Nel fine settimana "Salerno Porte Aperte", ecco il programma

Un suggestivo itinerario legato alla Scuola Medica ed ai Longobardi

Redazione Irno24 24/06/2021 0

Questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo di Città, è stata presentata l'iniziativa "Salerno Porte Aperte 2021 - Edizione Speciale San Matteo", in programma sabato e domenica (26 e 27 giugno).

Filo conduttore sarà la "salernitanità", alla scoperta della storia della propria città, con un suggestivo itinerario legato alla Scuola Medica Salernitana e ai Longobardi, con diverse performance musicali, presentazioni di libri e tanto altro ancora. Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Napoli e l’assessore alla Cultura Antonia Willburger.

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Redazione Irno24 02/10/2020

"Salerno in CORTOcircuito 2020", i lavori in gara e fuori concorso

Al via l’undicesima edizione del Festival “Salerno in CORTOcircuito – Sguardi sulla Società”, organizzato dalla Rete dei Giovani per Salerno, che eleggerà il miglior cortometraggio di comunicazione sociale. Di seguito, l'elenco dei lavori in gara e quelli fuori concorso.

I corti in gara

“Le infinite rive” di Concita De Luca (4.23 min.)
”The Garden of Minerve and the two princesses” di Diletta Turco (15.38 min.)
“Scontrini di maggio” di Roberta Ungaro (12 min.)
“Chi ti ama... già sa!” di Marco Reggiani & Teresa Di Florio (03.07 min.)
 “Covid 19” di Lorenzo Fodarella (3.15 min.)
“Spoon River a Lampedusa” di Rosario Santella (15.27 min.)
“Paese mio” di Gianni D’Arienzo (07.45 min.)
“Social ma non troppo” di Francesco Paglioli (12.20 min.)
“La triste vita del mago” di Francesco D’ Antonio (13.32 min.)
“A Federico Fellini non piace il Pop” di Pasquale Fresegna (2.38 min.)
“Bagnanti fuori stagione” di Alessandro Boccalini (12.16 min.)
“Memorie sbiadite” di Valentina Galdi (11 min.)
“Tonino” di Gaetano Del Mauro (14:42 min.)
 “Il stupro” di Placido Sturiale & Simonetta Pisano (17.57 min.)

Fuori concorso

“Emigr.Arte” di Clotilde Grisolia (3.36 min.)
“Paradis cachés: la cote amalfitaine” a cura dell’Associazione Francese di Salerno (1.51 min.)
“Noi. Diario di una classe” di Fabrizio Rostelli
“Confutatis Maledictis” di Vito Egidio Ungaro (3.36 min.)
“Liquidità arida” di Pasquale Fresegna (3.22 min.)
“Pucundrìa” di Erica De Lisio (19.53 min.)

Giuria Tecnica

Anna Nisivoccia -  docente di recitazione
Rita D'Antuono - psicologa
Pasquale De Cristofaro - commediografo
Michele Piastrella - critico cinematografico
Lella D’Angelo - operatrice sociale

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Redazione Irno24 31/08/2022

"Appunti per un'iconografia della canzone", mostra di Cerzosimo a Baronissi

Venerdì 2 settembre, alle ore 18:30, al Museo FRaC di Baronissi, apre al pubblico la mostra "Appunti per un’iconografia della canzone", di Armando Cerzosimo, promossa ed allestita nell’ambito della seconda edizione della rassegna "Visionnaire 22".

La mostra, curata da Massimo Bignardi, direttore del FRaC, propone un repertorio di immagini tratte dall’archivio del fotografo Cerzosimo: un repertorio che attraversa i luoghi della musica, che si fa da guida immaginativa ai personaggi, alle scene, alle trame dei docufilm proiettati nel suggestivo scenario della Terrazza degli Aranci.

"Sono immagini - osserva Bignardi - che ripropongono nella nostra mente luoghi che fanno da scenografia alle tante canzoni conservate nella memoria; vere e proprie colonne sonore della nostra vita. Cerzosimo ha incontrato, nel corso degli anni, la Londra dei Beatles, la Parigi della Piaf, la Roma di di Venditti con 'il Cupolone', la Genova di De Andrè e dei cantautori della nostra generazione, oppure la Sicilia, Nicosia, Siracusa, fermando spazi e figure, come fossero un solo luogo. Inoltre, la rapida discesa dal Bairro Alto, dal Chiado della vecchia Lisbona, inseguendo la malinconia del 'fado'.

La fotografia di Cerzosimo, in particolare quella in bianco e nero, lascia trasparire la sua innata capacità di guardare oltre la dimensione delle cose reali, di lasciare lo sguardo libero di incontrare la 'visione', vale a dire quel connubio tra l’emozione, sensazione propria di un incontro improvviso e, al tempo stesso, il trasporto del ricordo che la memoria ci consegna". La mostra resterà aperta fino al 18 settembre 2022.

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Federica Garofalo 11/01/2021

Progetto Trotula, la Scuola Medica Salernitana a misura di bambino

Non si tratta soltanto di un libro per bambini, la fiaba "Trotula e il giardino incantato": quello messo in piedi da Roberta Pastore, Anella Mastalia e Valerio Calabrese è un progetto molto più ampio, che include un sito web tutto suo, una webserie, gadgets in tema, e addirittura la fondazione di una casa editrice, la Talea.

Lo scopo è agganciare un pubblico di bambini e trasmettere loro, al di là del personaggio storico di Trotula, la più nota rappresentante femminile della Scuola Medica Salernitana, i suoi valori e renderli consapevoli del passato luminoso della Salerno medievale, città della medicina.

Di tutto questo è convinta l’architetto Roberta Pastore, che vanta collaborazioni con Mario Cucinella e Renzo Piano, e si è tuffata con entusiasmo in quest’avventura per lei un po’ insolita, spinta da due incontri importanti: "Il primo avvenne tanti anni fa, negli anni del liceo classico, con la mia professoressa, Dorotea Memoli Apicella, che mi fece conoscere Trotula, e il secondo è avvenuto nel corso di un recente trasloco, durante il quale ho ritrovato un libro di Pina Boggi Cavallo, che tanto si occupò di questo personaggio. Ho così deciso che una storia dovesse essere raccontata, e raccontata in modo 'pop', in modo da poter essere seminata in un terreno fertile: e quale terreno più fertile dei bambini?".

I tre soci si sono messi così a lavoro, praticamente autotassandosi, e coinvolgendo altre professionalità come quella di Ernesto Giacomino, che ha curato i testi, e di Federica Cafaro, che ha realizzato le illustrazioni. "Abbiamo lavorato molto in sintonia, anche se a distanza, a causa della pandemia - scherza Roberta Pastore - La fiaba che ne è venuta fuori parla non solo di Scuola Medica Salernitana e di un giardino incantato, il giardino di Minerva, la figlia di Trotula, ma di mare e di accoglienza attraverso una sirena di nome Ory, venuta da lontano". Non a caso, una parte del ricavato della vendita del libro finanzierà borse di studio per ragazze in Kenya attraverso l’ONG Trame Africane.

"La risposta è stata molto buona, non solo da parte dei bambini, ma anche degli adulti - racconta Roberta Pastore - Abbiamo ricevuto messaggi di genitori e nonni che, dopo aver regalato il libro a figli e nipotini, hanno deciso di leggerlo anche loro; per questo noi lo consideriamo un libro adatto a tutte le età, dai 7 ai 110 anni. Ora il nostro prossimo obiettivo è distribuirlo in tutta Italia". E magari anche all’estero, attraverso un’edizione in Inglese? Chissà...

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