Niente più campane per il vetro a Salerno, cambia la differenziata

La raccolta degli indumenti usati avverrà una volta a settimana

Redazione Irno24 06/12/2021 0

Cambiano le regole della differenziata a Salerno. E' quanto emerso in un incontro al Comune con Conai e Salerno Pulita. Di rilievo, innanzitutto, l'eliminazione della campane di vetro - spesso diventate luogo di deposito rifiuti da parte di incivili - con entrata in vigore della raccolta porta a porta.

Variazioni anche per la raccolta di indumenti usati: si passa da una volta al mese ad una volta a settimana. Ci saranno, infine, cambiamenti anche nel calendario di conferimento. Il tutto, ovviamente, sarà preceduto da opportuna campagna di comunicazione.

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Redazione Irno24 23/06/2020

CittàMez 2020, Salerno non bene in fatto di mobilità a zero emissioni

In cinque grandi città italiane – Milano, Napoli, Venezia, Bologna, Torino e Firenze – più di un terzo degli spostamenti – tra il 34 e il 58% – si compie a piedi, in bici, in tram o bus elettrico, in treno, in metropolitana o con mezzi elettrici, dal monopattino all’auto, privati o in condivisione. Una pattuglia di città di medie dimensioni – Ferrara, Bolzano, Padova, Trento, Bergamo, Ravenna, Pesaro e Brescia – dimostra, poi, con numeri interessanti, come sia possibile la transizione verso un futuro senza inquinamento e traffico automobilistico.

Questa è la buona notizia che offre Città MEZ, il rapporto di Legambiente sulla mobilità a emissioni zero, che ha fotografato prima del lockdown i cambiamenti in corso nei nostri capoluoghi di provincia, attraverso indicatori che evidenziano le forme di mobilità che non producono inquinamento. I dati dimostrano che la mobilità delle persone in città sta cambiando, con una sempre maggiore propensione a scegliere modalità a “emissioni zero”.

La città di Salerno, tuttavia, come si evince dai pdf allegati (estrapolati dal documento ufficiale), non spicca nella graduatoria con il suo 15% di mobilità zero emissioni (a fronte di una percentuale di accessibilità dei cittadini del 22% alla mobilità green), insieme a Siena e Como. Non si può essere certi del fatto che sia, da questo punto di vista, l'ultima città in Campania, perchè nell'indagine non è stato possibile elaborare dati sufficienti su Avellino; però è certamente più indietro rispetto a Napoli, Benevento e Caserta.

LE TABELLE ESPLICATIVE

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Redazione Irno24 31/07/2020

Sviluppo sostenibile, accordo fra Cattedra Unesco "Parthenope" e Coldiretti Campania

Ambiente, risorse e sviluppo sostenibile saranno al centro dell’accordo di cooperazione firmato dalla Cattedra Unesco del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e la federazione regionale della Coldiretti Campania. A sottoscrivere il protocollo sono stati il direttore del Dipartimento prof. Giorgio Budillon, il coordinatore della Cattedra Unesco prof. Pier Paolo Franzese e il presidente regionale di Coldiretti, nonché vicepresidente nazionale, Gennarino Masiello.

L’intesa prevede la collaborazione nella ricerca scientifica nell’ambito delle tematiche d’interesse della Cattedra Unesco: conservazione della natura, aree protette e riserve della biosfera; capitale naturale e servizi ecosistemici; contabilità e valutazione ambientale; modellistica ecologica e ambientale; oceanografia, meteorologia e cambiamenti climatici; fisica dell’ambiente e monitoraggio ambientale; informatica ecologica e ambientale; green economy ed economia circolare; metabolismo urbano e città sostenibili; Agenda 2030 ONU e obiettivi di sviluppo sostenibile.

Coldiretti Campania offrirà collaborazioni “in campo” al fine di realizzare ricerche comuni, divulgazione dei risultati scientifici, scambio e trasferimento di informazioni e materiali scientifici, cooperazione attiva per l’avvio di progetti di ricerca congiunti, anche insieme ad altri Enti ed organismi pubblici e privati, nazionali ed internazionali.

La lista dei Patrimoni Culturali dell’Umanità Unesco della Campania comprende la Dieta Mediterranea, l’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani, le Macchine a spalla di Nola, il Centro storico di Napoli, la Reggia di Caserta, il complesso monumentale di Santa Sofia a Benevento, Pompei ed Ercolano, la Costiera Amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento (che include il Parco Archeologico di Paestum e la Certosa di Padula) e la Transumanza.

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Redazione Irno24 05/11/2021

Salerno, boom di accessi ai centri di raccolta Fratte e Arechi

Sono stati 30.587 gli ingressi degli utenti ai centri di raccolta Fratte e Arechi dal primo gennaio al 30 settembre 2021, di cui circa la metà (13.712) sono utenti che nei primi nove mesi dell’anno hanno varcato i cancelli dei centri di raccolta una sola volta. Un dato molto incoraggiante, che testimonia come i salernitani abbiano utilizzato i centri di raccolta gestiti da Salerno Pulita per inviare al riciclo le materie prime degli oggetti di cui si disfano.

Tra i due centri di raccolta è l’Arechi quello che ha fatto registrare il maggior numero totale di utenti serviti: ben 19.602 contro i 10.985 di Fratte. In pratica la media è di 2.116 accessi mensili all’Arechi e di 1.227 a Fratte. Dai dati elaborati - tramite la piattaforma software Mysir, che si occupa della gestione informatica degli accessi e dei materiali conferiti - emerge che il mese con la maggiore affluenza, in entrambi i centri, è stato maggio; mentre il giorno più gettonato nella prima settimana di settembre è stato il lunedì per il centro di raccolta Arechi e il venerdì per Fratte.

I due centri sono aperti dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 17, ma dal primo maggio al 31 ottobre l’orario di apertura è più lungo con la chiusura fissata alle ore 19. "Invitiamo i salernitani a recarsi ancora più numerosi ai centri di raccolta - dice l'amministratore unico di Salerno Pulita, Enzo Bennet - e ad evitare di abbandonare in strada gli ingombranti. Chi è impossibilitato a farlo può usufruire del servizio gratuito domiciliare, prenotando il giorno del ritiro telefonando al numero 0892882036 oppure mediante l'app Junker".

I quantitativi dei 10 materiali più conferiti

Al primo posto c’è il legno: nei primi 9 mesi dell’anno nei due centri raccolta ne sono state conferite ben 322,7 tonnellate; seguono gli ingombranti con 228,9 tonnellate. Al terzo posto troviamo i materassi con 95,4 tonnellate; al quarto i rifiuti biodegradabili (sfalci di potature, ecc.) con 52 tonnellate;

al quinto le piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche (51,3 tonnellate); al sesto gli inerti (scarti di materiali edili per piccole manutenzioni) con 49,3 tonnellate; al settimo la carta e il cartone (49 tonnellate); all’ottavo i divani (41,2 tonnellate); al nono i frigoriferi (40,7 tonnellate) e al decimo i televisori (40,5 tonnellate) per i quali si prevede un ulteriore aumento negli ultimi mesi dell’anno.

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