Atto aziendale dell'Asl Salerno, il Nursind: "Rischia di restare solo sulla carta"
Tra i punti critici rilevati dal sindacato figurano evidenti discrepanze sui numeri dei posti letto
Redazione Irno24 18/09/2026 0
Il disegno della nuova sanità salernitana, tracciato dal recente Atto aziendale dell’Asl, non persuade il Nursind provinciale. Secondo il sindacato, il documento riorganizza la rete dei presìdi e dei servizi sul territorio, senza garantire quel potenziamento reale e immediato di cui i cittadini e gli operatori hanno urgente bisogno. La riorganizzazione tocca direttamente i principali punti di riferimento della sanità salernitana - tra cui i presìdi ospedalieri di Nocera Inferiore, Battipaglia, Eboli, Vallo della Lucania, Polla e Sapri - attribuendo loro nuove funzioni e responsabilità, ma senza un reale incremento dei posti letto.
Per il Nursind, molte delle novità annunciate per le diverse strutture rischiano di restare mere intenzioni programmatiche, prive di coperture finanziarie, personale dedicato e tempi certi di avvio. A sollevare la voce sulla questione è Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, che esprime una forte preoccupazione per il futuro dei servizi pubblici locali: "Ci troviamo di fronte a un riassetto che rischia di rimanere soltanto sulla carta, mentre la realtà quotidiana in strutture fondamentali come il San Luca di Vallo della Lucania, l'Umberto I di Nocera o i presìdi di Scafati e Agropoli continua a scontrarsi con drammatiche carenze di personale. Come Nursind ribadiamo che non si possono caricare gli ospedali di nuove responsabilità senza mettere in campo le risorse necessarie per sostenerle".
Tra i punti più critici rilevati dal Nursind figurano evidenti discrepanze sui numeri dei posti letto, le incertezze sul potenziamento dei servizi territoriali e i dubbi sulla tenuta dell'emergenza-urgenza con la centralizzazione della centrale operativa a Salerno. Si aggiungono, inoltre, forte inquietudine per l'omissione di servizi essenziali - come la dialisi a Vallo della Lucania - e l'incertezza sul futuro della medicina nucleare a Battipaglia, con il timore che i vuoti della struttura pubblica finiscano per incrementare il ricorso al settore privato.
"Un piano aziendale deve essere credibile e trasparente - conclude Tomasco - Noi del Nursind riteniamo che l'azienda non possa limitarsi a ridefinire i compiti di ospedali come quelli di Sarno, Oliveto Citra o Pagani senza indicare quanti medici e infermieri saranno effettivamente assunti. La comunità salernitana ha diritto a servizi sanitari realmente operativi e accessibili, non a semplici annunci". Il Nursind Salerno, per questo motivo, ha formalmente richiesto un confronto immediato con i vertici dell'Asl per correggere le incongruenze e vincolare la programmazione a impegni concreti e verificabili.
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Francesca Guglielmetti 12/05/2022
A Salerno si riprende a correre e pedalare, quali effetti sull'umore
Il 15 Maggio, Salerno riprenderà a correre e poi, a stretto giro, il 29, riprenderà anche a pedalare. Dopo le forzate interruzioni dovute alla pandemia, i runners potranno partecipare alla manifestazione "Salerno Corre", prevista appunto per domenica 15, mentre il 29 maggio gli amanti delle due ruote potranno percorrere le strade cittadine grazie all’iniziativa "Pedalando per la città". Dopo gli anni di “cattività” legati alla pandemia, in cui coloro che praticano sport all’aria aperta hanno dovuto prima rinunciare e poi programmare i propri allenamenti in precise fasce orarie, quest’anno, sempre con le dovute precauzioni, si potrà riacquistare una parvenza di normalità e correre e pedalare non più in solitaria o in piccoli gruppi ma all’interno di una manifestazione.
Lo so, vi aspettate a questo punto il "predicozzo" trito e ritrito rispetto all’ormai nota locuzione di Giovenale ("Mens sana in corpore sano"), che pure aveva le sue ragioni e decisamente aveva capito tutto, ma che forse conviene approfondire meglio perchè qui la posta è un pò più alta: non stiamo parlando solo di essere sani, ma proprio di essere felici. Eh sì, lo sport ha degli innegabili effetti sull’umore.
Il primo è diretto, dal momento che l’attività sportiva permette il rilascio di endorfina e serotonina, ormoni che migliorano lo stato di serenità e, contemporaneamente, riduce il livello di cortisolo, che invece abbonda, per così dire, nei soggetti stressati o depressi. Il secondo effetto, sebbene indiretto, è altrettanto efficace, poiché praticare sport all’aria aperta ed in compagnia di altre persone, per ovvie ragioni (della serie "Non ci vuole lo psicologo"), facilita i rapporti umani. Molteplici ormai sono gli studi che dimostrano l'efficacia dell'attività fisica (anche blanda) purché costante come coadiuvante nelle cure per i disturbi dell'umore (depressione in primo luogo). Tra gli studi più recenti vale la pena di ricordare quello del 2016 condotto da Richard Maddock, professore della UC Davis presso il dipartimento di psichiatria e scienze comportamentali.
Lo studio, molto articolato, ha permesso di evidenziare che nei soggetti che si erano sottoposti ad allenamenti costanti avveniva una vera e propria rimodulazione dei processi neurochimici a livello cerebrale. Risulta ormai chiaro, dunque, che l'esercizio fisico migliori l'ambiente chimico cerebrale, nel senso che le sostanze rilasciate durante l'esercizio sono così potenti da poter considerare chi pratica sport un vero e proprio "farmacista" che è in grado di autocurarsi. L'indicazione di praticare sport è particolarmente utile per i pazienti depressi che hanno meno di 25 anni, i quali sono statisticamente più sensibili agli effetti collaterali degli antipressivi.
In chi non è clinicamente depresso, invece, l'esercizio fisico rappresenta uno dei più affidabili "booster" dell'umore. Ovviamente, come lo stesso Maddock invita a fare, è necessaria l'opportuna cautela, nel senso che, sebbene molti soggetti depressi ottengano dei miglioramenti del tono dell'umore attraverso la pratica sportiva, tali miglioramenti non sono presenti in tutti. Allora, chi non pratica sport è inevitabilmente condannato alla tristezza ed alla malattia? Certo che no! Ci viene incontro, in questo caso, l'Organizzazione Mondiale della Sanità con l'ormai nota raccomandazione dei 10.000 passi da percorrere ogni giorno per tutelare il proprio stato di salute psicofisico.
Quindi, se proprio non riuscite a correre e non sapete andare in bicicletta, magari approfittate di questi due eventi programmati per il mese di maggio per iniziare a camminare (ma a passo sostenuto, mi raccomando). Un'ultima cosa: se vi siete chiesti perché nelle corse podistiche (e soprattutto nelle maratone) non sia tollerato e, anzi, in alcuni casi addirittura sanzionato, l'utilizzo degli auricolari per ascoltare musica, fatemelo sapere nei commenti: anche questa faccenda della musica ha a che fare con la felicità e con il miglioramento delle proprie performance ma, dal momento che è questione un po' lunga, se siete interessati ve la racconto un'altra volta.
Redazione Irno24 10/08/2026
Accordo di collaborazione tra ASL Salerno e Global Health Telemedicine
L’ASL Salerno e Global Health Telemedicine ETS (GHT) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per favorire lo sviluppo delle attività di telemedicina a supporto dei centri sanitari dell’Africa subsahariana aderenti alla rete GHT. L’intesa prevede il coinvolgimento volontario dei professionisti dell’ASL Salerno, che potranno mettere a disposizione le proprie competenze specialistiche attraverso attività di teleconsulto rivolte ai medici che operano nei centri africani, contribuendo alla valutazione e alla gestione di casi clinici per i quali è necessario un confronto specialistico.
Global Health Telemedicine ETS nasce nel 2013 dall’esperienza del programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio e mette gratuitamente a disposizione servizi di teleconsulto multispecialistico in modalità second opinion, attraverso una rete di medici specialisti italiani ed europei che partecipano al progetto su base volontaria.
La piattaforma GHT collega attualmente 31 centri sanitari in 12 Paesi dell’Africa subsahariana, permettendo ai professionisti presenti sul territorio di richiedere consulenze in diverse discipline e di confrontarsi a distanza con gli specialisti della rete. In base all’accordo, GHT metterà gratuitamente a disposizione dell’ASL Salerno la propria piattaforma di teleconsulto e assicurerà la formazione necessaria al suo utilizzo, oltre al supporto operativo per i professionisti coinvolti.
Redazione Irno24 24/03/2026
NAS ispezionano mense ospedaliere, irregolarità anche nel salernitano
I Carabinieri del NAS di Salerno, nell’ambito di una strategia nazionale disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, hanno concluso un’ampia campagna di verifica denominata “Mense Ospedaliere”. L’attività, svoltasi tra i mesi di febbraio e marzo 2026, ha interessato le province di Salerno, Avellino e Benevento, con l’obiettivo di garantire la sicurezza alimentare e la salute dei degenti.
Su un totale di 22 strutture ispezionate, tra ospedali pubblici e case di cura private, ben 18 sono risultate non conformi (circa l’82% dei casi). Le violazioni riscontrate hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 26.000,00 euro.
Nel salernitano, le ispezioni hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie. Nell’Agro Nocerino-Sarnese, analisi di laboratorio hanno rivelato una carica batterica non soddisfacente sui vassoi, imponendo l’immediata revisione dei protocolli di sanificazione. Nella Piana del Sele, sono state elevate sanzioni amministrative per 3.000 euro totali dovute a carenze igieniche reiterate, irregolarità nel trasporto pasti e mancato monitoraggio delle temperature. Nel Cilento, riscontrate muffe nei locali e malfunzionamento dei sistemi di aspirazione.