Ruggi, il Nursind Salerno chiede le dimissioni del manager D'Amato

La lettera aperta del sindacato inviata anche al Governatore della Campania

Biagio Tomasco

Redazione Irno24 30/03/2023 0

Il Nursind Salerno chiede le dimissioni del direttore generale dell’Azienda “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Vincenzo D’Amato. “Manifestiamo dissenso verso le esternazioni di D’Amato, rilasciate a mezzo stampa. Non accettiamo si possa demagogicamente trasmettere il messaggio che non esista una criticità che investe il personale del comparto dei Pronto Soccorso dell’Azienda Ruggi e nello specifico gli infermieri e gli operatori socio sanitari”.

Così esordisce la lettera aperta inviata ai lavoratori, al Governatore della Campania, al Presidente dell’Opi Salerno, dal segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco, dal coordinatore dell’area Ruggi e delegato Rsu, Domenico Cristiano, e dai delegati Rsu del Ruggi, Monica Senatore, Renato Chierchia e Valerio Festosi.

“Il bisogno di D’Amato - proseguono i sindacati - di comunicare alla stampa, quindi ai cittadini e a tutti i lavoratori del comparto dei Pronto Soccorso del Ruggi, che nella sua gestione manageriale dell’Azienda non rileva, in questa fase, necessità o criticità nella fuga del personale del comparto dai pronto soccorso aziendali, è in contraddizione con il quadro di profondo disagio che vivono la stragrande maggioranza degli infermieri e degli operatori socio sanitari che esercitano proprio nei Pronto Soccorso del Ruggi.

Senza voler entrare nel merito su cosa e come viene informato circa gli eventi che caratterizzano la quotidianità di una delle più complesse unità operative della “sua” azienda, non ci spieghiamo queste esternazioni laddove la realtà narra di una fuga dai Pronto Soccorso che ha generato un ampio turnover del personale del comparto, letteralmente emigrato verso altre unità operative. La stessa realtà che mostra come il fuggi fuggi abbia investito detto personale, di ogni ruolo, indipendentemente dall’anzianità di servizio.

Una realtà complessa, di “trincea”, fonte di stress e di rischio da cui più volte si è alzato il grido di allarme, anche in forma scritta, dagli operatori del comparto stesso, dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Salerno, con formale diffida, dal Nursind e altre organizzazioni sindacali, dagli organi di stampa e, infine, ma non per ultimo, dai cittadini/utenti stessi. Il disagio che vive il personale infermieristico e socio sanitario dei Pronto Soccorso non è meno importante del disagio dei dirigenti medici. L’overcrownding, il rischio di burnout, il rischio di malattia professionale, il rischio di errore e la ricerca di condizioni lavorative migliori in altre unità operative travolge tutte le categorie professionali.

Le dichiarazioni di D’Amato, in occasione della passerella durante l’inaugurazione del nuovo reparto di Endoscopia all’ospedale Fucito di Mercato San Severino, sono un fulmine a ciel sereno, proprio nel mentre continuiamo a segnalare e denunciare, in tutta l’azienda e non solo nei Pronto Soccorso, carenze di risorse umane con mancato rispetto delle normative in tema di orario di lavoro, di difficoltà nella fruizione di ferie, con particolare attenzione alle ferie estive, e un ricorso all’istituto della prestazione in regime di straordinario, con ampio sforamento del fondo contrattuale e dei budget previsti.

Temiamo che, data l’assenza di una strategia di programmazione assunzionale e di un piano di fabbisogno del personale per singole categorie, si arriverà ad una situazione di grave rischio per la funzionalità delle varie unità operative e dei Pronto Soccorso, in cui le ricadute saranno tutte per gli operatori del comparto e degli utenti bisognosi dei servizi sanitari.

Proprio per la narrativa di cui sopra, e proprio perché dovrebbe sapere - si conclude la lettera - che l’esercizio dialettico di un direttore generale incide e si configura come strategia favorente, o in questo caso sfavorente, lo sviluppo e il mantenimento di quel senso di appartenenza e attaccamento verso l’azienda stessa, e proprio perché di forme premianti di incentivazione economica o morale per il personale del comparto dei Pronto Soccorso, ad oggi, non se ne è vista nemmeno l’ombra, siamo a chiedere le sue dimissioni dalla carica di direttore generale del “Ruggi”. Fiduciosi nell’accoglimento della nostra richiesta, siamo anche a chiederle di porgere le sue scuse a tutto il personale del comparto dei Pronto Soccorso e di tutte le unità operative aziendali”.

Nota stampa da Ufficio Comunicazione Nursind Salerno

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 20/11/2023

Anziano suicida al Ruggi di Salerno, Polichetti: "Riflessione su salute mentale"

"È con grande tristezza che apprendo della drammatica situazione avvenuta sabato presso l'ospedale Ruggi di Salerno. La perdita di un uomo anziano, che ha deciso di porre fine alla propria vita, ha scosso profondamente la comunità salernitana. In questo momento di dolore, esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia del defunto.

La sofferenza che la famiglia sta attraversando è immensa, siamo vicini a loro con il cuore colmo di compassione. La salute mentale è una sfida complessa e spesso silenziosa, ci auguriamo che questa tragedia porti a una riflessione più ampia sulla necessità di fornire un sostegno adeguato a coloro che ne hanno bisogno".

Così Mario Polichetti, sindacalista Uil Fpl provinciale, ha commentato la tragedia avvenuta sabato all'ospedale di Salerno. "Tutto ciò è un richiamo doloroso sulla fragilità della vita e sottolinea l'importanza di affrontare le questioni legate alla salute mentale con compassione e rispetto. Il mio pensiero va anche al personale medico e infermieristico che si è trovato coinvolto in questa situazione traumatica.

Il loro impegno quotidiano è fondamentale per il benessere della comunità, siamo grati per la loro dedizione in circostanze così difficili. In questo momento di lutto, non possiamo fare altro che riflettere su come possiamo lavorare insieme per prevenire simili tragedie in futuro".

Leggi tutto

Redazione Irno24 10/11/2023

Tutte le strade della Campania interessate dall'obbligo catene

Anas ricorda che dal 15 novembre 2023 al 15 aprile 2024 è in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali, sui tratti delle strade statali campane maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale. Ciclomotori e motocicli sono esenti dall’obbligo e potranno circolare solo in assenza di precipitazioni nevose in atto e in assenza di neve o ghiaccio su strada.

Nel dettaglio, l’obbligo riguarderà: il Raccordo Autostradale “di Avellino” (RA2), dallo svincolo di Montoro (km 13,700) allo svincolo di Atripalda/innesto con la strada statale 7bis (km 30,440); il Raccordo Autostradale “di Benevento” (RA9), dall’altezza del casello autostradale di Benevento della A16 (km 0,000) allo Svincolo di Benevento Est (km 12,500); la strada statale 19 “delle Calabrie”, dall’intersezione con la strada regionale ex SS488 (km 26,570) all’intersezione con l’inizio del centro abitato di Sala Consilina (km 67,360), in provincia di Salerno, e dalla intersezione con Contrada Fonti (km 78,170) fino al confine regionale (km 102,170);

la strada statale 19/Ter “Dorsale Aulettese”, dall’intersezione col Raccordo Sicignano-Potenza (km 0,000) all’intersezione con la SS19 al km 54,000 (km 14,152), in provincia di Salerno; la Tangenziale Ovest di Benevento (SS752), dall’intersezione con la SS7 “Appia” (km 0,000) fino all’innesto con la SS372 “Telesina” (km 5,200); la strada statale 87 “Sannitica”, dallo svincolo Zona Industriale-Torrecuso (km 78,600) fino al confine regionale (km 105,840), in provincia di Benevento; la strada statale 372 “Telesina”, dallo Svincolo Dragoni (km 20,000) fino a Benevento Est (km 71,140); la strada statale 212 “della Val Fortore”, dallo Svincolo SS369 (km 25,317) fino al confine regionale (km 49,670), in provincia di Benevento;

la strada statale 212/Var “Variante di Pietrelcina”, dallo svincolo di Pesco Sannita (km 10,000) fino alla rotatoria con la strada provinciale “Beneventana” (km 21,274); la strada statale 369 “Appulo Fortorina”, dal confine regionale (km 7,200) fino allo svincolo con la SS212 (km 53,000), in provincia di Benevento; la strada statale 90/bis “delle Puglie”, dal bivio Sant’Arcangelo Trimonte (km 16,700) fino a Montecalvo Irpino (km 32,700), in provincia di Benevento.

Inoltre, l’obbligo riguarderà la strada statale 90 “delle Puglie”, dalla fine del centro abitato di Ariano Irpino (km 27,000) fino al confine regionale (km 48,320); la strada statale 303 “del Formicoso”, dall’intersezione con via Melfi (bivio per Fontanarosa, km 2,550) fino all’intersezione con la strada statale 425 e la strada provinciale ex SS303 (km 20,084), in provincia di Avellino; la strada statale 425 “di Sant’Angelo dei Lombardi”, dall’intersezione con la statale 400 (km 0,000) fino all’intersezione con la strada statale 303 e la strada provinciale ex SS303 (km 8,325), in provincia di Avellino;

la strada statale 400 “di Castelvetere”, dall’intersezione con la strada statale 425 (km 29,400) fino all’intersezione con la ex strada statale 7 (km 36,190), in provincia di Avellino; la strada statale 401 “dell’Alto Ofanto e del Vulture”, dal confine regionale (km 36,770) all’innesto con la SS7 “Appia” a Sant’Andrea di Conza (km 37,250), in provincia di Avellino; la strada statale 7 “Via Appia”, da Venticano-Castel del Lago (km 278,800) fino al confine regionale (km 389,800); la strada statale 7dir/C “Via Appia”, dall’innesto con la strada statale 7 (km 12,000) all’innesto con la strada statale 7 ed innesto con la strada statale 401-Confine Regionale (km 24,335);

la strada statale 691 “Fondo Valle del Sele”, in prossimità dello Svincolo di Colliano (km 10,000) fino alla intersezione con la strada statale 7 dir/c, nel territorio comunale di Lioni (km 31,100), in provincia di Avellino; la strada statale 91 “della Valle del Sele”, dall’innesto con la strada statale 91 Racc. (km 108,790) fino al Comune di Campagna (km 128,590), in provincia di Salerno; la strada statale 7bis “di Terra di Lavoro”, dalla rotatoria Mugnano del Cardinale (km 64,000) fino allo Svincolo di Manocalzati (km 87,653), in provincia di Avellino; la strada statale 166 “degli Alburni”, da Ponte Fasanella (km 30,000) fino all’intersezione con via Tempa, nel comune di San Pietro al Tanagro (km 61,300), in provincia di Salerno; la strada statale 18/Var “Cilentana”, dall’innesto con la strada statale 18 (km 97,950) fino all’innesto con la strada statale 517/Var (km 170,600) e infine la strada statale 517/Var “Bussentina”, dallo Svincolo di Caselle in Pittari (km 12,000) all’innesto con la strada statale 19 (km 35,010), in provincia di Salerno.

Leggi tutto

Redazione Irno24 22/05/2024

Più pattuglie di Polizia per fronteggiare l'aumento di furti a Salerno

Si è tenuta stamane, presso il Palazzo del Governo, a Salerno, una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’incontro, coordinato dal Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, hanno preso parte il Questore di Salerno, Giancarlo Conticchio; il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Filippo Melchiorre; il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Oriol De Luca; il Sindaco del Comune di Salerno, Vincenzo Napoli, accompagnato dall’Assessore alla sicurezza, Claudio Tringali, e dal Comandante della Polizia Municipale, Rosario Battipaglia; il dirigente della Sezione Polizia Stradale di Salerno, Vera Galli Lami; Anas S.p.A., rappresentata dall’ing. Massimiliano Campanella, responsabile della tratta A2 dal Mediterraneo, accompagnato da altri dirigenti della Società.

Da un’accurata analisi dei dati sull’andamento della criminalità, è emerso che, nei primi mesi di quest’anno, il numero dei furti e delle rapine registrati risulta in linea con quello degli stessi periodi degli anni precedenti; tuttavia, nelle ultime settimane si è avuta un’impennata improvvisa del fenomeno, con una sequenza di furti ravvicinata nel tempo, concentrata in alcune aree e con modalità di esecuzione che hanno alimentato una percezione di insicurezza.

C’è consapevolezza che le Forze di Polizia si dedicano con costanza e massimo impegno alla prevenzione e repressione di questi reati e che già in precedenza, in molte occasioni, gli autori dei reati sono stati assicurati alla giustizia; anche nell’ultimo episodio accaduto in città, il sopraggiungere delle pattuglie ha impedito che i ladri consumassero il furto e solo la circostanza che in quel momento gli agenti fossero impegnati a rilevare un incidente stradale non ha consentito di cogliere i delinquenti sul fatto.

In ogni caso, saranno intensificati i servizi di controllo del territorio, con l’aumento di pattuglie dedicate, grazie alla disponibilità offerta dal Ministero dell’Interno, che ha accolto, in via straordinaria e temporanea, la richiesta di impiego di unità del Reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato, che opereranno a partire dalla prossima settimana.

Tali risorse, che andranno ad aggiungersi a quelle già presenti sul territorio comunale, saranno dislocate nelle zone che sono risultate più esposte ai reati predatori, consentendo di aumentare le pattuglie impiegate nel controllo coordinato del territorio, per ciascun turno di vigilanza. Si è messo a punto anche un modulo operativo per favorire l’impiego dinamico delle pattuglie provenienti da altre aree e in caso di necessità farle convergere, in tempi rapidi, sul luogo in cui è in corso la consumazione del reato.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...