L'impegno della Protezione Civile di Salerno fra pacchi alimentari e sanificazioni
Consegnati viveri al Circo e tablet ad alcune scuole del territorio
Redazione Irno24 30/04/2020 0
Sono oltre 500 i pacchi alimentari recuperati grazie al lavoro della Protezione Civile del Comune di Salerno durante questo periodo dove la crisi economica si è fatta più pesante a causa delle conseguenze dovute al Coronavirus. Insieme al sindaco Napoli e su impulso dell'assessore Caramanno, che ha coordinato il lavoro, uomini e donne della Protezione civile comunale, ogni sera, stanno recuperando generi alimentari di prima necessità lasciati nei carrelli dei supermercati da cittadini generosi.
Ad aderire all'iniziativa alcune catene di supermercati cittadini, oltre a tanti singoli benefattori, quali imprenditori, associazioni e aziende del territorio. Una volta recuperati, i generi alimentari vengono confezionati in singoli pacchi che a loro volta vengono distribuiti a parrocchie e famiglie bisognose individuate grazie al Servizio sociale territoriale che ha segnalato le persone che non sono rientrate nella lista dei beneficiari dei buoni spesa ma che comunque vivono in condizioni di disagio economico.
Ma il lavoro della Protezione civile non si è fermato qui. Guidati dal Cap. Mario Sposito, si è dato il via ad un'opera di sanificazione che ha riguardato le aree antistanti farmacie, parafarmacie, uffici postali, supermercati e tutti quei luoghi della città maggiormente affollati. Inoltre, le squadre di volontari hanno consegnato cibo e viveri agli artisti e agli animali del Circo e hanno distribuito tablet ad alcune scuole del territorio.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 31/12/2020
Salerno, CPOSP di fine anno: massima attenzione ai "veglioni abusivi"
Nell’approssimarsi della notte di San Silvestro, il Prefetto di Salerno Francesco Russo ha convocato stamane, in videoconferenza, il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare il punto sul piano di controllo del territorio in occasione del Capodanno.
A causa del Covid, non sarà possibile organizzare festeggiamenti né spostarsi sul territorio, se non per i motivi consentiti dal DPCM 3 dicembre 2020 e dal decreto legge “Natale” e sempre nel rispetto del “coprifuoco” che, nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, scatterà alle 22:00 sino alle 7:00 del mattino.
Per garantire il rispetto delle stringenti disposizioni del Governo, sono stati rafforzati i presidi delle Forze di Polizia Statali, con il concorso delle Municipali. I controlli riguarderanno il divieto di assembramento in strada da parte dei cittadini ma anche i locali e gli esercizi commerciali. Massima attenzione sarà prestata all’organizzazione di "veglioni abusivi", feste in villa o comunque in luoghi privati allo scopo di eludere le misure di contenimento della pandemia.
Altro tema affrontato è stato quello dei fuochi d’artificio, i tradizionali "botti" di fine anno: il Sindaco di Salerno e altri Sindaci della provincia hanno già adottato specifiche ordinanze per vietare l’accensione di fuochi, ma anche di petardi e articoli pirotecnici in generale che, oltre a costituire occasione di assembramento, sono estremamente pericolosi e rischiano di causare sovraffollamento nei presidi sanitari già duramente impegnati per l’emergenza sanitaria in corso.
Questo l'appello del Prefetto ai cittadini: “Tra poche ore saluteremo definitivamente il 2020, un anno che per tutti ha significato limitazione delle libertà, cambiamento nelle abitudini di vita quotidiane e, per alcuni, anche sofferenza e morte. Cerchiamo di adottare, anche questa volta, comportamenti improntati alla massima prudenza e sensibilità verso chi sta ancora soffrendo, per volgere lo sguardo al futuro con speranza e fiducia”.
Redazione Irno24 17/10/2024
Salerno, colpirono custode che li sorprese a rubare: arrestati in due
I Carabinieri della stazione Salerno Mercatello hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare personale nei confronti di C.M. e E.S.B., indagati per rapina e lesioni personali. Lo scorso 5 agosto, a Salerno, i due avrebbero colpito il custode di un cantiere, che li aveva sorpresi mentre rubavano materiale edile. Per guadagnarsi la fuga, avevano sottratto il cellulare all'uomo.
Redazione Irno24 22/10/2020
Maxi sequestro di mascherine non a norma al porto di Salerno
Nei giorni scorsi, durante le ordinarie attività di controllo finalizzate al contrasto dei traffici illeciti, i Funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Salerno ed i Finanzieri del Comando Provinciale hanno sequestrato, all’interno del porto, oltre 500mila mascherine protettive, non potendone confermare i requisiti essenziali di salute e sicurezza stabiliti dalla normativa europea.
I prodotti irregolari, rinvenuti all’interno di un container proveniente dalla Cina, erano destinati ad una società laziale di commercio all’ingrosso; lo smercio è stato però impedito dall’intervento delle Fiamme Gialle della 2a Compagnia di Salerno, impegnate in un’attenta analisi dei rischi riguardante la vendita dei dispositivi di protezione, proprio in ragione della delicata funzione assolta da questi presidi individuali nell’attuale fase di emergenza sanitaria.
Sono state rinvenute, durante l’ispezione, centinaia di scatole contenenti mascherine protettive modello “FFP2” che, a prima vista, sembravano del tutto a norma, essendo munite del previsto marchio “CE”, obbligatorio per la commercializzazione e l'utilizzo nel territorio dell'Unione Europea. I successivi approfondimenti hanno però portato i militari ed i Funzionari doganali a scoprire la falsità della marcatura “CE” apposta.
L’attestazione di conformità, alla quale è subordinata l’applicazione del marchio comunitario, era stata sì rilasciata dal competente organismo europeo (il cd. ente “notificato”), ma quest’ultimo aveva espresso quel parere positivo con riferimento ad una partita di mascherine chirurgiche. Si trattava, quindi, di dispositivi del tutto diversi da quelli bloccati in dogana. L’azione congiunta dei militari e dei Funzionari doganali ha condotto al sequestro penale dell’intero lotto di merce, un totale di 552mila dispositivi di protezione, del valore di quasi un milione e mezzo di euro, impedendone l’immissione sul mercato.
Su delega della Procura di Salerno, le ricerche per ricostruire la filiera distributiva sono proseguite con interventi presso tre punti vendita della società importatrice, a Roma e provincia, nonché presso la sua sede legale, a Latina, dove i Finanzieri ed i Funzionari doganali hanno trovato ulteriori 116 mascherine, in questo caso del tutto sprovviste dei certificati di conformità. Il titolare dell’impresa importatrice è stato denunciato per vendita di prodotti industriali con segni mendaci e rischia fino a due anni di carcere, oltre alla multa fino a 20mila euro.