Polizia provinciale a tutto campo per la tutela ambientale

Strianese: "Salvaguardare il nostro patrimonio naturale è fondamentale"

Redazione Irno24 18/10/2021 0

La Provincia di Salerno prosegue, attraverso la Polizia provinciale, le ordinarie attività finalizzate al contrasto dei reati ambientali. In particolare, nell’ambito di in un più ampio monitoraggio per la prevenzione dei fenomeni criminosi, il personale del nucleo operativo di polizia ambientale ha deferito all'Autorità Giudiziaria un imprenditore di San Marzano sul Sarno perché ritenuto responsabile dei reati previsti dall' Art. 256 commi 1 lett. a) e 2 e art. 192 del D. Lgs. n.152/2006 s.m.i.

“ll reato in questione – dichiara il Presidente Strianese – consisteva nello sversamento di liquidi quali reflui di lavorazione del vicino opificio industriale sul nudo terreno. Quindi di concerto con l’Autorità Giudiziaria di Nocera Inferiore, si è provveduto al sequestro della vasca di raccolta e delle attrezzature utilizzate.

In questo caso si trattava di monitoraggio condotto nell'area dell'Agro Nocerino Sarnese e precisamente nelle aree presenti sul percorso del fiume Sarno, ma la Polizia provinciale, diretta dal comandate Angelo Cavaliere, effettua regolari controlli di tutela ambientale su tutto il territorio provinciale. Salvaguardare il nostro patrimonio naturale è fondamentale per noi e le nuove generazioni. E rappresenta anche un punto di partenza essenziale per creare sviluppo sostenibile”.

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CittàMez 2020, Salerno non bene in fatto di mobilità a zero emissioni

In cinque grandi città italiane – Milano, Napoli, Venezia, Bologna, Torino e Firenze – più di un terzo degli spostamenti – tra il 34 e il 58% – si compie a piedi, in bici, in tram o bus elettrico, in treno, in metropolitana o con mezzi elettrici, dal monopattino all’auto, privati o in condivisione. Una pattuglia di città di medie dimensioni – Ferrara, Bolzano, Padova, Trento, Bergamo, Ravenna, Pesaro e Brescia – dimostra, poi, con numeri interessanti, come sia possibile la transizione verso un futuro senza inquinamento e traffico automobilistico.

Questa è la buona notizia che offre Città MEZ, il rapporto di Legambiente sulla mobilità a emissioni zero, che ha fotografato prima del lockdown i cambiamenti in corso nei nostri capoluoghi di provincia, attraverso indicatori che evidenziano le forme di mobilità che non producono inquinamento. I dati dimostrano che la mobilità delle persone in città sta cambiando, con una sempre maggiore propensione a scegliere modalità a “emissioni zero”.

La città di Salerno, tuttavia, come si evince dai pdf allegati (estrapolati dal documento ufficiale), non spicca nella graduatoria con il suo 15% di mobilità zero emissioni (a fronte di una percentuale di accessibilità dei cittadini del 22% alla mobilità green), insieme a Siena e Como. Non si può essere certi del fatto che sia, da questo punto di vista, l'ultima città in Campania, perchè nell'indagine non è stato possibile elaborare dati sufficienti su Avellino; però è certamente più indietro rispetto a Napoli, Benevento e Caserta.

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Giovedì 16 Settembre, alle ore 18:30, presso il Caffè Letterario Libramente, in Via Francesco Paolo Volpe 34, Fiab Salerno incontra i candidati a Sindaco per proporre visioni, progetti e iniziative sull’uso della bicicletta in città e per ascoltare da loro quali interventi sono previsti per favorire e sviluppare l’uso della bici a Salerno.

Sabato 18 settembre alle ore 18:00, invece, iniziativa "Disegniamo il Biciplan in bicicletta", Giro della città in bicicletta per disegnare con l’uso di App specifiche le principali strade da rendere ciclabili.

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Rischio incendi in Campania, partono incontri di prevenzione

Prende il via domani, 6 Luglio, un ciclo di incontri tecnici mirati alla prevenzione non strutturale incendi boschivi e di interfaccia organizzati dalla Protezione Civile regionale, d'intesa con il Comando regionale Carabinieri Forestali e Anci Campania, presso i comuni maggiormente interessati al fenomeno.

L'iniziativa, promossa dalla Regione, è partita dall'individuazione dei 50 comuni maggiormente a rischio, sulla base dell'analisi dell'andamento incendi degli ultimi 3 anni.

Essa è volta a rafforzare il monitoraggio del territorio da parte dei Carabinieri Forestali con l'intensificazione dell'attività di pattugliamento, ma anche a fornire supporto ai Comuni per l'adozione di ordinanze specifiche finalizzate alla prevenzione e mitigazione del rischio. Particolare attenzione sarà posta alle aree boschive in cui sono presenti insediamenti e impianti turistici (villaggi e camping).

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