Polichetti (UdC): "Moduli Covid dimenticati all'ospedale di Salerno"

"Il direttore D’Amato annuncia che verranno utilizzati per ospitare i pazienti della Rianimazione"

Redazione Irno24 23/05/2025 0

Dopo anni di silenzio e polemiche, saranno i tanto discussi moduli prefabbricati “stile Cina”, acquistati all’inizio dell’emergenza Covid e mai entrati realmente in funzione, a ospitare temporaneamente il reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno, durante i lavori di ristrutturazione del presidio di via San Leonardo. Una decisione resa nota solo in queste ore dalla direzione generale dell’Azienda, che suscita perplessità e critiche da parte del responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell'Udc, Mario Polichetti.

«Fino al nostro intervento - dichiara Polichetti - nessuno parlava più dei moduli Covid del Ruggi, erano finiti nel dimenticatoio. Poi, dopo il nostro tentativo di visitare quei locali, in nome e per conto dei cittadini contribuenti, ci è stato negato l’accesso. Solo allora, improvvisamente, il direttore D’Amato annuncia che quei moduli verranno utilizzati per ospitare i pazienti della Rianimazione. Una coincidenza difficile da ignorare.

Non ci sembra corretto che una forza politica nazionale venga tenuta fuori da strutture pubbliche e che le decisioni sulla loro destinazione vengano rese pubbliche solo dopo la nostra richiesta. È evidente che l’uso dei moduli era un’opzione nota da tempo, ma taciuta fino a quando non è stato impossibile nasconderla. La trasparenza dovrebbe essere la base dell’amministrazione sanitaria, soprattutto quando si tratta di strutture finanziate con denaro pubblico».

NOTA STAMPA MARIO POLICHETTI

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Redazione Irno24 14/07/2023

Salerno, centri prelievo Asl aperti di sabato per tutta l'estate

L’Asl Salerno ricorda alla cittadinanza che i due Punti Prelievo (Distretto Sanitario 66, Via Vernieri; Poliambulatorio di Pastena, Viale Kennedy) sono aperti di sabato mattina per tutto il periodo estivo, dalle ore 08:00 alle ore 10:30.

Tale apertura è stata già disposta in aggiunta alle consuete aperture settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 10:30, al fine di evitare attese e rendere il servizio sempre più diffuso e fruibile.

L’utenza potrà accedere senza appuntamento, previo pagamento del Ticket dovuto presso l’ufficio preposto della sede distrettuale o presso il più vicino sportello abilitato al pagamento PA.

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Redazione Irno24 25/02/2026

FP CGIL Salerno chiede all'ASL un piano serio per le Case di Comunità

Le prime Case di Comunità stanno aprendo i battenti e con esse emergono i primi segnali di difficoltà organizzativa. La FP CGIL Salerno segue con attenzione questa fase e chiede all’ASL di aprire subito un confronto serio con le organizzazioni sindacali. "Le Case di Comunità - afferma Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL Salerno - sono una risposta concreta a un bisogno reale che il territorio salernitano esprime da tempo. Una medicina territoriale più forte significa meno cittadini costretti a rivolgersi al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere gestiti vicino casa, percorsi di cura più appropriati e ospedali meno congestionati. È una riforma che va nella direzione giusta e che come organizzazione sindacale sosteniamo convintamente. Per questo vogliamo che funzioni davvero, e per questo non possiamo tacere su come si sta procedendo in questa fase di avvio.

Quello che temiamo, e che in queste prime settimane sembra stia accadendo, è che per coprire i turni delle strutture in apertura si stia attingendo al personale già impegnato nei servizi distrettuali, con spostamenti improvvisati e in regime di straordinario. Se così fosse, saremmo di fronte a una gestione che non regge né sul piano organizzativo né su quello contrattuale, dal momento che non risulta sia stato attivato alcun confronto sindacale come invece prevede il CCNL.

Il punto è semplice: le nuove strutture hanno bisogno di personale proprio. Infermieri, assistenti sociali, operatori sociosanitari, amministrativi, figure che devono essere assegnate stabilmente alle Case di Comunità attraverso procedure interne chiare e condivise con le organizzazioni sindacali, non dirottate giorno per giorno da altri servizi già carenti. La coperta corta, in sanità, rischia di fare pasticci su entrambi i fronti: si indebolisce ciò che già funziona senza costruire davvero qualcosa di nuovo.

C’è poi un tema che non può restare sullo sfondo e che chiediamo venga affrontato con la stessa urgenza: le stabilizzazioni. I lavoratori a tempo determinato e quelli con contratto 15-octies conoscono il territorio e i suoi bisogni, hanno diritto a risposte certe sul loro futuro. Continuare a lasciare nel limbo questa platea di professionisti è un errore che l’Azienda non può permettersi, né sul piano delle relazioni sindacali né su quello della qualità dei servizi. Siamo ancora in una fase iniziale, con le prime aperture su 33 strutture previste in provincia. Il momento per costruire una programmazione seria è adesso, prima che le criticità diventino strutturali e difficili da correggere. La FP CGIL è pronta al dialogo e disponibile a fare la propria parte".

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Redazione Irno24 30/12/2025

Fials Salerno su futuro sanità: "Cambio di passo nella programmazione"

Un bilancio articolato e senza sconti sullo stato della sanità salernitana e sulle condizioni di lavoro del personale sanitario è quello tracciato dalla Fials Salerno nel corso della conferenza stampa di fine attività sindacale. Al centro dell’analisi, le criticità strutturali del sistema sanitario, la crescente pressione sui servizi e la necessità di un deciso cambio di passo nella programmazione, nella governance e nella valorizzazione del personale. A fare il punto è stato Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno.

"Il 2025 è stato un anno complesso - afferma - segnato da carichi di lavoro sempre più pesanti e da una sanità che continua a reggersi, troppo spesso, sul sacrificio quotidiano dei lavoratori. All'interno dell'Asl Salerno, la Fials ha svolto un ruolo centrale e determinante nella definizione degli accordi di contrattazione integrativa, contribuendo in maniera concreta a orientare le scelte aziendali verso la valorizzazione del personale. Grazie a questo lavoro sindacale responsabile e continuo, è stato possibile sostenere un importante piano di reclutamento, che ha interessato il personale medico e infermieristico, insieme ad altre figure professionali strategiche come logopedisti, tecnici della prevenzione e altri professionisti sanitari: un reclutamento ampio e strutturato, che non si vedeva da anni.

Ma, soprattutto, gli accordi sottoscritti con il contributo decisivo della Fials hanno permesso di destinare risorse economiche direttamente ai lavoratori, determinando incrementi reali delle buste paga, a beneficio di ciascun dipendente. Questo dimostra che la contrattazione, quando è vera e partecipata, produce risultati tangibili e non slogan. Resta però evidente che né il reclutamento né le misure economiche possono da soli risolvere criticità strutturali storiche, se non sono accompagnati da una reale programmazione del fabbisogno e da una riorganizzazione efficace dei servizi. Lo straordinario non può continuare a essere utilizzato come strumento ordinario di organizzazione del lavoro. Da misura eccezionale è diventato una prassi per coprire carenze strutturali. È un modello che non tutela i lavoratori, non garantisce sicurezza e rischia di compromettere la qualità dell’assistenza".

Per quanto riguarda l’Azienda ospedaliera "Ruggi", la Fials provinciale ha ribadito la necessità di affrontare con urgenza le criticità organizzative e gestionali. La recente dimissione del Direttore Generale, che ha colto di sorpresa anche le organizzazioni sindacali, rende indifferibile la nomina di una nuova guida, capace di governare una struttura complessa e segnata da numerose difficoltà.

"Il Ruggi di Salerno - spiega Lopopolo - ha bisogno di una direzione stabile, autorevole e immediatamente operativa, in grado di aprire un confronto sindacale vero e di mettere al centro la valorizzazione del personale, soprattutto nei reparti ad alta intensità assistenziale". Un capitolo specifico è stato dedicato alla sanità privata accreditata e al tema del rinnovo contrattuale. "Il dumping contrattuale - conclude Lopopolo - è una delle principali distorsioni del sistema sanitario. Non è accettabile che a parità di mansioni esistano lavoratori di serie A e di serie B. Finché questa ingiustizia non verrà superata, parlare di efficienza sarà solo propaganda".

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