 27,000) fino al confine regionale (km 48,320); la strada statale 303 “del Formicoso”, dall’intersezione con via Melfi (bivio per Fontanarosa, km 2,550) fino all’intersezione con la strada statale 425 e la strada provinciale ex SS303 (km 20,084), in provincia di Avellino; la strada statale 425 “di Sant’Angelo dei Lombardi”, dall’intersezione con la statale 400 (km 0,000) fino all’intersezione con la strada statale 303 e la strada provinciale ex SS303 (km 8,325), in provincia di Avellino;
la strada statale 400 “di Castelvetere”, dall’intersezione con la strada statale 425 (km 29,400) fino all’intersezione con la ex strada statale 7 (km 36,190), in provincia di Avellino; la strada statale 401 “dell’Alto Ofanto e del Vulture”, dal confine regionale (km 36,770) all’innesto con la SS7 “Appia” a Sant’Andrea di Conza (km 37,250), in provincia di Avellino; la strada statale 7 “Via Appia”, da Venticano-Castel del Lago (km 278,800) fino al confine regionale (km 389,800); la strada statale 7dir/C “Via Appia”, dall’innesto con la strada statale 7 (km 12,000) all’innesto con la strada statale 7 ed innesto con la strada statale 401-Confine Regionale (km 24,335);
la strada statale 691 “Fondo Valle del Sele”, in prossimità dello Svincolo di Colliano (km 10,000) fino alla intersezione con la strada statale 7 dir/c, nel territorio comunale di Lioni (km 31,100), in provincia di Avellino; la strada statale 91 “della Valle del Sele”, dall’innesto con la strada statale 91 Racc. (km 108,790) fino al Comune di Campagna (km 128,590), in provincia di Salerno; la strada statale 7bis “di Terra di Lavoro”, dalla rotatoria Mugnano del Cardinale (km 64,000) fino allo Svincolo di Manocalzati (km 87,653), in provincia di Avellino; la strada statale 166 “degli Alburni”, da Ponte Fasanella (km 30,000) fino all’intersezione con via Tempa, nel comune di San Pietro al Tanagro (km 61,300), in provincia di Salerno; la strada statale 18/Var “Cilentana”, dall’innesto con la strada statale 18 (km 97,950) fino all’innesto con la strada statale 517/Var (km 170,600) e infine la strada statale 517/Var “Bussentina”, dallo Svincolo di Caselle in Pittari (km 12,000) all’innesto con la strada statale 19 (km 35,010), in provincia di Salerno.