Salernitana, De Sanctis: "Mercato qualitativo e di consolidamento, rosa rocciosa"
"Per me non è più un'utopia pensare che questa squadra possa salvarsi prima della penultima giornata"
Redazione Irno24 03/09/2022 0
“La Salernitana grazie alla Proprietà ha fatto investimenti importanti, abbiamo fatto quindici operazioni in entrata e ventidue operazioni in uscita. L’obiettivo era arricchire e migliorare la rosa, anche con calciatori che già conoscevano il campionato italiano.
Siamo soddisfatti del lavoro fatto perché abbiamo mantenuto anche otto undicesimi dei titolari del finale della scorsa stagione, che hanno compiuto il miracolo salvezza. Questo è un valore che andava riconosciuto a chi aveva fatto bene l’anno scorso e pensiamo possa continuare a fare bene con la Salernitana”.
Queste le parole del ds della Salernitana, Morgan De Sanctis, intervenuto in conferenza stampa presso il C.S. “Mary Rosy” al termine del mercato. “Con l’allenatore sin dall’inizio abbiamo condiviso un progetto tecnico che è stato applicato durante il mercato. Ho sempre sottolineato il fatto che sarebbero arrivati giocatori giusti al momento giusto e con Piatek le condizioni si sono verificate nel rush finale. Krzysztof è un giocatore importante che completa la nostra rosa. Siamo consapevoli che il nostro parco attaccanti è completo, con tantissime soluzioni e già nelle prime partite si è capito che il tema tattico proposto dalla Salernitana è diverso da quello dello scorso anno.
Penso che adesso abbiamo zero alibi e ci sia un profondo senso di responsabilità da parte di tutti per fare in modo che questa squadra sia competitiva tutte le domeniche su tutti i campi. Quando è iniziato il mercato abbiamo valutato la necessità di migliorare la difesa, completare il centrocampo e cambiare le caratteristiche della fase offensiva. Volevamo creare un’idea di squadra forte e rocciosa.
Tra i movimenti più importanti considero il rinnovo dei contratti di Bohinen e Lassana Coulibaly, che sono due calciatori centrali nel nostro progetto. Non mi aspettavo tutte queste difficoltà nelle operazioni in uscita, sono state ventidue operazioni complicate e lunghe perché in tanti casi non c’è stata piena consapevolezza e collaborazione per una soluzione condivisa. Era un numero necessario perché si è creato un profondo dislivello con la nuova proprietà fra quello che era la Salernitana prima e ciò che è la Salernitana adesso.
Non fissiamo degli obiettivi precisi ma ci deve essere la consapevolezza in tutti che si può fare meglio di quanto prefissato ad inizio mercato. L’unica mia preoccupazione è che domenica dopo domenica l’obiettivo sia più importante possibile. Per me non è più un’utopia pensare che questa squadra possa salvarsi prima della penultima giornata. Per me l’entusiasmo del Presidente è una forma di riconoscenza che si porta dietro chiunque sta dentro la Salernitana, possiamo solo ringraziarlo per gli sforzi compiuti. Ho avuto delle difficoltà iniziali perché la Salernitana veniva vista come il brutto anatroccolo, ma internamente sapevamo che potevamo ambire a diventare un cigno.
Devo ringraziare tutti i giocatori importanti che ci hanno dato fiducia. Ora la Salernitana viene vista come un elemento di disturbo importante, sento costantemente il rumore dei nemici, ci siamo messi in un’area di competitività e spesso siamo riusciti a vincere delle vere e proprie sfide di mercato. Oggi inizia una seconda fase in cui dobbiamo attivare un circuito virtuoso in cui sviluppare dei giovani e valorizzare giocatori forti. La Salernitana deve diventare un progetto di calcio sostenibile”.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 21/03/2023
Salernitana-Inter di Venerdì alle 17, a Napoli il 29 Aprile alle 15
La Lega Serie A ha comunicato date e orari delle gare dalla 29a alla 32a giornata di campionato; questi, nello specifico, gli impegni della Salernitana: Venerdì 7 Aprile, ore 17:00, sfida contro l'Inter all'Arechi; Domenica 16 Aprile, ore 15:00, Torino-Salernitana; Sabato 22 Aprile, ore 15:00, Salernitana-Sassuolo; Sabato 29 Aprile, ore 15:00, Napoli-Salernitana.
Redazione Irno24 29/05/2026
Ferraris torna al Pescara: "Un onore vestire la maglia della Salernitana"
"Giocare all’Arechi è qualcosa che non si può spiegare, si può solo vivere. La curva Siberiano, il rumore, i cori che arrivano dentro il cuore sono emozioni uniche. Il mio futuro non è ancora deciso, ma so che una parte di me resterà con voi, tra questi colori e questa città meravigliosa.
Un ringraziamento speciale va a tutti i miei compagni che mi hanno accolto subito bene, insieme siamo diventati un grande gruppo, capace di non arrendersi mai. Grazie a tutto lo staff e alla società. È stato un onore vestire questa maglia storica. Grazie popolo granata e grazie Salerno".
Scrive così sui social Andrea Ferraris, uno dei calciatori più talentuosi nella rosa della Salernitana in questo torneo di serie C. Le sue parole suonano come un addio, anche perchè, dopo la mancata attivazione dell'obbligo di riscatto (collegato alla promozione in B) e le buone cose fatte vedere in granata (5 i gol segnati), è molto probabile che il Pescara, neoretrocesso dalla cadetteria, voglia puntare su di lui per l'immediata risalita; il club biancazzurro detiene il cartellino del giocatore, che era arrivato in prestito alla Salernitana ad inizio settembre 2025.
Andrea Montinaro 31/07/2025
Giorni decisivi per completare la Salernitana, Faggiano attivo su più fronti
Con l’inizio di agosto alle porte, Faggiano si trova dinanzi a un passaggio cruciale per imprimere un’accelerazione decisiva alla campagna acquisti e cessioni della Salernitana. In un contesto finanziario delicato, segnato dalla recente retrocessione in C, il ds granata ha un duplice obiettivo: deve rafforzare la rosa con innesti mirati per il nuovo campionato e, contemporaneamente, sfoltirla alleggerendo il monte ingaggi. C'è ancora molto da fare per completare il puzzle della nuova Salernitana.
Cevers, tra i pali, sembra essere destinato al ruolo di terzo portiere e occorrono, quindi, sia un titolare che una valida alternativa. In difesa, Matino e Cabianca rappresentano le opzioni sul centrodestra, Coppolaro l’unico centrale puro, Anastasio (adattato da esterno) l’unico braccetto a sinistra. Il reparto ha dunque bisogno di un centrale mancino e almeno un altro elemento di esperienza per aumentare le rotazioni. Anche sulle corsie laterali la situazione è parzialmente definita. Villa sarà il titolare sulla sinistra; a destra, invece, il vuoto è pressoché totale e serve un rinforzo naturale per quella zona. A centrocampo, Raffaele può contare su un ipotetico trio titolare composto da De Boer, Capomaggio e Varone. Tuttavia, manca la profondità necessaria per affrontare un campionato lungo e insidioso come quello di C. In avanti, l’organico è ancora lontano dalla completezza. Gli unici attaccanti certi della permanenza sono Inglese, Ferrari e Achik.
Per trasformare una buona campagna acquisti in un progetto vincente servirà qualcosa in più. Occorrerà l’innesto di un calciatore di alto livello per ogni reparto: una figura che possa rappresentare un riferimento tecnico, carismatico e "mediatico". Non a caso resta viva la pista che porta a Marco Capuano della Ternana, mancino di ruolo e profilo ideale per la retroguardia. Per la fascia destra, dopo il tramonto dell’ipotesi Casasola, i principali candidati sono Longobardi del Rimini e Manè del Bari, entrambi elementi giovani ma già rodati per la categoria. In avanti, il possibile arrivo di un attaccante come Tumminello rappresenterebbe un salto di qualità importante, completando un terzetto da promozione diretta. Anche l’arrivo di Liguori sarebbe un colpo di alto profilo per la categoria.
In definitiva, la Salernitana è chiamata a un ulteriore sforzo sul mercato per completare il mosaico e riaccendere l’entusiasmo di una piazza reduce da due stagioni difficili. Solo così il progetto di rinascita potrà prendere forma in maniera compiuta e convincente, con l’obiettivo dichiarato di riportare il cavalluccio nei palcoscenici che gli competono. Il tempo stringe e agosto sarà il mese della verità. Ma, con la determinazione mostrata finora, Faggiano e la dirigenza granata sembrano finalmente avere le idee chiare.