Le indicazioni di Salerno Pulita per conferire l'olio esausto, ci sono i totem

Non solo le isole ecologiche, in diversi punti della città sono stati installati appositi totem

Redazione Irno24 19/08/2025 0

Oltre al tradizionale servizio presso i centri di raccolta Arechi e Fratte, Salerno Pulita ricorda che è sempre possibile conferire l’olio vegetale esausto (in bottiglie di plastica ben avvitate) anche nei totem installati in alcuni punti della città, adeguatamente recintati.

Nel centro storico, all’interno della villa comunale, vicino all'ingresso lato Sala Pasolini; nella zona Carmine, presso il mercato Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, vicino all’ingresso di via Piave dove si trovano i venditori ambulanti di pesce, e nel Parco del Seminario, vicino all’ingresso di via Laspro; nella zona Irno, all’interno del Parco Pinocchio, vicino all’ingresso di via Costa; nel quartiere Calcedonia, presso l’ufficio verde pubblico (cortile ex scuola) in via Pironti;

a Torrione, nell’ingresso di via Scillato dei giardini La Carnale e nell’ingresso da via De Vita del Parco del Galiziano; a Pastena, nei giardini Mariele Ventre (ingresso via Racioppi), a Villa Carrara (ingresso via Posidonia), nei giardini di rione Zevi (ingresso via Lombardi); al Parco del Mercatello, all’ingresso su via Fiume, a Mariconda, nella villa Ciro Bracciante, e nei giardini del Parco Arbostella, ingresso lato metropolitana.

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Redazione Irno24 30/09/2020

Report "Mal'aria" di Legambiente, città campane non raggiungono la sufficienza

Che aria si respira nelle città italiane e che rischi ci sono per la salute? Di certo non tira una buona aria e con l’autunno alle porte, unito alla difficile ripartenza dopo il lockdown in tempo di Covid, il problema dell’inquinamento atmosferico e dell’allarme smog rimangono un tema centrale da affrontare.

A dimostrarlo sono i nuovi dati raccolti da Legambiente nel report Mal’aria edizione speciale nel quale l’associazione ambientalista ha stilato una “pagella” sulla qualità dell’aria di 97 città italiane sulla base degli ultimi 5 anni – dal 2014 al 2018 – confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10, Pm2,5) e del biossido di azoto (NO2) con i rispettivi limiti medi annui suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): 20µg/mc per il Pm10; 10 µg/mc per il Pm2,5; 40 µg/mc per il NO2.

Limiti quelli della OMS che hanno come target esclusivamente la salute delle persone e che sono di gran lunga più stringenti rispetto a quelli della legislazione europea (limite medio annuo 50 µg/mc per il Pm10, 25 µg/mc per il Pm2,5 e 40 µg/mc per il NO2) e il quadro che emerge dal confronto realizzato da Legambiente è preoccupante: solo il 15% delle città analizzate ha la sufficienza contro l’85% sotto la sufficienza.

Delle 97 città di cui si hanno dati su tutto il quinquennio analizzato (2014 – 2018) solo l’15% (ossia 15) raggiungono un voto superiore alla sufficienza: Sassari (voto 9), Macerata (8), Enna, Campobasso, Catanzaro, Grosseto, Nuoro, Verbania e Viterbo (7), L’Aquila, Aosta, Belluno, Bolzano, Gorizia e Trapani (6). Città campane tutte al di sotto della sufficienza: Avellino voto 4, Salerno, Napoli, Caserta e Benevento voto 3.

IL REPORT COMPLESSIVO

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Redazione Irno24 06/06/2024

Salute e Vita su Fonderie Pisano di Salerno: "Fumi non filtrati, aria irrespirabile"

"Ieri, 5 giugno, alle ore 8:15, sono pervenute all’Associazione Salute e Vita, come da foto, testimonianze relative all’attività delle Fonderie Pisano. Ancora una volta le Fonderie Pisano liberano i fumi di scarico da ogni parte, fuorché i camini dello stabilimento preposti al filtraggio. Il risultato è l’ennesimo giorno contraddistinto dai miasmi nauseabondi (l'odore è sempre quello acre inconfondibile di quando questa fabbrica è in piena attività, che causa bruciore agli occhi e alla gola) e dalle lamentele dei cittadini, ancora una volta non ascoltate.

Ricordando che nel 2018 l'Arpac scrisse che i fumi prodotti dalle Fonderie Pisano rappresentavano un "pericolo esiziale", dunque mortale per i lavoratori e la vicina popolazione, perché non filtrati dai camini e contenenti tutte le polveri velenose ed i metalli pesanti, appare ancora tangibile il pericolo per il territorio, in quanto le dinamiche non sembrerebbero mutate, ma anzi ancora radicate nel modus operandi dello stabilimento.

L’Associazione Salute e Vita si appella alle istituzioni, chiedendo che l'Arpac, la Procura, l'Asl, il NOE Carabinieri, il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, l'Ufficio Autorizzazioni Ambientali e Rifiuti Salerno, con intervento immediato, tutelino la salute dei cittadini e degli stessi operai, ponendo fine a queste dinamiche illecite che rischiano di mettere in pericolo ancora una volta la vita e l’ambiente".

Nota stampa a firma del Presidente dell’Associazione Salute e Vita, Lorenzo Forte.

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Redazione Irno24 18/02/2026

Scarti ittici per la cura delle ustioni, la Campania presenta PEPECO

La Regione Campania, l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon e la Stazione Zoologica Anton Dohrn hanno presentato ad Aquafarm di Pordenone (fiera internazionale dell’acquacoltura, della molluschicoltura, dell’allevamento dei pesci e delle tecnologie innovative applicate all’intera filiera ittica) il progetto Pepeco, che esplora l’utilizzo della pelle di pesce per la produzione di fogli biocompatibili destinati al trattamento delle ustioni nonché per la produzione di collagene marino da utilizzare nella chirurgia plastica ricostruttiva, come nella correzione della labiopalatoschisi.

Il progetto è finanziato dal FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura) ed è nato da un accordo di collaborazione tra la Regione Campania, l’AORN Santobono-Pausilipon e il Dipartimento di Biotecnologie Marine Ecosostenibili della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. L’iniziativa si inserisce pienamente nella strategia regionale di promozione della bioeconomia circolare e punta a dare nuova vita ai sottoprodotti della filiera acquicola, in particolare pelle e collagene di pesci mediterranei allevati, trasformandoli in materiali ad alto valore aggiunto destinati al settore biomedicale.

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