Inps mette in guardia su finta mail di rimborso contributi

L'istituto non invia mai comunicazioni con link da cliccare

Redazione Irno24 29/04/2021 0

L’Inps avvisa tutti i suoi utenti che sono in corso tentativi di truffa tramite mail di phishing che, sfruttando apparenti comunicazioni da parte dell’Istituto, invitano a scaricare bollettini di versamento precompilati o link cliccabili per ricevere il rimborso di contributi versati in eccesso.

Nei casi in corso viene utilizzato l’indirizzo mail DCBilanci@inps.it, che corrisponde alla casella di posta elettronica effettivamente in uso presso l’Istituto. Si invitano le aziende e i contribuenti a diffidare di comunicazioni che propongano di scaricare eventuali allegati, in quanto finalizzate a sottrarre fraudolentemente dati anagrafici oppure relativi a conti correnti o a carte di credito.

Si ricorda, al riguardo, che le informazioni sulla propria posizione contributiva sono consultabili accedendo direttamente al sito www.inps.it e che l’Inps, per motivi di sicurezza, non invia mai comunicazioni di posta elettronica contenenti allegati da scaricare o link cliccabili. Per ogni necessità di assistenza si invita a contattare le sedi dell’Istituto.

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Redazione Irno24 22/10/2021

Sul sito dell'Inps è online la procedura Greenpass50+

L’Inps ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la procedura “Greenpass50+”, il servizio per la verifica del green pass destinato ad aziende private sopra i 50 dipendenti (circa 35.000, con 7,5 milioni di dipendenti) ed anche gli enti pubblici (escluse le scuole) non gestiti da NoiPA, indipendentemente dal numero di dipendenti.

Le aziende e gli enti pubblici dovranno accreditarsi al servizio e indicare uno o più verificatori da abilitare ai controlli che potranno accedere al servizio tramite SPID. Il servizio mostrerà per ogni azienda o ente l’elenco dei dipendenti, tratto dalle denunce contributive, e permetterà ai verificatori di controllare se uno specifico dipendente è in possesso, alla data della verifica, di un green pass valido.

La validità del green pass dei dipendenti delle aziende o degli enti accreditati sarà recuperata ogni notte da Inps tramite un accesso in interoperabilità alla banca dati del Ministero della Salute. Ogni 24 ore l’Istituto cancellerà dai propri archivi le informazioni trasmesse dal Ministero della Salute, sostituendole con quelle aggiornate. Ogni accesso dei verificatori sarà tracciato, ma non saranno archiviati gli esiti delle verifiche.

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Redazione Irno24 14/04/2021

Finta mail Inps per accedere a benefici Covid, la segnalazione dell'Istituto

L’Inps avvisa tutti i suoi utenti che è tuttora in corso un tentativo di truffa tramite mail di phishing che, sfruttando apparenti comunicazioni da parte dell’Istituto, invitano a scaricare e compilare un modulo allegato per accedere a benefici di salvaguardia per mitigare i disagi economici causati dalla pandemia.

Nel caso specifico, viene utilizzato un indirizzo fittizio di posta certificata, simile a quelli Inps, e la mail è firmata con nome e cognome di un funzionario dell’Istituto realmente esistente. Si invitano pertanto tutti gli utenti a diffidare di comunicazioni che propongano di scaricare eventuali allegati, in quanto finalizzate a sottrarre fraudolentemente dati anagrafici oppure relativi a carte di credito e/o conti bancari o postali.

Si ricorda, infatti, che le informazioni sulle prestazioni Inps sono consultabili esclusivamente accedendo direttamente dal portale www.inps.it e che l’Inps, per motivi di sicurezza, non invia mai, in nessun caso, mail contenenti moduli da scaricare o link cliccabili.

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Redazione Irno24 05/01/2022

Pedopornografia online e financial cybercrime, il bilancio 2021 della Polizia Postale

Nel 2021 - si legge nel resoconto attività della Polizia Postale - è avvenuto un significativo incremento dei casi di sfruttamento sessuale dei minori e di adescamento online. Il C.N.C.P.O. (Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online), ha coordinato 5.515 indagini con un incremento del 70% in più rispetto al 2020, all’esito delle quali sono state eseguite oltre 1.400 perquisizioni (+ 87% rispetto all’anno precedente).

Sono state 137 le persone arrestate (+98% circa rispetto al 2020) e 1400 le persone denunciate (+17% rispetto al 2020). L’incremento sale al +127% per le persone arrestate e del +295% rispetto ai casi trattati, se confrontiamo i dati prepandemici del 2019. L’attività di prevenzione è stata eseguita analizzando oltre 29mila siti internet, 2.539 dei quali oscurati, mediante inserimento nella black list istituita ai sensi della L. 38/2006, perché recanti caratteristiche pedopornografici.

Per quanto concerne la Campania, i casi trattati in materia di abusi su minori in rete nel 2021 sono 217 (175 nel 2020) e le indagini condotte hanno portato all’arresto di 13 persone (7 nel 2020), alla denuncia di 126 soggetti (134 nel 2020) e a 245 perquisizioni (97 nel 2020). Tra le operazioni più significative, la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli ha denunciato 5 minori ritenuti responsabili di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.

Considerevole anche l’aumento dei fenomeni di sextortion del 54% rispetto al 2020 e revenge porn, con un incremento del 78%. Gli agenti hanno trattato oltre 500 casi, denunciando più di 1.400 persone. Per quanto concerne la Campania, nel 2021 sono stati trattati 1942 casi di reati contro la persona (1519 nel 2020), dei quali 165 riconducibili alla fattispecie della sextortion (98 nel 2020), 23 allo stalking online (12 nel 2020) e 47 al revenge porn (26 nel 2020). Le indagini hanno condotto all’arresto di 9 persone (1 nel 2020), alla denuncia di 63 soggetti (51 nel 2020) e a 21 perquisizioni (10 nel 2020).

Si segnalano, in ambito provinciale, due ordinanze cautelari, eseguite il 10 settembre 2021, dalla Sezione di Salerno della Polizia Postale e dalla Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica per i Minorenni di Salerno, con le quali il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, ha disposto la misura coercitiva del “collocamento in comunità” nei confronti di due diciassettenni residenti a Salerno. I provvedimenti attengono ad un episodio di revenge porn e a condotte di detenzione, diffusione e commercializzazione di materiale pedopornografico.

Di rilievo, anche le attività della Squadra Mobile di Salerno, della Sezione di Polizia Giudiziaria e della Polizia Postale che, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, hanno dato esecuzione a 15 ordinanze di custodia cautelare a carico di minori, delle quali 10 provvedimenti di custodia presso Istituto Penitenziario Minorile ed altre 5 di collocamento in comunità, per i gravi fatti relativi ad una violenta rissa che si sviluppava in data 15 maggio 2021.

A seguito di laboriose indagini, si procedeva al sequestro di alcuni cellulari in uso ai suddetti minori. E grazie alla attività investigativa, effettuata proprio sul contenuto di tali apparecchi, si giungeva alla compiuta ricostruzione dei fatti. Le indagini riguardanti il fenomeno delle truffe online in materia di e-commerce, ovvero nell’ambito di piattaforme per l’offerta di beni e servizi, hanno consentito l’individuazione di oltre 3.200 presunti autori deferiti all’A.G.

Per quanto concerne la Campania, nel 2021 sono stati trattati 1311 casi di truffe e-commerce (2642 nel 2020). Le indagini hanno condotto all’arresto di 1 persona, alla denuncia di 169 soggetti (2 nel 2020) e a 47 perquisizioni (6 nel 2020). In merito ai fenomeni di phishing, smishing e vishing, tecniche utilizzate per carpire illecitamente dati personali e bancari, si è rilevato l’aumento dei casi trattati con un incremento del 27% per un totale oltre 18mila casi di furto di credenziali per accesso ai sistemi di home banking, di numeri di carte di credito, di chiavi private di wallet di cryptovalute a fronte dei quali sono state indagate 781 persone.

Nel settore del financial cybercrime, nel 2021 si sono registrati 126 attacchi informatici ai sistemi finanziari di grandi e medie imprese, per un ammontare complessivo di oltre 36 milioni di euro sottratti attraverso frodi telematiche, 17 milioni dei quali recuperati dall’azione tempestiva degli investigatori.

Per quanto concerne la Campania, nel 2021 sono stati trattati 1723 casi riconducibili al financial cybercrime (1159 nel 2020). Le indagini hanno condotto all’arresto di 9 persone (1 nel 2020), alla denuncia di 163 soggetti (31 nel 2020) e a 60 perquisizioni (56 nel 2020). Inoltre, il Compartimento Polizia delle Comunicazioni ha trattato 629 casi di hacking (552 nel 2020). Le indagini hanno portato alla denuncia di 107 persone (164 nel 2020) e a 92 perquisizioni (44 nel 2020).

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