In Campania il cemento "mangia" 211 ettari di terreno, Salerno consuma il 35%
Masiello: "Perdita maggiore sul fronte dei cereali e degli ortaggi"
Redazione Irno24 16/07/2021 0
Nonostante un timido rallentamento, la Campania si conferma tra le regioni italiane con maggiore propensione alla cementificazione del suolo, “mangiandosi” 211 ettari di campagne nel 2020. Ad affermarlo è la Coldiretti Campania, in base ai dati ISPRA relativi al rapporto 2021 sul “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”.
La Campania si conferma terza nella classifica delle regioni con valori percentuali più elevati di suolo consumato con il 10,39%, preceduta solo da Veneto con l’11,87% e dalla Lombardia con il 12,08%. Analizzando i singoli territori – prosegue Coldiretti Campania – si conferma il primato negativo della Citta metropolitana di Napoli, che consuma il 34,2% del suolo provinciale, mentre arriva a quasi il 63% quello della città capoluogo. Segue la provincia di Caserta con il 10,2%, mentre la città è al 24,8%.
L’estesa provincia di Salerno consuma il 7,9% del territorio, mentre il capoluogo arriva al 34,6%. La verde Irpinia invece cementifica appena il 7,3% del territorio provinciale, ma la città di Avellino è a quota 31,4%. Chiude il Sannio con il 7,3% di cementificazione e la città di Benevento che consuma il 15,5% della sua enorme superficie.
La perdita maggiore si è registrata – spiega Coldiretti – sul fronte dei cereali e degli ortaggi, seguita dai foraggi per l’alimentazione degli animali, dai frutteti, dai vigneti e dagli oliveti. Un problema grave in una situazione in cui il grado medio di autoapprovvigionamento dei prodotti agricoli in Italia, secondo l’analisi della Coldiretti, è sceso a circa il 75% con il Paese costretto ad importare 1/4 degli alimenti di cui ha bisogno in un momento di grandi tensioni a causa dell’emergenza Covid.
“Gli squilibri territoriali della nostra regione – commenta Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania – continuano a crescere e a minacciare l’agricoltura, a vantaggio di politiche urbanistiche che tendono a sacrificare suolo fertile. È un trend che va invertito al più presto, sia accelerando l’approvazione della legge nazionale sul consumo del suolo, sia intervenendo con la programmazione urbanistica regionale, provinciale e comunale.
In alcuni territori la sopravvivenza di colture preziose, protagoniste del patrimonio agroalimentare campano, rischiano di sparire. Sopravvivono solo grazie ad agricoltori eroici che custodiscono lembi di terra. Oltre a minacciare la produzione di cibo, la cementificazione è una minaccia costante, che innesca il dissesto idrogeologico ad ogni evento meteo eccezionale.”
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Redazione Irno24 16/06/2025
FILT CGIL Salerno: "Soddisfazione per i progressi del molo Manfredi"
La FILT CGIL Salerno accoglie con favore i risultati finora raggiunti nei lavori di ampliamento e ammodernamento del molo Manfredi, che rappresentano un passo concreto verso il potenziamento del Porto di Salerno come nodo strategico per la logistica e la mobilità nel Mezzogiorno. L’avanzamento record dei lavori – completati in soli 74 giorni lavorativi per quanto riguarda la struttura di confinamento – testimonia l’efficienza dell’intervento e la capacità del sistema portuale di lavorare con rapidità e competenza.
"Si tratta di un'opera infrastrutturale di grande rilievo, che rafforza il ruolo del nostro scalo nel settore crocieristico e commerciale, con ricadute positive per l’intero territorio salernitano. Come organizzazione sindacale, riteniamo fondamentale che a questi sviluppi corrisponda un rafforzamento dell’occupazione stabile e qualificata nel comparto, nel rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Chiediamo che i prossimi step del progetto si accompagnino a una pianificazione attenta sotto il profilo della sicurezza, della sostenibilità ambientale e della valorizzazione delle professionalità locali. La FILT CGIL Salerno continuerà a vigilare affinché la crescita del Porto di Salerno sia anche crescita di lavoro buono, sicuro e duraturo".
Redazione Irno24 19/04/2022
Fiba Confesercenti Campania: "Nostre imprese pronte per la stagione estiva"
"L’esodo pasquale, nonostante il meteo incerto, ha ridato al comparto turistico regionale nuova linfa e nuove speranze - si legge in una nota di Fiba Confesercenti - segnale importante anche per gli imprenditori del settore balneare che hanno voglia e necessità di ripartire definitivamente.
Il comparto balneare è pronto, sono caduti anche gli ultimi impedimenti per quanto riguarda le limitazione in ordine ai mq da garantire agli ospiti; un allentamento delle misure ben gradito soprattutto per quelle località costiere che hanno a disposizione poche spiagge, poiché interessate da problemi di erosione costiera, che negli anni stanno inesorabilmente distruggendo intere economie ed imprese.
Siamo ottimisti per questa piccola speranza di ripartenza che si è registrata nelle ultime settimane, questa recente Pasqua ha visto aprire i battenti ad uno stabilimento su due, quindi il 50% ha potuto lavorare in maniera residuale; siamo preoccupati soprattutto per le strutture amovibili che dovrebbero essere un fiore all’occhiello, un sistema premiante per i territori, ma le lungaggini amministrative rendono praticamente nulla la possibilità, tranne rare eccezioni, di lavorare in bassa stagione, che pure dovrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno per i tanti operatori che hanno necessità di tornare a lavorare.
Abbiamo certamente la necessità di avviare confronti produttivi a livello locale e regionale, bisogna facilitare le autorizzazioni, la tempistica e tutto quello ciò che riguarda il completamento degli iter amministrativi locali e sovracomunali per consentire ai nostri operatori di non incorrere in sanzioni e controlli, perché sarebbe davvero paradossale.
I nostri operatori cercheranno di mitigare il più possibile i prezzi per la prossima stagione turistica, il caro energia ed il rincaro di tutte le merci creeranno indubbiamente difficoltà all'utenza ma faremo di tutto per lasciare invariato il listino, se possibile. A tutte queste considerazioni si aggiunge la criticità del reclutamento di collaboratori stagionali, un vero e proprio disagio per le imprese turistiche che non riescono ad assumere dipendenti e collaboratori come bagnini, camerieri, baristi e addetti alle pulizie".
Redazione Irno24 07/11/2023
Le bellezze della città di Salerno al World Travel Market di Londra
Oltre 180 paesi per circa 3500 espositori e 40000 presenze. Sono alcuni dei numeri del World Travel Market in corso in questi giorni a Londra, dove il Comune di Salerno è presente insieme alla Regione Campania con uno spazio nel Padiglione di Enit per promuovere la Destinazione Salerno.
L'amministrazione comunale, rappresentata dall'Assessore al Turismo e alle Attività Produttive, Alessandro Ferrara, insieme ad una delegazione di operatori turistici salernitani, ha illustrato ai tantissimi tour operator presenti le bellezze della città e del territorio circostante, il suo patrimonio storico, artistico ed enogastronomico, gli eventi culturali e spettacolari in programma nei prossimi mesi.
"Anche al WTM di Londra, forse l'evento più importante nel panorama turistico internazionale, la città di Salerno, il territorio circostante e la Campania hanno riscosso un grande successo - ha dichiarato Ferrara - e destato l'attenzione di operatori turistici da ogni parte del mondo.
Partecipare alle fiere di settore significa far conoscere il proprio territorio ed interagire con il mondo intero: abbiamo avuto contatti, solo per citare qualche esempio, con tour operator indiani e dei paesi del Medio Oriente. Dobbiamo continuare nella direzione dell'informazione e della comunicazione. E dobbiamo lavorare ancora di più sull'accoglienza e sui servizi, per rendere ancora più appetibili una città e un territorio che di certo avranno un'ulteriore forte spinta dal decollo dell'aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi".