Obbligo vittoria per la Salernitana sul Frosinone, serve successo "futuribile"
All'Arechi è match da ultima spiaggia per entrambe, Breda studia una formazione di "lotta"
Andrea Montinaro 20/02/2025 0
Dopo l’ennesima sconfitta, sul campo della Carrarese, una caduta pesante e logorante per una stagione che sta presentando sempre più difficoltà, la Salernitana domenica alle 17:15 ospita il Frosinone, già vincente nella gara d’andata. Un vero e proprio scontro salvezza decisivo per entrambe, che probabilmente segnerà definitivamente il cammino in negativo di una delle due compagini. I ciociari sono al 19° posto in classifica, con 2 punti in meno dei granata, e vengono da due pareggi consecutivi con Reggiana e Catanzaro. L’ultima vittoria risale al 26 dicembre proprio contro la Salernitana: da allora 4 pareggi e 3 sconfitte, un ruolino di marcia che lascia veramente a desiderare. La sfida dell'Arechi sembra essere l’ultima spiaggia.
Stesso discorso per la Bersagliera, che non può assolutamente più sbagliare e avrà bisogno di una vittoria per poter ancora essere, almeno mentalmente, in gioco per evitare un epilogo "drammatico". La Salernitana arriva a questa partita dopo risultati altalenanti: 2 vittorie, entrambe tra le mura amiche, accompagnate da 2 sconfitte e 1 pareggio, ma quello che preoccupa è la sensazione che questa squadra lascia dopo i 90 minuti: gioco pressochè nullo e assenza di voglia di lottare. A tratti, sembra essere un gruppo privo di agonismo e abulico, sconnesso dagli eventi e passivo agli episodi che una partita presenta.
La gara contro il Frosinone è da vincere a tutti i costi, ma la domanda su come si possa centrare l'obiettivo sorge spontanea; soprattutto - importante sottolineare questo aspetto - serve una vittoria “futuribile”, che possa offrire la base per quelle successive: non serve battere il Frosinone per poi cadere ancora rovinosamente alla prossima, come già accaduto per ben due volte.
Breda dovrà fare scelte accurate e la doppia seduta di allenamento di ieri al Mary Rosy dimostra come il clima sia quello della partita importante. Il suo 11 inziale potrebbe tendere a soluzioni più lotta, più di temperamento e meno di fioretto. In porta confermato Christensen, a difenderlo ci sarà la classica linea a 3 formata da Ferrari, Bronn e Lochoshvili. Amatucci imprescindibile in mediana, mentre ci sono dubbi per chi potrebbe affiancarlo sulle mezzali: le quotazioni di Zuccon sono in risalita, così come quelle di Caligara e Girelli. Anche Soriano in ballottaggio, nel caso si decidesse di puntare ad un centrocampo più qualitativo.
Sugli esterni Corazza scalpita per partire dal primo minuto al posto di Stojanovic, mentre Njoh sembra essere il favorito sulla fascia sinistra. Davanti sicuro del posto Cerri, solita staffetta tra Verde e Raimondo. Braaf ha ripreso ad allenarsi in settimana e tornerà a disposizione, al pari di Tello (che ha scontato la maxi squalifica). Quello di domenica pomeriggio sarà il 32° incontro tra Salernitana e Frosinone in gare ufficiali. Nei 31 precedenti, la formazione campana ha guadagnato 11 vittore, mentre i laziali ne hanno conquistate 12. Otto i pareggi.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 27/04/2023
Posticipo di Napoli-Salernitana al 30 Aprile, si attende ufficialità
Non c'è ancora la comunicazione ufficiale, ma il derby Napoli-Salernitana viaggia verso lo spostamento da sabato 29 a domenica 30 aprile, probabilmente sempre alle ore 15:00 (ma non è da escludere la finestra delle 17:00). Ci sarebbe l'ok del Casms, il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive. Si attende la nota sul portale della Lega.
Alla base della decisione, nell'aria da alcuni giorni, motivi di ordine pubblico, legati alla possibilità che il Napoli conquisti matematicamente lo scudetto; in tal senso c'è da considerare anche il match Inter-Lazio, fissato per domenica alle 12:30 (dunque non in contemporanea al Maradona), da cui dipende il destino dei partenopei.
(Nella foto, l'allenamento di oggi della Salernitana a porte aperte)
Redazione Irno24 11/06/2024
Salernitana in lutto, morto improvvisamente il magazziniere Salvucci
"L’U.S. Salernitana 1919, il Presidente Danilo Iervolino, i dirigenti, l’allenatore, i giocatori e tutto lo staff si stringono attorno al dolore per la perdita del magazziniere Gerardo Salvucci, infaticabile lavoratore che con passione e amore per la maglia granata ha lavorato per il club dell’ippocampo dal 2011 ad oggi". E' quanto si legge in una nota della società sul sito ufficiale.
Salvucci si trovava in vacanza a Sapri, si ipotizza che sia stato ucciso da un infarto.
Andrea Montinaro 13/07/2024
Salernitana, cercasi progetto: a Petrachi l'arduo compito di costruire con poco
Sono stati giorni e settimane convulsi in casa granata. L’arrivo sulla panchina di Sottil era sembrato il primo raggio di sole dopo una tempesta durata mesi, ma un possibile nuovo punto di partenza si è trasformato nella continuazione di un incubo che non sembra avere fine. Il mancato accordo e l’interruzione della trattativa per la cessione di una parte delle azioni della Salernitana al fondo Brera-Holdings, con dei “dietro le quinte” ancora poco chiari, ha riportato l’ambiente granata di nuovo in un baratro pieno di incertezze e mortificazioni.
Sottil si è dimesso, al suo posto Martusciello, ma la parola d’ordine, che riecheggia nei corridoi della sede societaria, sembra essere solo una: ridimensionamento. L’intenzione da parte di Iervolino di vendere è ormai sotto gli occhi di tutti e le sue parole di una settimana fa non hanno fatto che confermare il suo disinnamoramento per la piazza e la volontà di farsi da parte il prima possibile. Un intervento pregno di collera verso chi lo contesta e di poca chiarezza verso coloro che avrebbero voluto finalmente delle risposte dopo mesi di silenzi inaccettabili, al termine di una stagione disastrosa.
Iervolino, legittimamente, non vuole perdere altri soldi e le ultime mosse in entrata sono il chiaro e lampante esempio di quanto detto finora. Probabilmente sarà un "vivacchiare" fino alla cessione societaria. Ci si può aggrappare, fino a dove possibile, alle parole del neo-direttore sportivo Petrachi, il quale non ha abbandonato la nave ed è l’unico che finora ha parlato sinceramente ai tifosi, senza nascondersi e senza alibi. L’unica fiamma di speranza è nella competenza e nella comunicazione di Petrachi, già conscio del ritardo ingiustificato e della situazione non idilliaca in cui versa la Salernitana.
Il ds sembra essere l’unico garante, al momento, del tifo granata e proverà sicuramente a fare il meglio con quel poco che gli verrà messo a disposizione, sperando possa coadiuvare le sue scelte con le preferenze del nuovo mister. La Salernitana è un cantiere aperto, ma senza progetto; ora, più che mai, se ne ha disperatamente bisogno.