Crollo al Genovesi-Da Vinci, Strianese: "Dirigente scolastico proceda con urgenza"

Interessato il "cappotto termico" in corrispondenza dell'intradosso del solaio

Redazione Irno24 22/09/2021 0

"L’Istituto di Istruzione Superiore “Genovesi – Da Vinci” di Salerno, durante la scorsa notte, è stato interessato dal crollo del “cappotto termico” installato in corrispondenza dell’intradosso del solaio prospettante l’ingresso dell’istituto. Oltre ai danneggiamenti subiti dall’edificio, non si sono avuti danni a persone.

I lavori di isolamento termico sono stati realizzati direttamente dall’Istituto scolastico e facevano parte di un intervento di maggiore consistenza finanziato con fondi del PON 2007 – 2013. Il Responsabile Unico del Procedimento veniva individuato nella persona del Dirigente Scolastico, il quale provvedeva ad aggiudicare il servizio di direzione dei lavori e l’appalto.

Appena i funzionari della Provincia sono stati informati dell’accaduto, hanno fatto presente alla dirigenza scolastica e al direttore dei lavori la necessità di procedere con urgenza, da parte dell’impresa esecutrice dei lavori, alla messa in sicurezza del complesso edilizio, alla rimozione e allo smaltimento del materiale crollato. Attività, la cui esecuzione, è stata assicurata in tempi brevi.

Nel frattempo, per l’accesso e l’uscita dall’istituto, saranno utilizzati altri ingressi. Successivamente si dovrà procedere ai lavori di sistemazione definitiva delle parti interessate dal distacco delle pannellature. Anche questo intervento dovrà essere posto a carico dell’impresa che ha eseguito i lavori del PON".

Michele Strianese, Presidente della Provincia di Salerno

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Redazione Irno24 04/08/2020

Incentivi per energia rinnovabile, GdF Salerno scopre truffa da 800mila euro

Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente di denaro e beni per oltre 800mila euro nei confronti di una società salernitana operante nel settore dei trasporti, che incassava contributi non spettanti, previsti per promuovere lo sviluppo di tecnologie energetiche innovative e sostenibili.

Le indagini sono scaturite dall’approfondimento di una segnalazione inviata dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma, riguardante illeciti connessi alla produzione di energia elettrica da fonti alternative. I preliminari accertamenti hanno subito evidenziato alcune anomalie documentali relative all’impianto installato sul tetto della sede dell’impresa, ammessa dall’Ente alla tariffa agevolata "Feed-in premium".

Si tratta di un sistema adottato in Italia per l’incentivazione del fotovoltaico, che riconosce al titolare dell’impianto a fonte rinnovabile un premio - per la durata di 20 anni - sul prezzo dell’energia elettrica prodotta, a prescindere dalla modalità d’impiego (immessa in rete o autoconsumata immediatamente).

Dall’esame della documentazione acquisita, i militari hanno quindi ricostruito in maniera puntuale il funzionamento dell’impianto, dalla sua entrata in esercizio, nel 2011, a tutto il 2017, facendo emergere come la società avesse, negli anni, fatto artificiosamente risultare di origine fotovoltaica energia derivante, in realtà, da fonti tradizionali diverse.

I Finanzieri hanno così smascherato il meccanismo fraudolento messo in moto dall’impresa, accertando un surplus di produzione rispetto ai quantitativi effettivamente riconducibili alla fonte alternativa, che le aveva consentito di aggiudicarsi indebitamente un finanziamento per oltre 800mila euro, ai danni del bilancio nazionale. Oltre alla denuncia della rappresentante legale della società per il reato di truffa aggravata, è scattata una pesante sanzione pecuniaria in applicazione della specifica normativa in tema di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

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Redazione Irno24 16/12/2022

Trasferimento fraudolento di valori, GdF Salerno "incastra" due persone

Nella mattinata odierna, la Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali nei confronti di F.C., classe '78, già condannato per reati di associazione mafiosa, estorsione, rapina e porto abusivo e detenzione di armi, e G.G., classe '66, imprenditore salernitano nel settore edile, entrambi indagati per il reato di trasferimento fraudolento di valori.

In particolare, a carico di F.C. sono stati disposti gli arresti domiciliari, per G.G. l'interdizione per 12 mesi dall'esercizio di attività imprenditoriale e di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche e di impresa. Le indagini hanno consentito, in prima battuta, di rilevare passaggi di somme di denaro e altre utilità, corrisposte apparentemente in assenza di motivate giustificazioni, dalle società dell'imprenditore edile a beneficio di FC;

i successivi approfondimenti investigativi hanno pennesso di ipotizzare tali flussi finanziari quale corrispettivo riconosciuto a F.C., a fronte della sua qualità di “socio occulto” nelle attività imprenditoriali condotte da GG. Secondo la prospettazione accusatoria, la mancata formalizzazione dell'effettivo ruolo ricoperto da F.C. nella compagine societaria è stata avallata dall'imprenditore, al fine di eludere le disposizioni in materia di prevenzione patrimoniale e di agevolare la commissione dei delitti di riciclaggio e di reimpiego.

Le continue dazioni di denaro sarebbero state poi in parte giustificate attraverso l'assunzione, soltanto formale, di F.C. quale dipendente dell'imprenditore, avvenuta in un periodo immediatamente successivo al termine del regime di sorveglianza speciale a cui il primo era stato sottoposto.

Tra le utilità che si suppone siano state riconosciute a F.C. sarebbero ricompresi tre miniappartamenti, del valore complessivo di circa 700mila euro, facenti parte di un complesso immobiliare sito in una zona di pregio di Salerno, nonché la cifra di 108mila euro versata su carte intestate a soggetti terzi. Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca riguarda tre miniappartamenti, somme di denaro per un importo complessivo superiore ai 200mila euro e l'intero capitale della società di GG.

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Redazione Irno24 12/11/2025

Salerno, deruba minorenne e gli rifila un pugno: marocchino in arresto

Nella tarda serata di ieri, a Salerno, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto del cittadino marocchino E.N. per rapina aggravata. L’operazione ha avuto origine da più segnalazioni relative a una lite tra stranieri nel centro cittadino.

Secondo la ricostruzione operata dalla polizia giudiziaria, gli agenti della Squadra Volante, una volta raggiunto il lungomare Trieste, hanno raccolto la denuncia di un minorenne che era stato derubato del proprio cellulare ed aveva subito un pugno al volto, con necessità di cure mediche. Grazie alla descrizione fornita dalla vittima, l’indagato è stato intercettato nei pressi della Stazione Ferroviaria, venendo individuato in possesso del cellulare della vittima.

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