Lavoro nei cantieri, Feneal Uil Salerno: "Si istituisca un DURC della sicurezza"
La segretaria generale rivolge un invito al al presidente di ANCE AIES Salerno, Fabio Napoli
Redazione Irno24 17/07/2026 0
Patrizia Spinelli, segretaria generale Feneal Uil Salerno, rivolge un invito al presidente di ANCE AIES Salerno, Fabio Napoli, "affinché imprese e organizzazioni sindacali uniscano le forze su una proposta che può rappresentare una svolta per il settore delle costruzioni: l’istituzione di un DURC della sicurezza, che renda la formazione dei lavoratori un requisito essenziale per la regolarità delle imprese e per il pagamento degli Stati di Avanzamento Lavori.
È una proposta che non divide, ma unisce. Non è contro le imprese, ma a favore di quelle che ogni giorno investono nella legalità, nella qualità del lavoro e nella tutela delle persone. Sono proprio queste aziende che oggi subiscono la concorrenza sleale di chi continua a comprimere i costi, risparmiando sulla formazione e sulla sicurezza. Le recenti attività ispettive dell’Ispettorato del Lavoro e delle Forze dell’Ordine nella provincia di Salerno, culminate con la sospensione di 7 cantieri, si aggiungono ai numerosi controlli effettuati negli ultimi mesi su altri cantieri del territorio.
Le violazioni accertate confermano che il problema non è la mancanza di norme, ma la loro effettiva applicazione. Tra le irregolarità riscontrate continua a emergere la mancata formazione dei lavoratori, proprio mentre il D. Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro l’obbligo di garantire una formazione adeguata prima dell’inizio dell’attività lavorativa. La formazione non può essere considerata un semplice attestato da esibire durante un controllo. È il primo presidio di sicurezza. Vale un principio che dovrebbe guidare ogni scelta: chi conosce il pericolo è nelle condizioni di evitarlo. Un lavoratore formato riconosce i rischi, utilizza correttamente i dispositivi di protezione e contribuisce a rendere più sicuro l’intero cantiere".
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Sulla stessa linea, Antonio Apadula, segretario generale CGIL Salerno, ribadisce: "Il lavoro deve costruire futuro, non alimentare guerre. Il porto di Salerno è una risorsa per il territorio e deve restare uno spazio di pace e di commercio, non un corridoio di morte. La nostra posizione è chiara e non ammette eccezioni".