Salerno e il traffico, Avella ribadisce necessità di bus station gestita
Il consigliere: "Solo in questa città l'ipotesi è osteggiata, non presa in considerazione"
Redazione Irno24 30/09/2025 0
"Roma, Napoli, Avellino ma anche Eboli e, da ieri, Candela, definito 'nodo intermodale tra Puglia e Campania'. Tutti i capoluoghi di provincia e buona parte dei centri strategici per la mobilità hanno moderne bus station gestite. Solo a Salerno questa ipotesi è osteggiata, non presa in considerazione. Eppure sarebbe risolutiva del problema traffico e decisiva per elevare gli standard qualitativi dell’offerta dei servizi all'utenza pendolare e turistica.
Oggi piazza della Concordia e piazza Montpellier sono ingolfate dai bus di media e lunga percorrenza. Una bus station gestita in via Carella, prossima alla stazione ferroviaria, garantirebbe servizi per i passeggeri (bagni, bar, biglietteria, pensiline, panchine), sicurezza (non dovrebbero scendere e salire in mezzo alla strada) e remunerativa per la società che se ne assicurerebbe la titolarità. Salerno Mobilità gestisce già i parcheggi, potrebbe agevolmente prendere in carico il servizio. Riporterò l’istanza all’attenzione della Commissione Mobilità e del Sindaco".
Lo scrive Rino Avella, consigliere comunale di Salerno.
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Redazione Irno24 26/11/2021
De Luca: "Piano di controlli rigoroso per evitare di fare la fine dell'Austria"
"Se non mettiamo in piedi un piano di controlli rigorosissimo - afferma il Presidente della Regione, De Luca - le misure prese al Governo rischiano di rimanere sulla carta e rischiamo di fare la fine dell'Austria.
È un problema che io ho sollevato nella conferenza Stato-Regioni, mi auguro che questa volta si metta in atto un sistema di controllo, ho proposto anche sanzioni pecuniarie: 100 euro se sei senza mascherina, 1000 per chi frequenta luoghi proibiti dalle leggi dello Stato senza vaccino".
Redazione Irno24 25/11/2021
Giornata della Colletta Alimentare, in Campania 5600 volontari impegnati
La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare, compie 25 anni e torna anche in presenza: quest’anno, nei supermercati aderenti all’iniziativa, si potranno di nuovo acquistare fisicamente alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, accolte dalle strutture caritative convenzionate con Banco Alimentare.
La Colletta Alimentare si svolgerà sabato 27 novembre 2021; 145.000 volontari, distanziati e muniti di green pass, in 11.000 supermercati lungo tutta la penisola, inviteranno a comprare prodotti a lunga conservazione: omogeneizzati alla frutta, tonno e carne in scatola, olio, legumi, pelati. I prodotti donati saranno poi distribuiti alle 7.600 strutture caritative convenzionate con Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per i minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza) che sostengono quasi 1.700.000 persone.
In Campania le persone aiutate mensilmente dal Banco Alimentare sono 228.314. I volontari impegnati nella raccolta saranno 5600. La Colletta Alimentare è il gesto educativo di volontariato più partecipato In Italia, ed è stata la prima esperienza solidale di questo tipo. Da un quarto di secolo permette di sensibilizzare le persone a compiere un atto concreto di aiuto verso i più bisognosi.
Redazione Irno24 04/07/2023
Sindaci del salernitano affrontano il tema della dispersione scolastica
Il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, insieme al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, Patrizia Imperato, ha presieduto nella mattinata odierna, nel “salone azzurro” del Palazzo di Governo, una riunione sul delicato e attuale tema della dispersione scolastica.
Hanno preso parte all’incontro il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Mimì Minella, il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra - quale rappresentante provinciale ANCI Campania - e i sindaci ed assessori all’istruzione dei comuni di Agropoli, Angri, Baronissi, Battipaglia, Campagna, Cava de’ Tirreni, Eboli, Mercato San Severino, Nocera Inferiore, Palomonte, Pagani, Pontecagnano Faiano, Roccapiemonte, Salerno, Scafati e Vallo della Lucania.
Il fenomeno della dispersione scolastica in questa provincia delinea un quadro meno allarmante rispetto ad altre realtà metropolitane, ma nell’ultimo periodo ha fatto registrare dati in crescita, in trend con il resto del Paese, anche per effetto degli strascichi dovuti alla pandemia da Covid. In particolare, su un totale di circa 90.000 alunni iscritti alla scuola dell’obbligo, per l’anno scolastico in corso sono arrivate circa 400 segnalazioni di inadempienza sul tavolo del Procuratore Imperato, a fronte di 127 del periodo scolastico 2021-2022.
La dispersione è comunque considerata un sintomo di una situazione complessiva di disagio e disadattamento dei giovani e giovanissimi che, se correlata a peculiari contesti familiari e cause di natura socio-economica-culturale, può condurre a fenomeni di rischio, marginalità e devianza, come purtroppo si sta verificando in alcune situazioni, che vedono i ragazzi sempre più protagonisti di episodi di violenza in occasione della movida notturna.
I sindaci presenti al tavolo hanno assicurato massima collaborazione per mettere a punto un sistema efficace di monitoraggio e contrasto del fenomeno, che in provincia affonda le proprie radici principalmente su motivi socio-economici, ma rischia di diventare trasversale. La strategia condivisa prevede di far leva innanzitutto su un’attività preventiva e di raccordo che, per il tramite dei comuni di riferimento, possa intercettare i giovani a rischio abbandono scolastico, prima che il fenomeno possa degenerare in devianza sociale.
I convenuti si sono soffermati anche sul rafforzamento della rete di rapporti istituzionali, che consenta di intercettare meglio le segnalazioni degli alunni inadempienti all’obbligo di istruzione e affinare una procedura che possa coinvolgere e sensibilizzare direttamente le famiglie.