Parte raccolta a domicilio dei rifiuti di chi è in quarantena, ecco la procedura

Il servizio verrà effettuato il Mercoledì e il Sabato, dalle 10 alle 16

Redazione Irno24 28/03/2020 0

Lunedì 30 Marzo parte la raccolta a domicilio dei rifiuti prodotti dalle persone risultate positive al Coronavirus e/o in quarantena obbligatoria. Salerno Pulita ha destinato un veicolo e una squadra di operatori per effettuare questo servizio, che rientra tra le misure di contenimento della diffusione del Coronavirus. L'Azienda ha contattato le famiglie interessate e provvederà alla distribuzione del kit (sacchetti di colori diversi e nastro adesivo). Il servizio verrà effettuato il Mercoledì e il Sabato, dalle 10 alle 16.

Le persone positive e/o in quarantena obbligatoria non dovranno più differenziare i rifiuti; per la raccolta dovranno utilizzare il sacchetto nero, dove getteranno qualsiasi tipo di rifiuto; il sacchetto va chiuso bene, con il nastro fornito nel kit. Infine, dovranno mettere il sacchetto nero in quello rosa “Covid 19” e tirare i lacci gialli. Tutte queste operazioni vanno fatte indossando guanti monouso.

Le persone interessate saranno contattate dagli operatori di Salerno Pulita all'arrivo preso il domicilio; l'utente posizionerà il sacchetto davanti alla porta, solo quando questa sarà richiusa gli operatori si avvicineranno per ritirare il sacchetto. I rifiuti raccolti saranno inviati al termovalorizzatore di Acerra per essere bruciati.

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Redazione Irno24 05/05/2020

Traffico internazionale rifiuti e contrabbando al porto di Salerno, maxi operazione GdF

In data odierna, Ufficiali di Polizia Giudiziaria in servizio presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura di Salerno, nei confronti di 69 indagati (39 arresti domiciliari, 21 divieti di dimora, 9 misure interdittive dall’esercizio della professione, pubblico ufficio e pubblico servizio).

In particolare, il provvedimento cautelare è stato emesso nei confronti di 17 funzionari doganali, 6 funzionari sanitari, 22 spedizionieri doganali, 10 operatori portuali, 2 avvocati, 1 dipendente amministrativo in servizio presso la Procura di Salerno, 1 militare della Guardia di Finanza, 10 soggetti privati. A loro risultano contestati, a diverso titolo, i reati di contrabbando di TLE, peculato, corruzione, traffico internazionaie di rifiuti e ricettazione, accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreto di ufficio, falso in atto pubblico, traffico di influenze illecite, favoreggiamento personale, commessi tutti nell’area portuale salernitana.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Salerno, hanno inizialmente avuto origine da una segnalazione dell’OLAF - Ufficio europeo antifrode - relativa ad un sospetto contrabbando di tabacco per narghilè, in transito per il porto di Salerno, apparentemente destinato in Marocco. Gli accertamenti investigativi, consistenti in attività di intercettazione telefonica e ambientali audio/video all'interno degli uffici doganali, hanno consentito di accertare come il transito, riguardante oltre 5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri, solo apparentemente era giunto negli spazi doganali per la successiva esportazione in quanto, con il coinvolgimento di funzionari doganali, era stato fittiziamente registrato in uscita - cosiddetto allibramento - dall’Ufficio doganale di Salerno, e immesso illecitamente sul mercato con un’evasione dei diritti doganali stimata in oltre un milione e duecentomila euro.

I successivi approfondimenti investigativi consentivano di accertare gravi indizi di colpevolezza nei confronti del Direttore ad interim e del Vicedirettore dell’Ufficio delle Dogane di Salerno i quali, unitamente ad altri funzionari doganali, ponevano in essere condotte omissive per eludere la investigazioni dirette ad accertare i potenziali responsabili delle fittizie registrazioni doganali.

Sono emersi accordi corruttivi finalizzati alla predisposizione di controlli fittizi sulle merci sottoposte a verifica, sia dal punto di vista amministrativo che da quello sanitario, essendo emersa la corresponsione di somme di danaro o altre utilità a funzionari compiacenti che omettevano di svolgere i loro compiti istituzionali.

Inoltre, plurime azioni predatorie commesse su merci allocate in container, da sottoporre a controllo doganale, venivano documentate grazie alle immagini estrapolate dalle telecamere installate all'interno della sala verifiche, emergendo un sistema di illegalità diffusa in quanto venivano acquisiti elementi indiziari per circa 53 episodi di illecita appropriazione di merci e di generi di consumo commessi, in un brevissimo arco temporale, da funzionari doganali, personale fitosanitario, spedizionieri, ausiliari doganalisti e dipendenti della società di facchinaggio ai quali è stato contestato il reato di peculato, stante la realizzazione delle condotte in concorso con i funzionari doganali durante le attività di verifica doganale.

Determinante si è rivelato il contributo della Direzione Centrale Antifrode e Controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Roma, che ha partecipato all’esecuzione della misura nei soli confronti dei propri dipendenti e che ha contribuito al riscontro delle ipotesi accusatorie emergenti dalle indagini in corso consentendo, in tal modo, di confermare la puntuale disapplicazione, nel porto di Salerno, della regolamentazione interna delle attività ispettive doganali.

Nel corso delle operazioni veniva accertato un traffico internazionale di rifiuti per condotte riconducibili a 2 spedizionieri doganali ed a 7 soggetti di etnia africana interessati alle spedizioni con conseguente sequestro di oltre 60 tonnellate di rifiuti, speciali e non, nonché di oltre 1000 pannelli fotovoltaici e di circa 1000 accumulatori di energia elettrica di provenienza furtiva stivati in container destinati al continente africano.

Sono emersi, inoltre, gravi indizi di colpevolezza nei confronti di due avvocati del foro di Salerno e di un dipendente del Ministero della Giustizia per illecito accesso ai sistemi informatici e divulgazione di dati riservati afferenti il procedimento penale per acquisire informazioni non autorizzate nell'interesse dei funzionari doganali che temevano di essere convoiti nelle indagini in corso. Ulteriore condotta illecita è stata contestata ad un militare della Guardia di Finanza che, in concorso con un funzionario doganale, risulta aver attestato fittiziamente il rientro di merci temporaneamente esportate, in realtà mai transitate nel porto di Salerno.

NOTA STAMPA PROCURA DELLA REPUBBLICA

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Redazione Irno24 01/09/2021

Salerno, inaugurazione murales in Via Vinciprova e Via Santi Martiri

Giovedì 2 settembre, alle ore 9:30, il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli inaugurerà simbolicamente le opere artistiche realizzate nei pressi del nuovo terminal bus di via Vinciprova.

L'area è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione con la realizzazione di cinque spettacolari murales (oltre a quello già fatto realizzare nei mesi scorsi) che hanno cambiato radicalmente volto alla zona. A partire da domani sarà, inoltre, reso fruibile un nuovo parcheggio a raso da 30 stalli.

A seguire, ci si sposterà nei pressi del sottopasso ferroviario di via Santi Martiri, dove è stato realizzato un murales dedicato alla storia della Salernitana.

Il progetto, promosso dal Comune di Salerno, è stato curato dai consiglieri Sara Petrone e Fabio Polverino in collaborazione con l’associazione Overline di Baronissi e l'Associazione Culturale 19 giugno 1919. Saranno presenti all'inaugurazione anche il Consigliere regionale Luca Cascone ed il Sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante.

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Redazione Irno24 11/03/2020

Napoli: "Restare in casa e uscire soltanto per ragioni assolutamente urgenti"

A Salerno, in alcune zone, l'ordinanza di restare in casa sembra lettera morta. Il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, rivolge un appello ai salernitani attraverso la sua pagina facebook: "La nostra comunità vive, insieme al resto d’Italia, un momento molto difficile. Restando uniti ed osservando scrupolosamente quanto previsto riusciremo a contenere e sconfiggere il Coronavirus.

Ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte, pur comprendendo che questo comporta sacrifici personali e difficoltà economiche. Ripeto ancora l’appello a restare in casa e ad uscire soltanto per ragioni assolutamente urgenti ed indispensabili: lavoro, motivi di salute, acquisto di farmaci, cibo e prodotti di prima necessità.

Rivolgo poi un particolare appello alle persone anziane. Ne ho notate tante durante i giri di controllo in città. Gli anziani, com’è noto sono i soggetti più a rischio. Chiedo pertanto a tutti loro, ci stanno particolarmente a cuore, di non uscire di casa per non esporsi ad inutili pericoli".

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