Salerno, centri prelievo Asl aperti di sabato per tutta l'estate

L’utenza potrà accedere senza appuntamento, previo pagamento del Ticket

Redazione Irno24 14/07/2023 0

L’Asl Salerno ricorda alla cittadinanza che i due Punti Prelievo (Distretto Sanitario 66, Via Vernieri; Poliambulatorio di Pastena, Viale Kennedy) sono aperti di sabato mattina per tutto il periodo estivo, dalle ore 08:00 alle ore 10:30.

Tale apertura è stata già disposta in aggiunta alle consuete aperture settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 10:30, al fine di evitare attese e rendere il servizio sempre più diffuso e fruibile.

L’utenza potrà accedere senza appuntamento, previo pagamento del Ticket dovuto presso l’ufficio preposto della sede distrettuale o presso il più vicino sportello abilitato al pagamento PA.

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Redazione Irno24 16/01/2024

Asl Salerno illustra nuova terapia subcutanea per dipendenza da oppioidi

Mercoledì 17 gennaio, alle ore 10:00, presso la UOC SerD2 a Salerno (Viale Mario De Marco), l'Asl Salerno illustrerà la nuova metodologia di impianti subcutanei Sixmo, farmaco per la terapia sostitutiva nella dipendenza da oppioidi. Verranno eseguiti i primi quattro impianti sottocutanei, che prevedono la sistemazione di un ago-cannula di piccole dimensioni in grado di rilasciare il principio attivo, la Buprenorfina, per sei mesi.

Questa nuova modalità di trattamento mira ad aumentare la copertura farmacologica (e la compliance) e permette lo svincolo dal farmaco, riducendo lo stigma e consentendo il rapporto con il SerD per un lavoro psicoterapico di prevenzione delle ricadute. La terapia consente una maggiore adattabilità alle necessità sia lavorative che relazionali. I quattro pazienti reclutati sono in carico al Dipartimento Dipendenze e UOSD Tutela Adulti e Minori, area Penale di Salerno.

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Salerno, gel per unghie con sostanze vietate: intervento del NAS

I Carabinieri del N.A.S. di Salerno hanno sequestrato, in un negozio del capoluogo, 60 confezioni di gel semipermanente per unghie che contenevano TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide), sostanza vietata in quanto classificata potenzialmente cancerogena, mutagena e tossica per la riproduzione.

Il titolare dell’attività è stato deferito all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuto responsabile della diffusione sul mercato di prodotti cosmetici contenenti sostanze vietate e pericolose per la salute pubblica. Il TPO è stato classificato dall’Echa (Agenzia europea delle sostanze chimiche) come CMR di categoria 1B (tossico per la riproduzione).

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Nella resa, tutto cambia: "La Casa di Lara" a Salerno è carezze ed emozioni

"Ogni anno il 2 novembre" è l'incipit della famosa poesia ma anche l'avvio alle riflessioni sulla commemorazione dei defunti, con tutto quello che ne segue: dal piano traffico, alle funzioni religiose, passando per l'ormai (sterile a mio avviso) discussione rispetto al dover considerare opportuna o sacrilega l'abitudine di travestirsi da scheletri e fantasmi nella notte di Halloween, cioè giusto un attimo prima del giorno dedicato alla festa di Ognissanti ed a quello in cui si ricordano i morti.

Ma oggi, in questo caldo ottobre che ormai volge al termine, lo sguardo si indirizza verso quella forma di dolore che, a differenza della morte, non potendo rifarsi a dei riti o a delle tradizioni, difficilmente può essere raccontata e condivisa. A questo spazio si è cercato di dare almeno un nome: fine vita e, nel contempo, si è cercato anche di individuare dei luoghi e delle professioni in grado di far sì che il fine vita potesse essere accolto non come un anticipo della morte ma, appunto, come una parte della vita stessa.

L'argomento è talmente privato e spinoso per le implicazioni psicologiche, etiche, morali ed anche giuridiche, da rappresentare un tabù, qualcosa di cui è quasi impossibile parlare. Ed infatti, se tutti, ma proprio tutti, in città alla parola Brignano associamo immediatamente l'immagine del cimitero, sono certa che solo gli addetti ai lavori, o chi questo dolore lo ha toccato con mano, sanno cosa sia "La Casa di Lara".

La Casa di Lara è apparentemente difficile da trovare. Pur rientrando infatti nei servizi offerti dall'Asl, e pur essendo collocata presso l'ospedale Giovanni da Procida che, credo, sia il più antico nosocomio della città di Salerno, risulta essere un luogo separato e silenzioso ma non per cattiva volontà o trascuratezza ma perché, di questo sono certa, Casa di Lara, che è l'unico hospice presente al momento in città, così deve essere.

Un hospice è un luogo profondamente diverso da un ospedale, perché qui non si combatte più per cercare la guarigione, qui ci si arrende. Quando la malattia ha vinto, l'hospice offre al malato ed ai suoi familiari la possibilità di ritirarsi dalla battaglia, di non combattere più, di accettare le conseguenze estreme della malattia, ma senza perdere la dignità. Nella resa tutto cambia. Le stanze di degenza, ad esempio, nella Casa di Lara non sono individuate da numeri ma da nomi di fiori, il familiare non è un visitatore o qualcuno a cui dar conto ma è egli stesso una persona da accogliere, ascoltare, guidare, per far sí che possa affrontare al meglio il duro lavoro del lasciare andare. Persino gli arredi (dalle poltrone ai divani, dalle stanze di ritrovo, fino alla cucina presente in stanza) invitano il congiunto a fermarsi e non semplicemente a transitare.

Il malato, una volta arresosi, riprende ad essere una persona tutta intera, non è più identificato con la malattia, viene chiamato per nome, viene accudito e non solo curato. Il dolore non è più lo scotto da pagare, a fronte di una promessa di guarigione, ma qualcosa da arginare per lasciare spazio a parole, carezze, emozioni. Ed è proprio grazie a questa cura globale, a questo approccio integrato, che vede il malato (e non più la malattia) e la famiglia come un unico organismo, che spesso negli hospice avvengono dei "miracoli laici" che permettono ai malati di andar via più serenamente ed alle famiglie di accettare più serenamente la perdita.

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