Nota CEI, raccomandato l'utilizzo della mascherina FFP2 in chiesa

Ha un elevato potere filtrante rispetto a quella chirurgica

Redazione Irno24 11/01/2022 0

Di seguito uno stralcio del testo integrale di una nota della Segreteria Generale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) inviata ieri ai Vescovi in cui si evidenziano alcuni suggerimenti sulle norme introdotte dagli ultimi decreti legge legati all’emergenza Covid.

Celebrazioni liturgiche

Non è richiesto il Green Pass, ma si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo CEI-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote.

Occorre rispettare accuratamente quanto previsto, in particolar modo: siano tenute scrupolosamente le distanze prescritte; sia messo a disposizione il gel igienizzante; siano igienizzate tutte le superfici (panche, sedie, maniglie…) dopo ogni celebrazione. Circa le mascherine, il Protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o FFP2; certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata, come peraltro le autorità stanno ribadendo in questi giorni.

Catechismo

Le disposizioni circa il tracciamento scolastico prevedono, in alcuni casi, la “sorveglianza con testing”: a seguito di contatto stretto in ambito scolastico, studenti e docenti non vengono posti immediatamente in quarantena ma devono sottoporsi a tampone il prima possibile e nuovamente cinque giorni dopo.

Le indicazioni del Ministero della Salute sconsigliano la partecipazione ad attività extrascolastiche durante tale periodo, tra il primo e il secondo tampone. Pertanto, chi è sottoposto a “sorveglianza con testing” non potrà partecipare al catechismo, pur risultando negativo al primo test, fino all’esito negativo del secondo test da effettuarsi cinque giorni dopo il primo.

Per gli operatori (catechisti, animatori ed educatori…) è vivamente raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2. Anche ai partecipanti alla catechesi tale tipologia di mascherina sia raccomandata. Può essere opportuno che le parrocchie tengano alcune mascherine FFP2 di scorta da far utilizzare a chi ne fosse sprovvisto o l’abbia rotta, sporca o eccessivamente usurata.

Mascherine FFP2

L’uso di mascherine FFP2 è obbligatorio per Legge per alcune situazioni. Si consiglia l’utilizzo anche per tutte le attività organizzate da enti ecclesiastici.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 08/01/2026

FP CGIL Salerno: "Emergenza al PS del Ruggi richiede governance stabile"

"Nell’ultima settimana, il Pronto Soccorso del Ruggi d’Aragona di Salerno è stato interessato da un ulteriore e significativo aumento degli accessi, che ha accentuato criticità organizzative e strutturali già esistenti e mai risolte. L’iper accesso, la carenza di barelle e la mancanza di posti letto disponibili per i ricoveri, sia in area acuta che cronica, determinano un grave effetto imbuto verso i reparti, con una conseguente congestione del Pronto Soccorso.

Una situazione che incide direttamente anche sul servizio di emergenza territoriale: le ambulanze del 118 restano bloccate per tempi prolungati, in attesa che si liberi una barella o un posto letto, sottraendo risorse fondamentali al territorio e compromettendo la tempestività degli interventi. A determinare questo scenario concorre in maniera decisiva la debolezza della medicina territoriale, che non riesce a svolgere un’adeguata funzione di filtro. Il continuo smistamento dei pazienti verso il Ruggi, in assenza di una reale presa in carico preventiva sul territorio, rende il Pronto Soccorso il punto di raccolta di tutte le criticità del sistema sanitario provinciale.

Il quadro è ulteriormente aggravato dalla carenza di personale in alcuni reparti, frutto di anni di mancate assunzioni e, in queste settimane, anche delle numerose assenze per malattia legate all’ondata influenzale. Medici, infermieri e operatori sociosanitari stanno affrontando turni gravosi e carichi assistenziali elevatissimi, operando in condizioni di forte pressione. Le responsabilità di questa situazione non possono e non devono ricadere sui lavoratori, che continuano a garantire assistenza e professionalità, nonostante le difficoltà.

Le criticità attuali sono il risultato di un sistema che necessita di una gestione attenta e complessiva, di interventi strutturali e di una programmazione seria. L’Azienda Ruggi ha bisogno di un’attenzione concreta da parte della Regione Campania. Dopo le dimissioni della direzione strategica, è indispensabile assicurare al più presto una direzione stabile, in grado di programmare il futuro dell’Azienda, rafforzarne l’organizzazione e sostenere chi ogni giorno opera in prima linea.

Salerno non può essere lasciata da sola. Abbiamo bisogno di un segnale chiaro, perché il Ruggi ha bisogno di rialzare la schiena e di restituire fiducia, prima di tutto ai cittadini salernitani e dell’intera provincia che si affidano ai servizi e alle cure dell’Azienda Ospedaliera, ma anche e soprattutto ai migliaia di dipendenti che, ogni mattina, con orgoglio e grande dedizione, continuano a mandare avanti l’ospedale nonostante le difficoltà. I lavoratori stanno facendo fino in fondo la loro parte: ora tocca alle istituzioni fare la propria".

Lo scrive in una nota Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL Salerno.

Leggi tutto

Redazione Irno24 02/12/2022

Incendio Ruggi, FP Cgil Salerno: "Subito chiarezza, plauso ad operatori e Vdf"

"L'incendio di questa notte al Pronto Soccorso dell'ospedale Ruggi di Salerno rischiava di avere conseguenze drammatiche senza il pronto intervento degli operatori sanitari presenti, della vigilanza, della squadra antincendio aziendale e dei Vigli del Fuoco, subito accorsi a domare le fiamme.

Siamo vicini ai dipendenti e agli utenti che nella notte erano all'interno del Pronto Soccorso, che fortunatamente non hanno subito conseguenze gravi per quanto accaduto. È chiaro che il sovraffollamento del PS salernitano necessita di una risoluzione e, soprattutto, è più che mai prioritario prevedere tutti gli interventi utili alla gestione di emergenze di questo genere, con protocolli e linee guida adeguate.

I Rappresentanti della Sicurezza sul Lavoro dell'Azienda sono già impegnati per richiedere un incontro urgente con la Direzione per appurare cause e conseguenze dell'evento notturno". E' quanto si legge in una nota a firma del Segretario Generale della FP CGIL Salerno, Antonio Capezzuto.

Leggi tutto

Redazione Irno24 16/11/2021

Polfer può fermare treno con sospetto positivo Covid a bordo

Da oggi, in Italia, entrano in vigore nuove regole che disciplinano l'attività su bus e treni in relazione al Covid. Sono state varate di concerto fra Ministero dei Trasporti e Ministero della Salute.

Ad esempio, sul treno, nel caso un passeggero manifesti sintomi riconducibili al Coronavirus, Polfer e Autorità sanitarie possono decidere di fermare il convoglio, che riprenderebbe regolare esercizio soltanto dopo appropriata sanificazione.

Il controllo del Green Pass dovrebbe essere effettuato prima dell'imbarco, o al massimo contestualmente alla verifica del biglietto. Sui bus, tornano - gradualmente - l'effettuazione e il controllo dei biglietti a bordo (col personale dotato di ffp2 e igienizzanti), oltre all'utilizzo della porta anteriore per la salita, a patto che sussista un divisorio fra conducente e passeggero.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...