Maltempo a Salerno, numerosi interventi della Polizia Locale e del Verde Pubblico

Fp Cgil: "Servizio pubblico fondamentale per garantire l'incolumità dei cittadini"

foto di archivio

Redazione Irno24 28/11/2021 0

"Numerosi gli interventi in queste ore degli operatori del Verde Pubblico e della Polizia Locale del Comune di Salerno a seguito delle condizioni meteorologiche avverse che hanno causato numerosi danni e cadute di alberi in città.

Come sempre è arrivato immediato l'intervento degli operatori comunali per mettere in sicurezza le strade cittadine. Un ulteriore conferma della centralità del servizio pubblico, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà della città.

Rivolgiamo un plauso a questi lavoratori, che anche se in numero esiguo a causa dell'endemica carenza di personale, riescono a garantire tempestività ed efficienza con grande professionalità". Lo scrive in una nota Fp Cgil Salerno.

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Redazione Irno24 28/03/2020

Parte raccolta a domicilio dei rifiuti di chi è in quarantena, ecco la procedura

Lunedì 30 Marzo parte la raccolta a domicilio dei rifiuti prodotti dalle persone risultate positive al Coronavirus e/o in quarantena obbligatoria. Salerno Pulita ha destinato un veicolo e una squadra di operatori per effettuare questo servizio, che rientra tra le misure di contenimento della diffusione del Coronavirus. L'Azienda ha contattato le famiglie interessate e provvederà alla distribuzione del kit (sacchetti di colori diversi e nastro adesivo). Il servizio verrà effettuato il Mercoledì e il Sabato, dalle 10 alle 16.

Le persone positive e/o in quarantena obbligatoria non dovranno più differenziare i rifiuti; per la raccolta dovranno utilizzare il sacchetto nero, dove getteranno qualsiasi tipo di rifiuto; il sacchetto va chiuso bene, con il nastro fornito nel kit. Infine, dovranno mettere il sacchetto nero in quello rosa “Covid 19” e tirare i lacci gialli. Tutte queste operazioni vanno fatte indossando guanti monouso.

Le persone interessate saranno contattate dagli operatori di Salerno Pulita all'arrivo preso il domicilio; l'utente posizionerà il sacchetto davanti alla porta, solo quando questa sarà richiusa gli operatori si avvicineranno per ritirare il sacchetto. I rifiuti raccolti saranno inviati al termovalorizzatore di Acerra per essere bruciati.

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Redazione Irno24 30/10/2020

Traffico internazionale di droga e riciclaggio, 25 arresti: confiscate attività a Salerno

Nelle prime ore della mattina, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino, Caserta, Brescia, Taranto, Parma e Firenze, circa 300 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, supportati dai reparti territorialmente competenti, dal 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano (SA) e dal Nucleo Cinofili di Sarno (SA), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di 25 indagati (23 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, con l’aggravante della transnazionalità del reato, “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, “intestazione fittizia di beni”, “riciclaggio ed auto riciclaggio”, “truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.

Inoltre, nel medesimo provvedimento cautelare è stato disposto ed eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di due attività commerciali salernitane (fra cui una pizzeria molto nota, “A' Puntella”) e della somma complessiva di € 165.000, prodotto dell’illecita attività degli indagati.

I provvedimenti scaturiscono da una vasta ed articolata attività d’indagine avviata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno nel mese di ottobre 2017 con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. È stata condotta con metodi tradizionali, con il supporto di attività tecniche e mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ed è risultata particolarmente complessa poiché molti dei soggetti investigati, per condurre i loro traffici illeciti, sono ricorsi all’intestazione fittizia di schede telefoniche ed all’utilizzo di smartphone dotati di servizi di messaggistica di difficile intercettazione, venendo comunque scoperti.

L’indagine ha permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione a delinquere, con ruoli e competenze ben definite, dedita alla commissione dei suddetti delitti, dotata di una notevole organizzazione gestionale, oltre che di rilevanti risorse finanziarie e svariati canali di rifornimento di stupefacente, principalmente del tipo cocaina. Gli esiti complessivi delle investigazioni hanno consentito di accertare che il salernitano Fiorenzo Parotti, promotore, organizzatore e finanziatore del sodalizio, aveva nel tempo assunto una posizione di assoluta primazia nell’ambito del traffico degli stupefacenti a Salerno sia in termini di introiti che di bacino di utenza, grazie ad una stabile collaborazione con la criminalità napoletana ed attraverso una ramificata rete di distribuzione in ambito provinciale (Acerno, Olevano sul Tusciano).

L’approvvigionamento avveniva per il tramite di diversi canali, tracciati sia in territorio continentale (Albania e Olanda), sia oltreoceano (Panama e Brasile), col precipuo fine di reperire lo stupefacente direttamente dai paesi di produzione, acquistandolo in ingenti quantità ad un prezzo più vantaggioso, grazie al progressivo incremento del volume di affari dell’organizzazione.

Il nome dell’operazione “El Fakir” è stato tratto proprio dalle indagini su quest’ultimo canale di rifornimento. Nel seguire i movimenti di Rosario Lumia, broker internazionale di origine napoletana in contatto con diversi cartelli della droga, era emerso il progetto di inviare una spedizione di cocaina nascosta all’interno di container provenienti da Panama; inizialmente era stato proposto addirittura il porto di Salerno quale destinazione finale, salvo poi virare su Algeciras in Spagna, non avendo le società intermediarie incaricate del trasporto rapporti commerciali diretti con l’Italia.

Il referente panamense dell’operazione era German Eliecer Chanis Aguilar, alias “EL Fakir” (il fachiro), allora latitante e ritenuto dalle autorità internazionali “altamente pericoloso”, nonché leader del gruppo paramilitare “frente 57” delle FARC, operante in molteplici attività criminali al confine tra Panama e Colombia. La spedizione non si concretizzava solo in ragione dell’arresto di El Fakir, avvenuto in Messico nel gennaio 2018. Per via della riconosciuta pericolosità di “El Fakir”, il suo rientro a Panama è avvenuto sotto la supervisione di un consistente dispositivo di sicurezza schierato presso l’Aeroporto Internazionale di Tocumen. Egli, infatti, oltre ad essere un narcotrafficante, era ricercato anche per omicidio e per reati vari commessi con esponenti legati alla criminalità organizzata.

In seguito a tale imprevisto, Lumia aveva individuato un’ulteriore rotta, questa volta dal Brasile, accordandosi per nascondere lo stupefacente in container di caffè destinati ad un’azienda operante nel settore della torrefazione con sede in Campania. Anche in questo caso il progetto non si realizzava solo per via del suo arresto, avvenuto a Napoli a maggio dello stesso anno. Le attività del sodalizio subivano comunque solo semplici rallentamenti, grazie al fatto che il canale di approvvigionamento con Olanda e Albania non aveva mai smesso di rifornire le rigogliose piazze.

La mentalità imprenditoriale dei sodali, in particolare del Parotti, non si è fermata alla gestione degli illeciti proventi provenienti dai fiumi di droga trafficati e spacciati. Le indagini, anche bancarie, hanno appurato come i proventi siano stati reinvestiti in attività economiche e commerciali, dopo la ripulitura del denaro mediante il passaggio su conti correnti di persone compiacenti, nell’evidente scopo di occultarne e renderne impossibile l’identificazione. Inoltre, la creazione di una nuova società mediante l’utilizzo di intestatari fittizi ha permesso agli indagati di realizzare la pizzeria salernitana di cui sopra, accedendo al finanziamento pubblico “Progetto Invitalia - Resto al Sud”, ricavandone tra i diversi vantaggi patrimoniali anche una parte a fondo perduto quantificata in € 70.000.

Da qui le connesse ipotesi delittuose di riciclaggio, auto riciclaggio, intestazione fittizia di beni e truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Nel corso dell’attività d’indagine, sono state già arrestate 8 persone in flagranza di reato, sequestrati 25 kg di stupefacente, orologi di pregio per un valore di € 75.000 ed oltre € 160.000 in danaro contante. La stima del fatturato complessivo dell’impresa criminale è di oltre 20 milioni di euro annui esentasse, cui vanno aggiunti quelli delle fiorenti attività commerciali costituite per ripulire il danaro.

NOTA STAMPA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

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Redazione Irno24 12/01/2021

"La biblioteca vive nel quartiere", termine candidature prorogato al 23 Gennaio

Novità in relazione al progetto "La biblioteca vive nel quartiere", finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, per la partecipazione ai percorsi laboratoriali di co-working "Cultura e impresa" organizzati dalla Fondazione Carisal.

Il termine per la presentazione delle candidature, infatti, è prorogato a venerdì 23 gennaio 2021 alle ore 17.00. La data di inizio dei percorsi laboratoriali è spostata al 28 gennaio 2021. Resta invariata la conclusione delle attività alla data di giovedì 6 maggio 2021.

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