Parte raccolta a domicilio dei rifiuti di chi è in quarantena, ecco la procedura
Il servizio verrà effettuato il Mercoledì e il Sabato, dalle 10 alle 16
Redazione Irno24 28/03/2020 0
Lunedì 30 Marzo parte la raccolta a domicilio dei rifiuti prodotti dalle persone risultate positive al Coronavirus e/o in quarantena obbligatoria. Salerno Pulita ha destinato un veicolo e una squadra di operatori per effettuare questo servizio, che rientra tra le misure di contenimento della diffusione del Coronavirus. L'Azienda ha contattato le famiglie interessate e provvederà alla distribuzione del kit (sacchetti di colori diversi e nastro adesivo). Il servizio verrà effettuato il Mercoledì e il Sabato, dalle 10 alle 16.
Le persone positive e/o in quarantena obbligatoria non dovranno più differenziare i rifiuti; per la raccolta dovranno utilizzare il sacchetto nero, dove getteranno qualsiasi tipo di rifiuto; il sacchetto va chiuso bene, con il nastro fornito nel kit. Infine, dovranno mettere il sacchetto nero in quello rosa “Covid 19” e tirare i lacci gialli. Tutte queste operazioni vanno fatte indossando guanti monouso.
Le persone interessate saranno contattate dagli operatori di Salerno Pulita all'arrivo preso il domicilio; l'utente posizionerà il sacchetto davanti alla porta, solo quando questa sarà richiusa gli operatori si avvicineranno per ritirare il sacchetto. I rifiuti raccolti saranno inviati al termovalorizzatore di Acerra per essere bruciati.
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Maltempo a Salerno, numerosi interventi della Polizia Locale e del Verde Pubblico
"Numerosi gli interventi in queste ore degli operatori del Verde Pubblico e della Polizia Locale del Comune di Salerno a seguito delle condizioni meteorologiche avverse che hanno causato numerosi danni e cadute di alberi in città.
Come sempre è arrivato immediato l'intervento degli operatori comunali per mettere in sicurezza le strade cittadine. Un ulteriore conferma della centralità del servizio pubblico, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà della città.
Rivolgiamo un plauso a questi lavoratori, che anche se in numero esiguo a causa dell'endemica carenza di personale, riescono a garantire tempestività ed efficienza con grande professionalità". Lo scrive in una nota Fp Cgil Salerno.
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Intimidazioni, minacce e corse non pagate: taxisti Salerno scrivono al Prefetto
La Claai di Salerno ha inviato alcuni giorni fa una richiesta urgente per un incontro con il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, al fine di discutere dei problemi legati alla legalità e alla sicurezza pubblica che si ritrovano ad affrontare i tassisti salernitani soprattutto nelle ore notturne.
“La situazione, a seguito di quello che è stato l’ultimo anno - spiega Gaetano Ricco, rappresentante CLAAI Categoria Tassisti - ci vede in uno stato di crisi profonda. Le chiamate sono ridotte al lumicino e rispecchiano perfettamente quella che è la crisi totale di tutto il comparto che fa riferimento ai servizi di accoglienza nel turismo.
Inoltre, si sta verificando, con sempre maggiore frequenza, che durante gli orari notturni si abbiano chiamate da parte di persone che si mostrano non essere proprio 'tranquille'. Ci sono state intimidazioni, colleghi che a fine corsa non sono stati pagati ed anche minacce personali. Speriamo che a breve il Prefetto ci convochi per discutere di questo problema e che non ci si ritrovi costretti a scendere in piazza per protestare e per far sentire la propria voce”.
Redazione Irno24 23/03/2026
Salerno, sequestrati 100 kg di frutti di mare non etichettati correttamente
Con riguardo ai potenziali rischi per il consumatore finale, in virtù delle recenti notizie di cronaca riguardanti l’aumento dei casi di Epatite A in tutta l’area campana, nella giornata di sabato 21 marzo, la Capinateria di Porto di Salerno ha sequestrato più di 100 kg di mitili e frutti di mare di vario genere non correttamente etichettati ed esposti per la vendita, anche immersi in acqua, e in quanto tali non conformi alle indicazioni in materia dettate dalle norme e dalle competenti autorità sanitarie.
Nel corso delle attività da inizio anno, che hanno portato finora all’elevazione di 43 sanzioni amministrative, per un importo totale di circa 71.228 €, ed al sequestro di oltre 1.350 kg di prodotto ittico, risultato privo di etichettatura e documentazione attestante la provenienza, è stata riscontrata e contrastata una pratica particolarmente pericolosa per la salute pubblica, consistente nel prelievo di ingenti quantità di acqua di mare all’interno delle aree portuali, successivamente utilizzata per lo spurgo dei molluschi bivalvi.
Tale consuetudine, oltre a risultare gravemente irregolare, espone i consumatori a potenziali rischi sanitari, in quanto le acque portuali possono presentare livelli di contaminazione incompatibili con i requisiti igienico-sanitari previsti.