Linea d'Ombra continua su piattaforma online

Dopo 2 giorni in presenza ci si attiene alle nuove disposizioni

Redazione Irno24 25/10/2020 0

Linea d’Ombra Festival 2020, edizione numero venticinque, ha inaugurato sabato 24 ottobre. E nonostante le disposizioni del nuovo decreto del governo, si chiuderà sabato 31, al termine di otto giorni di cinema durante i quali saranno proiettate oltre 100 opere in concorso da 40 paesi. Il presidente di Linea d’Ombra Festival Peppe D’Antonio e il direttore artistico Boris Sollazzo lo dicono chiaramente e fermamente.

"Linea d’ombra continua. Nonostante tutto. Lo fa su un’altra piattaforma, coerentemente al modello di festival che non voleva essere d’emergenza ma un nuovo inizio, ibrido per convinzione e non per necessità. Dopo due giorni in presenza in Sala Pasolini e Sala Menna, con ottima risposta di pubblico, ci atteniamo alle nuove disposizioni e, non modificando nulla nel contenuto, nell’entusiasmo e nella professionalità, cambiamo solo il modo di fruire delle nostre proposte, in attesa di tornare a guardare in faccia i nostri spettatori molto presto. Abbiamo dimostrato un alto senso di responsabilità tutelando al massimo la sicurezza di tutti in presenza, dimostriamo lo stesso senso di responsabilità continuando il festival fino alla fine on line".

Aprire un festival in una forma e chiuderlo in un’altra è una situazione totalmente inedita, ma fa parte dell’idea stessa di Linea d’Ombra 2020, che ha scelto la crisi come linea narrativa di quest’anno. Crisi significa anche trovare le soluzioni per superarla, che sono state pensate a monte, dando all’evento una forma fluida e in continua trasformazione. Soprattutto, a disposizione di tutti, attraverso la piattaforma www.lineadombrafestival.video e i diversi canali social di Linea d’Ombra.

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Redazione Irno24 18/08/2020

"Palco d’Autore", a vincere è il salernitano Rocco Scarano

La musica e le parole sono state le vere protagoniste all’Arena del Mare di Salerno, lunedì 17 Agosto, per la prima edizione di “Palco d’Autore”, il contest nazionale dedicato agli Autori, Cantautori ed Interpreti.

Nel corso della serata, Gianni Mauro dei Pandemonium e Matteo Saggese hanno ricevuto il premio alla carriera e poi a sorpresa hanno duettato insieme. Mauro ha chiesto di poter eseguire il suo brano “Canto Malinconico” e Saggese si è offerto di accompagnarlo alla tastiera, assieme a Pasquale Curcio (chitarra) e Pietro Giordano (violino).

Ma i veri protagonisti della serata sono stati i 15 cantautori, autori e interpreti di tutta Italia che erano stati selezionati per la finale. Al terzo posto il barese Cedro, al secondo la giffonese Roberta Guido e al primo il salernitano Rocco Scarano.

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Redazione Irno24 23/01/2020

La canzone partenopea d'autore al Teatro Genovesi

Sebbene il patrimonio poetico e musicale della canzone napoletana sia sterminato, i brani conosciuti dal grande pubblico sono relativamente pochi. Tanti altri, che pure meriterebbero di essere ricordati e cantati, sono eseguiti e ascoltati solo da un’esigua minoranza di appassionati e cultori del genere.

La quinta edizione dell’evento “Le belle dimenticate. Viaggio attraverso le canzoni di Napoli che non si cantano più”, ideato da Pasquale Andria, che condurrà entrambe le serate in programma al Teatro Genovesi di Salerno (via Principessa Sichelgaita) Sabato 25 Gennaio (ore 21:15) e Domenica 26 (ore 19), tende a riportare all’attenzione alcune di queste canzoni, 14 in tutto, eseguite da altrettanti interpreti: Alfonso e Marcello Andria, Angelo Chirico, Angela Clemente, Marino Cogliani, Diana Cortellessa, Gaspare Di Lauri, Fernando Galano, Isabella Micoloni, Marida Niceforo, Sirella Renda, Enrico e Silvia Siniscalchi, Mimma Virtuoso

Il repertorio si inquadra fra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta del Novecento – con un’unica incursione per un brano datato al 1980 – e include molti grandi nomi della tradizione poetica e musicale napoletana. L’accompagnamento al pianoforte è affidato alle mani esperte di Guido Cataldo e Silvia Siniscalchi.

Il pubblico in sala voterà i brani di volta in volta eseguiti; ma la proclamazione delle canzoni vincitrici sarà preceduta da un ricco intermezzo poetico con Felice Avella e Marianna Esposito e da un omaggio a Renato Carosone, di cui il 3 Gennaio è ricorso il centenario della nascita.

foto @Maurizio Mansi tratta dalla pagina facebook del Teatro Genovesi

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Redazione Irno24 06/02/2020

"Io sono una farfalla" al Teatro Nuovo di Salerno

Venerdì 7 Febbraio alle ore 21 parte la X edizione di "Atelier Spazio Performativo", rassegna a cura di Artestudio & Teatro Grimaldello. "Io sono una farfalla", lo spettacolo inaugurale, è in programma al Teatro Nuovo di Salerno (Via Laspro, 10) e nasce in collaborazione con l'Ex Asilo Filangieri di Napoli, il Teatro "Il Giullare" di Salerno e il Teatro Grimaldello.

Drammaturgia firmata da Antonio Stoccuto, regia di Antonio Grimaldi, entrambi anche protagonisti della scena. "Io sono una farfalla" è una sensibile, visionaria narrazione di una storia appartenente ad una donna transessuale. Una storia vera, narrata da una fonte (E.) lasciata anonima per privacy.

Il lavoro nasce dall'esigenza dell'autore di attraversare il complesso universo dell'identità di genere e dal suo incontro con E., che fornisce la base di lavoro e di drammaturgia allo spettacolo: diari personali, aneddoti, storie di vita vissuta. In scena solo una panchina rossa: qui il sogno e l'incubo appaiono lo schema più adatto ad accogliere le tematiche affrontate nella drammaturgia.

Al centro c’è l'affascinante, fragile, sincera figura di E., che scopre la sua identità, rinasce e dà inizio alla nuova vita. Essa somiglia a tutti noi, uomini e donne di questo e di tutti i tempi, soli quanto lei: al di là della mancata coincidenza tra sesso biologico e identità di genere, distruggiamo la vita fuori e dentro di noi continuamente durante le nostre crisi d'identità, generando una transazione di noi stessi che abbatte i conflitti tra personalità e identità.

E., interpretata da Stoccuto, fugge dalla violenza umana e si arricchisce di tutte le sfumature per una nuova genesi. Ad accompagnarla nel mutamento c'è la madre, dai caratteri tenebrosi, che assume un ruolo violento e punitivo. Un innamorato, con tratti di soave dolcezza, capace di trasportare in un mondo fiabesco la scena, coniuga invece la linea sottile tra amore e morte, volo e baratro. I ruoli della madre e dell'innamorato sono affidati all’interpretazione di Grimaldi, artista alla soglia di una maturità espressiva che sorprende.

Biglietto 12 euro, ridotto studenti 10 euro. Info e prenotazioni 347 4016291 - 331 8029416 - 089 220886.

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