Riflessioni sulla Giornata della Donna secondo una prospettiva linguistica

Nonostante siano passati tanti anni dal 1922, non sembra si possa parlare di una vera e propria svolta

Francesca Guglielmetti 07/03/2024 0

Otto marzo. Da bambina, onestamente, era tutto più facile. Otto marzo = festa della donna. Un po' di auguri dati e ricevuti, qualche ramo di mimosa, forse un grazie in più, un po' di ironia che oggi, credo, sarebbe stata tacciata come “politicamente scorretta”. Famosa, a tal proposito, la frase che Salvatore rivolge alla moglie nel film “Cosí parlò Bellavista” (1984) per impedirle di partecipare alla manifestazione programmata, appunto, per l’8 marzo (“quando faranno la manifestazione della cameriera andrai pure tu”).

Poi, a seguire, andando avanti negli anni, sono arrivate, ferme restando le intramontabili mimose corredate da auguri, e magari anche da prodotti di pasticceria, le possibilità ludico/ricreative: dalla cena “solo donne”, possibilmente ben condita da alcool, allo striptease maschile. Il tutto accompagnato dal (possibilità, concessione, auspicio, realtà? Boh!) “dovrebbe essere sempre l’8 marzo”. Per arrivare, non so dire bene quando e come, alla svolta: da “festa della donna” a “giornata internazionale della donna”.

Svolta? In realtà credo si tratti più di un ritorno alle origini, dal momento che nel lontano 1922, anno in cui fu istituita in Italia, l’8 marzo non individuava una giornata di festa ma, appunto, “la giornata internazionale dei diritti della donna”. Quello che è venuto dopo ancora, ossia questo accanimento il più delle volte generatore di cacofonie, a mio vedere, sulle parole, un po' mi stranisce e un po' mi fa sorridere.

L’avvocata, la ministra, la giudice (o giudicessa??), l’ingegnera, e quanto altro ancora, su cui ci stiamo arrovellando, ci focalizza sulle parole facendo perdere di vista il linguaggio. I linguaggi, ahimè, mi sembrano quasi tutti ancora “maschili”. Il maschio “aiuta in casa”, “aiuta con i figli”, “solleva dai lavori domestici”, giammai sia detto che “fa la sua parte”.

La sessualità è ancora più intrisa di questa dialettica: davanti ad un tradimento, se ci pensiamo, quando si attribuisce a lei la responsabilità, non è difficile che la “lei” sia tacciata di meretricio; quando, invece, le leggerezze (magari ripetute) sono responsabilità di un lui non è difficile sentir dire che la “lei” o le “lei” con cui l’uomo si unisce siano, appunto, delle meretrici (lo so, lo diciamo in modo più crudo ma credo che qui, appunto, sia il caso di fare attenzione al linguaggio).

Insomma, o che lo si metta in atto o che lo si subisca, il tradimento in amore vede sempre attiva, da qualche parte, una donna di facili costumi. Certo il linguaggio è fatto di parole ma le parole, senza una dialettica coerente allo scopo, corrono il rischio di restare, appunto, solo parole.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 04/04/2023

Migranti sbarcano a Salerno, Caritas ancora in prima linea

Al Porto di Salerno, circa 90 migranti provenienti dall’Africa subsahariana, di cui più di 40 minori, sono sbarcati dalla nave Ocean Viking, ricevuti dalla macchina dell’accoglienza coordinata dalla Prefettura di Salerno. Anche in questa occasione, operatori, volontari e mezzi della Caritas di Salerno sono in prima linea nel donare generi di prima necessità.

Sul molo, gli operatori hanno predisposto una postazione con un punto di primo ristoro con tè caldo, acqua e brioche; pronti anche capi di abbigliamento, pantaloni, felpe, maglie, scarpe e ciabatte per chi dovesse avere bisogno. Dalle prime luci dell’alba, inoltre, i volontari sono stati impegnati nel preparare il pranzo e la cena con panini e riso, che saranno poi distribuiti nel corso della giornata nei luoghi di prima accoglienza.

Leggi tutto

Redazione Irno24 02/11/2023

A Salerno un corso di difesa personale rivolto alle donne

Venerdì 3 novembre, alle ore 11, in Sala Giunta a Palazzo di Città, si presenterà un corso multidisciplinare di difesa personale a servizio di tutte le donne per fronteggiare eventuali aggressioni. Obiettivo del corso è mettere le donne nella condizione di capire ed affrontare le principali situazioni di rischio per strada, a casa o se si cerca di proteggere altri, come per esempio i bambini.

Il corso, articolato in varie fasi, affronterà, tra le altre cose, i fondamentali aspetti della difesa personale: la prevenzione, la preparazione psicologica, la gestione dello stress e la difesa vera e propria. Parteciperanno psicologi e allenatori della società Yama Araschi, le lezioni saranno tenute da esperti di fama nazionale.

Leggi tutto

Redazione Irno24 14/09/2022

Caritas Salerno, lettera aperta del direttore per una solidarietà fattiva

Alleghiamo, di seguito, la lettera del direttore della Caritas di Salerno, don Flavio Manzo, rivolta a quanti hanno la possibilità di aiutare i più bisognosi in questo difficile momento sociale, a sostegno delle opere della Caritas: mensa, dormitorio, centro diurno e centro di ascolto.

Per leggere la lettera, basta cliccare sul pulsante "Scarica".

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...