Salerno, gel per unghie con sostanze vietate: intervento del NAS
I militari hanno sequestrato 60 confezioni del prodotto in un negozio cittadino
Redazione Irno24 14/10/2025 0
I Carabinieri del N.A.S. di Salerno hanno sequestrato, in un negozio del capoluogo, 60 confezioni di gel semipermanente per unghie che contenevano TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide), sostanza vietata in quanto classificata potenzialmente cancerogena, mutagena e tossica per la riproduzione.
Il titolare dell’attività è stato deferito all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuto responsabile della diffusione sul mercato di prodotti cosmetici contenenti sostanze vietate e pericolose per la salute pubblica. Il TPO è stato classificato dall’Echa (Agenzia europea delle sostanze chimiche) come CMR di categoria 1B (tossico per la riproduzione).
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Redazione Irno24 16/03/2022
Sicurezza sul lavoro, istituito il Comitato Regionale di Coordinamento
Con apposito provvedimento di Giunta, la Regione ha istituito il Comitato di Coordinamento per le attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, secondo quanto previsto dall’art. 7 della legge n. 81/2008. Alla designazione di Referente Tecnico Scientifico è stato confermato il dott. Domenico Della Porta, direttore del Dipartimento di Prevenzione Asl Salerno.
Al Comitato Regionale di Coordinamento sono affidate le attività di programmazione coordinate di tutti gli interventi da attuarsi in tale ambito. Fra i compiti principali quelli di rilevare i bisogni in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro a livello locale, traducendoli e sviluppandoli in progetti e piani di attività, in coerenza alle esigenze ed alle priorità regionali. Si adopera, quindi, affinché le criticità riscontrate nell’esercizio delle attività di vigilanza da parte dei diversi soggetti istituzionali siano analizzate e superate.
L’Asl Salerno ha in corso un significativo potenziamento delle attività di controllo ispettivo sui luoghi di lavoro, in sinergia e collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e le altre componenti istituzionali coinvolte. Si sta adoperando, inoltre, con impegno sempre maggiore, per una costante diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione, ponendosi anche a sostegno dei datori di lavoro, attraverso momenti di assistenza nei diversi comparti di lavoro.
Redazione Irno24 30/04/2024
Dimissioni infermiera 118 a Salerno, le preoccupazioni di Polichetti
Il prof. Mario Polichetti, primario del reparto di Gravidanza a Rischio presso il Ruggi d'Aragona di Salerno, nonchè sindacalista Uil Fpl provinciale, esprime profonda preoccupazione di fronte alla decisione della storica infermiera del 118, Anna Vignolo, di abbandonare il servizio di emergenza territoriale.
La testimonianza di Vignolo, che ha elencato motivazioni gravose come aggressioni, mobbing, disorganizzazione e turni estenuanti, per Polichetti è un segnale allarmante dello stato di salute della sanità salernitana. La sua scelta coraggiosa è un grido d'allarme che non può essere ignorato.
“È imperativo che le istituzioni locali e regionali prendano seriamente in considerazione questa situazione e si impegnino con determinazione per garantire un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso per tutti gli operatori sanitari. La fuga di professionisti altamente qualificati come Anna Vignolo non può essere considerata un evento isolato, ma piuttosto un sintomo di un problema sistemico che richiede un intervento urgente e mirato. La priorità assoluta deve essere quella di preservare e valorizzare il sistema sanitario pubblico, evitando l'impoverimento delle risorse umane a favore del settore privato”.
Redazione Irno24 28/07/2021
Uil Fpl provinciale a sostegno del Dipartimento Materno Infantile del "Ruggi"
Il tempo del Covid ha determinato criticità organizzative, strutturali e di comunicazione nel percorso della gravida e del neonato sospetti o affetti da infezione. Tali criticità sono state affrontate per garantire la migliore assistenza alla gravida/puerpera e al neonato seguendo i protocolli sia generali che specifici per questo profilo peculiare di pazienti. I protocolli sono stati rispondenti alle indicazioni aziendali, ministeriali e delle società scientifiche dei professionisti del percorso materno-infantile sia fisiologico che patologico.
"Partendo dai bisogni primari delle mamme come l’allattamento naturale e il sostegno alla genitorialità, le nutrici hanno richiesto una maggiore flessibilità presso il reparto di Patologia neonatale - hanno spiegato i vertici della segreteria provinciale e della segreteria aziendale della Uil Fpl - lo scorso 19 luglio abbiamo avuto un incontro con il primario della Terapia Intensiva Neonatale, la dottoressa Maria Grazia Corbo, persona eccezionale sia come professionista che come persona dotata di grande sensibilità e umanità.
La dottoressa Corbo ha illustrato dettagliatamente i criteri di sicurezza che sono stati adottati nel periodo della pandemia e che hanno ispirato modifiche dell’organizzazione del reparto con regolazione degli accessi, differenziazione di percorsi per madri ricoverate e madri provenienti dall’esterno, tracciamento dei genitori grazie al servizio di sorveglianza aziendale, limitazione delle visite sostituite da videochiamate, allestimento di stanza di isolamento conforme ai requisiti per il ricovero di neonato sospetto o affetto.
Con questa organizzazione non si è determinato alcun contagio intraospedaliero di pazienti oppure di operatori. Con l’evoluzione epidemiologica della pandemia, inoltre, il modello organizzativo è diventato più flessibile e si è ripristinato quasi completamente quello ordinario. Infatti, al fine di assicurare al massimo grado la tranquillità delle mamme, è garantito l’allattamento al seno con ambulatorio con figura dedicata per la raccolta del latte materno da lasciare ai propri bambini, in ambienti distinti per le madri nutrici provenienti da casa e per le puerpere ancora ricoverate.
La dottoressa Corbo ha anche illustrato tutte le iniziative di donazione dei dispositivi di protezione individuale e di attrezzature per assistenza, da parte di associazioni, enti, privati, famiglie di bambini. Li ringraziamo perché nella prima fase dei contagi si è sofferta molto la ridotta disponibilità di tanti dispositivi di sicurezza e grazie al loro intervento si è potuto continuare a lavorare in sicurezza".
Il Centro Tin del Ruggi di Salerno accoglie bambini di gravide ricoverate nell'Unità di ”Gravidanza a rischio”, spesso trasferite da altri ospedali o di altri centri nascita che non dispongono delle cure intensive. La mole di lavoro è notevole perché la patologia ostetrica è in aumento. Le donne affrontano la gravidanza in un’età più avanzata e con patologie complicanti per le quali molto spesso si parla di preziosità fetale. Per tale ragione, secondo la Uil Fpl provinciale, i centri nascita dedicati richiedono un potenziamento continuo ed aggiornato con moderne tecnologie per garantire standard di assistenza ben distinti da quelli delle gravidanze fisiologiche.
"I colloqui con le madri nutrici hanno fatto emergere la necessità di avere uno spazio di accoglienza dedicato ai genitori dove possano sostare, in prossimità del reparto, integrati nella sua routine, minimamente confortevole per ridurre lo stato di ansia e di stress determinato dal ricovero del proprio bambino. Eppure si intravede una possibilità: tali spazi sono identificabili all’ingresso del reparto e devono essere provvisti di tutti i comfort necessari per la sosta dei genitori. L’accoglienza è il requisito fondamentale che promuove la cultura e la tutela della maternità.
A sostegno della maternità è prioritaria l’attivazione della rete di trasporto assistito Materno (STAM) e il trasporto in emergenza neonatale (STEN) poiché la rete organizzativa garantisce l’assistenza perinatale per le gravidanze a rischio, consentendo un’assistenza adeguata e più qualificata. L’attività assistenziale del Reparto di Gravidanza a Rischio, diretta dal dottor Mario Polichetti insieme ai suoi collaboratori, si integra fortemente con quella della Terapia Intensiva Neonatale (TIN), al fine di gestire al meglio eventi patologici che mettono a rischio la vita della madre e del bambino.
Per tale ragione l’attivazione della rete STAM e STEN è fortemente sostenuta al fine di integrare un servizio che garantisce l’assistenza adeguata ed in tempi brevi alle mamme ed ai piccoli. Altra criticità riscontrata è la carenza nel numero di infermieri pediatrici e neonatologi, che essendo figure specializzate nella terapia intensiva neonatale, sono quindi importanti nel funzionamento e struttura del medesimo reparto. Il nostro impegno è affiancare e sostenere tali iniziative per garantire prestazioni di qualità e sopperire ai reali bisogni dell’utenza", hanno concluso i vertici della segreteria provinciale e della segreteria aziendale della Uil Fpl.