Salerno, evento celebrativo della giornata per le vittime del terrorismo

Alle 9:00 convegno all'Università, alle 20:00 concerto al Teatro Verdi con Banda dei Carabinieri

Redazione Irno24 07/05/2024 0

Il 9 maggio, in occasione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, istituito con legge 4 maggio 2007, il Rotary Club della Città di Salerno, unitamente a quello di Cava de' Tirreni e di Paestum, in collaborazione con l'Università di Salerno, ha organizzato un significativo evento celebrativo, che si articolerà in due momenti.

Dalle ore 9:00, presso l'Aula delle Lauree di Ingegneria Vito Cardone dell'Università degli Studi di Salerno, si svolgerà il convegno "Terrorismo, caduti istituzionali e tutela dell'ordine democratico: il diritto penale politico tra passato e futuro".

A chiusura della giornata, a partire dalle 20:00, si terrà, presso il Teatro Verdi di Salerno, un concerto di solidarietà che vedrà la prestigiosa esibizione della Banda dell'Arma dei Carabinieri, unitamente alla partecipazione della giovane soprano Ilaria Sicignano.

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Redazione Irno24 14/12/2021

Salerno, "La fortuna con l'Effe maiuscola" apre la rassegna "Te voglio bene assaje"

Giovedì 16 dicembre 2021 prende il via a Salerno la nuova edizione della rassegna teatrale “Te voglio bene assaje” con un classico della commedia partenopea, quel lavoro a quattro mani firmato Eduardo De Filippo e Armando Curcio che riesce a mettere insieme il dolce-amaro della vita.

E così quando alle 21 il sipario del Teatro delle Arti a Salerno si aprirà le sorti della famiglia Ruoppolo torneranno a vivere per riprendere il filo di quel racconto che tutti conoscono con il titolo di “La fortuna con l’Effe maiuscola”. Inserita da Eduardo nella raccolta intitolata “Cantata dei giorni pari” fino al 1962 per essere poi sostituita da “Ditegli sempre di sì”, è senza dubbio un immortale.

Nelle note di regia Gaetano Stella, che è in scena da protagonista, scrive: “Una commedia dalle due anime che ho cercato di rispettare, una commedia, che ha un enorme carico di dolore individuale, familiare e sociale, ma che strappa risate non ridanciane ma di duro umorismo, quell’ironico divertimento che ci dona la “realtà” quando, paradossalmente supera la fantasia”.

“La Fortuna con l’Effe maiuscola” è il primo degli spettacoli in cartellone, voluti da Serena Stella che della rassegna firma la direzione artistica. Il secondo titolo in cartellone è “Omaggio a Peppino De Filippo”, il 28 gennaio 2022; l’11 febbraio ci sarà “Nel giallo dipinto di giallo” di Lello Marangio & Lucio Pierri; il 18 marzo sarà la volta di “Don Felice in mezzo ai guai” per la regia di Ugo Piastrella ed il 21 aprile chiuderà la cinquina “O vico e Tuledo 'e notte”, due atti unici di Raffaele Viviani per la regia di Matteo Salsano.

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Redazione Irno24 27/10/2021

"Qui fu Napoli... qui sarà Napoli", si chiude con "L’ultimo scugnizzo" di Viviani

E' il 16 dicembre del 1932 quando al Teatro Piccinni di Bari, Raffaele Viviani, attore e commediografo stabiese, porta in scena, insieme con la sorella Luisella (Viviani interpretava il ruolo di 'Ntonio e Luisella Viviani quello di 'Nnarella), la sua commedia in tre atti “L’ultimo scugnizzo”. Un lavoro che l’anno seguente riproporrà prima a Napoli al Teatro Fiorentini e, poi, a Milano.

Ora a portare in scena l’opera, che nel 1938 divenne un film diretto da Gennaro Ghirelli con lo stesso Viviani come protagonista, sarà la compagnia del Teatro Nuovo di Salerno, diretta da Ugo Piastrella, il 29, 30 (ore 21) e 31 ottobre (ore 18:30), nell’ambito della rassegna “Qui fu Napoli… qui sarà Napoli”. Si tratta dell’ultimo degli otto spettacoli della rassegna dedicata agli autori partenopei contemporanei, organizzata dal Consorzio “La città teatrale” con il finanziamento della Regione Campania ed il patrocinio del Comune di Salerno.

Protagonisti saranno Claudio Collano, Margherita Rago, Ciro Girardi, Antonella Quaranta, Antonello Cianciulli, Rodolfo Fornario, Rosaria Sellitti, Lucia Ronca, Cristina Mazzaccaro, Aldo Flauto, Roberto De Angelis, Francesco Ronca, Rosario Volpe, Alice Maggioletti, Giuseppe Bisogno e Daniela Apicella alle percussioni. Il tutto per la regia di Ugo Piastrella.

In questa commedia dominano due temi che ricorrono spesso nel teatro di Viviani: la miseria e l'emarginazione. Antonio Esposito è un giovane bisognoso che cerca lavoro a tutti i costi: la sua fidanzata Maria è incinta e lui la vuole sposare prima che nasca il figlio. 'Ntonio ha rubato una lettera di presentazione di un tale Dante Sarchiaponi e si presenta a casa dell'avvocato Razzoli in qualità di segretario. Per essere assunto fa intendere all'avvocato che è al corrente della sua relazione con Donna Palmira.

'Ntonio acquista pian piano credito nella famiglia dell'avvocato grazie al suo modo di fare. Tutti sanno del nuovo lavoro di 'Ntonio, anche gli amici di un tempo, gli scugnizzi, che ricordano con lui i tempi trascorsi. Passano i mesi, 'Ntonio in casa Razzoli è insostituibile ma è preoccupato per la nascita del figlio perché non ha ancora sposato Maria. Purtroppo il figlio appena nato è morto mentre Maria sta bene. Il sogno di 'Ntonio è infranto. L’ingresso per assistere allo spettacolo è gratuito previa prenotazione ed obbligo di mascherina e green pass o tampone negativo effettuato 48 ore prima.

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Redazione Irno24 31/07/2021

Al via "La Notte dei Barbuti" con un omaggio a Dante Alighieri

Lunedì 2 agosto, alle ore 21:30, a Salerno, nell'ambito dell'omonimo festival, prende il via "La Notte dei Barbuti", diretta da Brunella Caputo (ingresso 10 euro). La Compagnia del Giullare porta in scena “Voci dall’inferno”, concerto dantesco per voci narranti. Con Brunella Caputo, Davide Curzio, Caterina Micoloni. Musica dal vivo di Max Maffia, immagini fotografiche di Cristina Santonicola, coreografie Virna Prescenzo.

Un percorso con voci narranti, come se fosse un coro, nella cantica più nota e più teatrale della Divina Commedia. Un viaggio di voce tra le voci, che a volte è una lenta passeggiata, altre una corsa a perfidiato. Una strana e insolita corsa nel cuore dell’Inferno a cercare per poi salvare “diverse lingue, orribili favelle, parole di dolore, accenti d’ira, voci alte e fioche”.

Uno sfondo di originali immagini infernali sosterrà il racconto nel suo incedere pericoloso e affascinante verso la scoperta e la conoscenza de “ lo ‘mperador del doloroso regno”. Un vento di salvezza finale trasformerà il buio in luce per sottolineare il fatto che c’è sempre un “pertugio” da cui uscire a riveder le stelle.

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