Neonato morto al Ruggi di Salerno, Polichetti: "Magistratura faccia chiarezza"
"Solidarietà e sostegno alla famiglia del piccolo, si rispetti anche il primario coinvolto"
Redazione Irno24 08/04/2024 0
Il prof. Mario Polichetti, dirigente sindacale della Uil Fpl provinciale e primario del reparto di Gravidanza a rischio presso il "Ruggi d'Aragona" di Salerno, desidera esprimere la sua più profonda solidarietà alla famiglia del piccolo e al primario del reparto di Ginecologia coinvolto nella tragica vicenda che ha portato alla perdita del neonato.
La recente notizia riguardante l'iscrizione del primario sul registro degli indagati, in seguito al decesso del bambino, nato morto al "Ruggi", ha scosso profondamente la comunità sanitaria. Polichetti, insieme alla Uil Fpl provinciale, si unisce al dolore della famiglia del piccolo, riconoscendo l'importanza di fare piena luce su questa tragica vicenda, per rispettare la professionalità del primario.
"È fondamentale che la magistratura faccia chiarezza su quanto accaduto e individui eventuali responsabilità. La perdita di una vita così giovane è una tragedia che ci tocca profondamente. La nostra solidarietà e il nostro sostegno vanno alla famiglia del piccolo e a tutti coloro che sono stati coinvolti in questa dolorosa vicenda. Si rispetti anche il primario, alla guida di un reparto importante per l’economia dell’ospedale di Salerno".
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"È il giorno che aspettavamo da tempo - ha detto il ministro Speranza - La strada è ancora lunga, ma finalmente abbiamo il vaccino". Dal 28 verranno distribuite in Italia circa 470mila dosi ogni settimana del vaccino Pfizer-Biontech.
Nella prima fase, la vaccinazione sarà riservata ai professionisti sanitari, al personale sanitario e sociosanitario di ospedali e servizi territoriali e agli ospiti e al personale dei presidi residenziali per anziani. Tali categorie saranno contattate con chiamata diretta.
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Il personale è stato impiegato nelle attività di prevenzione degli incendi boschivi nei periodi di massimo rischio per questa tipologia di eventi. Non è il primo anno che la Provincia di Salerno ha svolto questo servizio e in tutti gli altri anni le attività sono state sempre concentrate nel periodo estivo, con cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato a partire dal periodo autunnale. Sempre, quindi, nessuna novità e nessun licenziamento. La nota pervenuta ai lavoratori non equivale dunque a un licenziamento, trattandosi di una semplice comunicazione che riferiva della cessazione del rapporto di lavoro, così come era chiaramente riportato nel contratto sottoscritto nel mese di luglio. Si potrebbe affermare che il 30 settembre sia intervenuta una sospensione del servizio.
Infatti, gli uffici della Provincia hanno in corso la redazione di un progetto per la ripresa delle attività idraulico-forestali, inclusa la prevenzione degli incendi boschivi, da porre in essere per i prossimi 24 mesi. Progetto che sarà pronto per la prima decade di ottobre e sarà trasmesso alla Regione Campania per la superiore approvazione e per il finanziamento nell’ambito dei fondi del PR-FESR. Il progetto prevede, tra l’altro, la riassunzione degli OTD che andranno ad affiancare gli OTI (Operai a tempo indeterminato).
Quindi, per almeno due anni, tutto proseguirà regolarmente, in attesa di una norma che stabilizzerà questi lavoratori a tempo indeterminato. Non sfuggirà, ai più accorti, che le competenze a legiferare non sono della Provincia, che in questi anni ha fatto sempre il suo dovere. Ha speso i soldi che la Regione ha dato e, quando la Regione ha pagato in ritardo, è stata la Provincia a pagare. Un ente abolito dallo Stato, la Provincia, che continua a fare molto più di quello che gli sarebbe dovuto".
Lo scrive in una nota Nicola Landolfi, Capo della Segreteria di Presidenza della Provincia.