Salerno, esposto contro ignoti per l'indifferenziato aperto

Il sindaco Napoli in Procura con Caramanno e Bennet

Redazione Irno24 06/07/2021 0

Questa mattina, il Sindaco Napoli, l’assessore all’Ambiente Caramanno e l’amministratore unico di Salerno Pulita, Bennet, hanno presentato in Procura un esposto contro ignoti per il fenomeno deplorevole dell’apertura delle buste di indifferenziato il lunedì sera. A supporto dell'esposto, le foto scattate in vari quartieri di Salerno.

Il fenomeno comporta un surplus di lavoro per i dipendenti di Salerno Pulita, che non si limitano allo svuotamento dei carrellati, come da contratto di servizio, ma sono costretti a raccogliere i rifiuti sparsi sui marciapiedi, a seguito dello squarciamento delle buste e del rovistare di qualcuno.

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Redazione Irno24 27/02/2022

Salerno, sindaco Napoli a manifestazione pro Ucraina: "Un atto sentito e dovuto"

"Sono vicino al popolo ucraino - scrive il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - che sta vivendo ore di angoscia e terrore per la guerra dichiarata dalla Russia. Questo pomeriggio ho partecipato alla manifestazione di vicinanza al popolo ucraino, organizzata dall'associazione italo-ucraina Kalyna sul nostro Lungomare. Era un atto sentito e dovuto essere qui oggi.

Ho preso parte con discrezione, rispettando il carattere e il senso della manifestazione stessa. La nostra città è vicina alla comunità ucraina, che da sempre è integrata con i nostri concittadini salernitani. Voi ucraini state dimostrando coraggio, unità e forza. State difendendo la vostra terra e i valori della pace e del rispetto, principi validi per tutta l'umanità.

Attendiamo disposizioni per un eventuale corridoio umanitario, pronti a fare la nostra parte per quanto di nostra competenza. Intanto, proporrò ai capigruppo di dare la parola, nel prossimo Consiglio Comunale, ad un rappresentante della comunità ucraina per far in modo che anche nella nostra sede solenne del Consiglio possa sentirsi alta e forte la loro voce. Viva l'Ucraina, viva l'amicizia tra i popoli".

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Redazione Irno24 26/01/2022

Venditori abusivi sul Lungomare di Salerno, riunione in Prefettura

Il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha presieduto nella mattinata odierna, presso il Palazzo del Governo, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di effettuare un esame delle problematiche di sicurezza urbana segnalate dagli Amministratori locali del comune di Salerno e di Nocera Inferiore.

All’incontro hanno preso parte il Questore di Salerno, Maurizio Ficarra, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Gianluca Trombetti, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Oriol De Luca e – in rappresentanza del comune di Salerno e di Nocera Inferiore – l’assessore Tringali ed il sindaco Torquato, accompagnati dai rispettivi comandanti della polizia municipale.

Nel corso della riunione sono state affrontate le criticità di ordine e sicurezza pubblica che attengono alla presenza, soprattutto sul Lungomare di Salerno, di ambulanti ed alla vendita di merce contraffatta, e nel comune di Nocera Inferiore all’escalation di furti ed alla “movida” violenta, che negli ultimi tempi si sono notevolmente intensificati. Le Forze di Polizia hanno ribadito il massimo impegno a fornire supporto e collaborazione all’azione delle polizie municipali, soprattutto nelle fasce serali e nelle zone “sensibili” delle città.

Per il comune di Salerno, l’assessore Tringali ha assicurato la predisposizione di tutti gli strumenti amministrativi di competenza, che consentono di arginare la presenza di venditori abusivi con adeguate sanzioni, agevolando in tal modo anche il lavoro delle forze di polizia. Il Prefetto di Salerno, nell’esprimere apprezzamento per le intese raggiunte, ha ribadito che “per la risoluzione delle problematiche di ordine pubblico è necessaria un’azione sinergica di tutte le forze di polizia impegnate sul campo, al fine di implementare al massimo la percezione della sicurezza nei cittadini”.

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Redazione Irno24 10/02/2021

Stop scuole per allerta meteo, affondo sindacati: "Ingerenza sindaci e alcuni dirigenti"

Le organizzazioni sindacali - si legge in una nota congiunta FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNAL, FGU - viste le ordinanze emanate da alcuni sindaci della provincia di Salerno con le quali si è provveduto alla chiusura delle scuole per motivi di sicurezza determinati dall’allerta meteo, denunciano l’indebita ingerenza di tali provvedimenti nell’autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche nella parte in cui dispongono “la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole di ogni ordine e grado” del territorio di riferimento, delineando la responsabilità rispetto alla necessità della totale chiusura delle scuole e proponendo, con locuzione ambigua, lo svolgimento delle attività didattiche da remoto o addirittura delegando i dirigenti scolastici ad attivare la Dad.

Ciò premesso, denunciano, altresì, il comportamento di alcuni dirigenti scolastici che, evidentemente inconsapevoli delle proprie prerogative, hanno provveduto con solerzia e fino a notte fonda, a diffondere proprie disposizioni tese a garantire la ripresa delle attività didattiche in modalità da remoto, determinando un completo e fortissimo disorientamento oltre che tra il personale della scuola, anche tra le famiglie degli alunni, violando – e ciò assume tutta la gravità del caso – le finalità contenute nel contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto il 25 ottobre scorso e relativo alla nota ministeriale di diffusione n. 2002 del 9/11/2020, che dispongono con chiarezza che la didattica digitale integrata va attivata esclusivamente durante la sospensione delle attività dovuta all’emergenza epidemiologica.

L’articolo 1 del contratto chiarisce infatti “l’attività didattica sarà effettuata a distanza attraverso la modalità di didattica digitale integrata in forma complementare o esclusiva qualora dovesse disporsi la sospensione dell’attività didattica in presenza, qualora l’andamento epidemiologico dovesse configurare nuove situazioni emergenziali”.

La didattica a distanza è un’attività organizzata ed erogata da professionisti che tengono all’unico obiettivo di colmare il diritto all’istruzione delle nuove generazioni. C'è consapevolezza, come organizzazioni sindacali rappresentative del personale scolastico, delle numerosissime problematiche sociologiche, economiche, educative e giuridiche che stanno alla base della drammatica emergenza epidemiologica per il nostro territorio. Drammaticità e complessità della situazione che sta esplodendo in modo massivo nel campo scolastico che, a prescindere dalla valutazione del merito delle scelte adottate ad oggi, è frastornato da un “andirivieni” di ordinanze che più che aiutare stravolgono l’organizzazione funzionale delle scuole.

Ma il ritenere da parte delle autorità locali di intervenire in modo analogico sia che si tratti di emergenza epidemiologica sia che si tratti di allerta meteo non può che ulteriormente disorientare non solo i docenti, gli alunni e le loro famiglie, ma tutto il personale Ata, discriminato rispetto alla valutazione dell’emergenza, in quanto la mancata chiusura delle scuole costringe tale personale ad essere presente nella propria sede di servizio.

Le organizzazioni sindacali ritengono che le ordinanze delle autorità locali non debbano invadere il campo di chi è preposto all’organizzazione delle comunità scolastiche e perciò, con la presente esprimono profonda preoccupazione di fronte al tentativo dell’utilizzo improprio della Dad/Ddi, perché essa è ideata per la sola didattica emergenziale e mai alternativa e perché sono assolutamente convinte che essa accresce le diseguaglianze tra gli studenti, rendendo meno efficaci le azioni di individualizzazione ed integrazione che la scuola fa in presenza. Pertanto - chiude la nota - denunciano tali violazioni e si riservano la possibilità di mettere in campo ogni azione necessaria a garantire il rispetto delle prerogative delle istituzioni scolastiche e delle previsioni contrattuali.

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