Osservatorio CRIF, in Campania la maggior incidenza di frodi creditizie

In Italia i casi rilevati sono stati oltre 21800 per un danno che sfiora i 125 milioni

Redazione Irno24 29/07/2021 0

Le frodi creditizie realizzate mediante furto di identità continuano ad avere un impatto non trascurabile sulle famiglie italiane, con il conseguente utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni, e con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene.

L’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulle Frodi Creditizie e i furti di identità realizzato da CRIF-MisterCredit evidenzia che nel 2020 in Italia i casi rilevati siano stati oltre 21.800 per un danno stimato che sfiora i 125 milioni di Euro. Rispetto all’anno precedente il numero di frodi risulta in netto calo (-32,4%) rispecchiando la contrazione delle erogazioni di credito alle famiglie dovuto all’emergenza sanitaria.

Al contempo, però, è decisamente aumentato l’importo medio frodato (+21,8%), attestatosi a circa 5.650 Euro, a dimostrazione dell’efficienza delle organizzazioni criminali. Anche nell’ultimo anno il maggior numero di casi rilevati si concentra su importi al di sotto dei 3.000 Euro, in virtù della preponderanza delle frodi su operazioni di credito al consumo perpetrate presso le catene di distribuzione. La loro incidenza sul totale è però sensibilmente diminuita in favore dei casi di importo più elevato.

Nello specifico, sono aumentati notevolmente i casi di frode con importo tra i 10.000 e i 20.000 euro, che passano dal 10,1% del 2019 all’11,1% del totale nel 2020, e quelli oltre i 20.000 euro, che arrivano a toccare il 13,5% (+68,9% rispetto alla precedente rilevazione).

Entrando nel dettaglio dei beni e servizi acquistati con un prestito finalizzato ottenuto in modo fraudolento, quasi un terzo dei casi ha per oggetto elettrodomestici ma una quota significativa ha riguardato anche i comparti auto-moto (12,5% del totale), elettronica, informatica e telefonia (9,7%) e arredamento (7,9%). Dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio CRIF-Mister Credit emerge che, ancora una volta, la maggioranza delle vittime sono uomini (61,8% dei casi).

Riguardo le regioni in cui sono state rilevate le frodi, la ripartizione dei casi mostra una maggiore incidenza in Campania (con un peso del 13,1% sul totale) seppur a fronte di una contrazione dei casi rilevati pari a -9,3%, che viene appaiata dalla Lombardia (anch’essa al 13,1%) in virtù di un incremento del +3,7%.

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Sicurezza nei cantieri e contrasto al lavoro nero, siglato accordo in Prefettura

Sicurezza nei cantieri e contrasto al lavoro nero al centro di un “Accordo organizzativo” sottoscritto stamane dal Prefetto Francesco Russo, presso il Palazzo del Governo, con i rappresentanti di Ispettorato Territoriale del Lavoro, Azienda Sanitaria Locale, Direzioni Provinciali di INPS e INAIL, Associazione Costruttori Edili di Salerno (ANCE), ANCI Campania, Cassa Edile Salernitana, Ordini professionali di Ingegneri, Architetti e Geometri, Organizzazioni sindacali di categoria Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea-Cgil e, per adesione, Questura, Comando provinciale dei Carabinieri e Comando provinciale della Guardia di Finanza di Salerno.

Il documento rappresenta il “punto di arrivo” di un percorso iniziato alcuni mesi fa, quando, nel pieno della pandemia, la Prefettura aveva dato impulso ad un’attività straordinaria di controlli ad opera degli organi preposti alla vigilanza nei luoghi di lavoro e delle Forze di Polizia all’interno di aziende, cantieri e RSA. Tale modello, sperimentato con successo, è stato poi esportato al comparto dell’edilizia privata, che costituisce una quota rilevante dell’economia salernitana e campana, in previsione di un possibile incremento dell’attività a seguito delle misure introdotte dal Governo per rilanciare il settore, fortemente colpito dall’emergenza epidemiologica in atto.

“Con la definizione ed attuazione del PNRR (Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza) e con gli incentivi in tema di Superbonus 110% - ha sottolineato il Presidente di ANCE Salerno, Vincenzo Russo - avremo nei prossimi anni la concreta possibilità di utilizzare ingenti risorse per il rilancio del nostro territorio e, grazie anche al protocollo siglato oggi, tutti gli attori che ruotano intorno al comparto delle costruzioni saranno uniti nel raggiungere l’obiettivo nel più breve tempo possibile nel rispetto della trasparenza e della legalità”.

L’Accordo, nato proprio in collaborazione con ANCE, prevede innanzitutto la creazione di una “piattaforma per la gestione del cantiere” attraverso una software-house messa a disposizione dalla Cassa Edile Salernitana. Al riguardo, ha proseguito il Presidente di ANCE, “sono molto orgoglioso che parta la piattaforma di digitalizzazione del comparto edile, iniziativa fortemente voluta da Ance Salerno che l’ha sostenuta fin da subito insieme alla Cassa Edile Salernitana: costituisce di fatto il “primo osservatorio provinciale” operativo a livello nazionale, che ha alla base proprio l’azione di contrasto al lavoro nero e all’infiltrazione della criminalità nel settore delle costruzioni”.

Altro punto chiave dell’intesa è rappresentato dalla pianificazione di controlli periodici a carattere straordinario, di tipo congiunto – in aggiunta all’attività già ordinariamente svolta dagli Enti/Comandi competenti – destinati soprattutto ai cantieri “non dichiarati” e a quelli ritenuti “a rischio” o “sensibili”, che vedono coinvolti organi di vigilanza (Ispettorato Territoriale del Lavoro, ASL/SPSAL, INPS e INAIL) e Forze di Polizia, sia Statali (tra cui i reparti a competenza specialistica dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanzia) che Municipali, grazie al coinvolgimento dei Comuni da parte di ANCI Campania.

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