Salerno, il 3 febbraio interruzione elettrica in strade zona Vestuti

Niente corrente dalle 8:30 alle 16:00, E-Distribuzione deve effettuare lavori sugli impianti

Redazione Irno24 02/02/2026 0

Per martedì 3 febbraio 2026 - si legge nell'avviso E-Distribuzione - è prevista un'interruzione di energia elettrica in diverse strade di Salerno, zona stadio Vestuti, dalle 8:30 alle 16:00. Necessari lavori sugli impianti. Sono interessate, come da locandina in fondo all'articolo, Via Cacciatore, Via G. Carucci, Via Nizza, Via R. Macchiaroli, Via V. Pastore, Piazza Casalbore, Via C. Carucci, Via Fuso, Via Sele.

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Redazione Irno24 05/09/2026

Salerno, sulle motociclette "truccate" la stretta del NOS: due sequestri

Si fa sempre più intensa la stretta del NOS della Polizia Municipale di Salerno nei confronti dei centauri "fuorilegge". Nei giorni scorsi, infatti, in Viale Gramsci (zona Parco Pinocchio) gli agenti hanno sequestrato due motociclette con marmitte truccate, oltre che prive di assicurazione. "Giovanotti che non pagavano - commenta il sindaco De Luca - ma erano molto impegnati a dare fastidio, soprattutto di notte, ai cittadini che riposavano".

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Redazione Irno24 03/06/2021

Rapine a Pontecagnano e Montecorvino, arrestato 28enne: si indaga su colpi a Salerno

Nella giornata di ieri, 2 giugno, i Carabinieri della Sezione Operativa, coordinata dal Cap. Graziano Maddalena, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino di origine rumena, da molti anni residente a Pontecagnano, M.R.G. cl. ’93, già gravato da molti precedenti penali. L’accusa è rapina aggravata in concorso con altro soggetto in corso di identificazione.

Le indagini sono scaturite a seguito di due rapine a mano armata commesse il 1° giugno: la prima alle ore 05:30 in Pontecagnano presso il Bar “Commerciale” di corso Umberto I, in questo caso un giovane con accento straniero e con il volto travisato da casco, passamontagna e mascherina è entrato nel locale e facendo intravedere la pistola dentro la tasca ha minacciato la titolare ed è riuscito a prelevare l’intero cassetto contenente circa 100 €; il secondo episodio avvenuto in tarda serata in Montecorvino Pugliano, loc. Pagliarone, presso il bar “L’incontro”, questa volta i soggetti sono due, entrambi armati di pistola e travisati con casco, passamontagna e mascherina, anche in questo caso i malfattori dopo aver minacciato il titolare hanno prelevato la cassa con l’importo della giornata, circa 1000 €.

Le indagini sono consistite in una fitta acquisizione di video di sorveglianza sia comunali che privati, ma soprattutto una costante azione di monitoraggio del territorio che ha consentito di fermare il soggetto nei pressi di via delle Sirene in Pontecagnano. Il giovane, già sospettato di altri delitti, era a bordo di un Suv con all’interno i caschi utilizzati durante le rapine. Infine la perquisizione presso il domicilio ha consentito di rinvenire un passamontagna. I militari, una volta riscostruito i movimenti del fermato, hanno ispezionato le zone circostanti e, sempre nei pressi di via delle Sirene, hanno rinvenuto in una buca scavata in un terreno a bordo strada le due pistole: due scacciacani prive di tappo rosso. Il giovane rumeno in nottata è stato condotto presso il carcere di Salerno.

I militari stanno continuando ad indagare per individuare il complice del fermato che ha perpetrato con lui la rapina a Pagliarone. Gli accertamenti sono finalizzati anche a scoprire se il giovane è coinvolto nella serie di rapine, tutte molto simili, che sono state perpetrate nel territorio di Pontecagnano e Salerno da diversi mesi a questa parte.

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Redazione Irno24 27/10/2021

Servizi salute mentale Asl Salerno, i sindacati dichiarano lo stato di agitazione

«Riorganizzazione dei servizi di salute mentale Asl Salerno? Più che una ottimizzazione dei servizi è il ridimensionamento delle attività con la chiusura notturna e la presa in carico totale, per qualsiasi problema dei pazienti psichiatrici, nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura». Lo affermano i segretari generali Antonio Capezzuto (Cgil Fp), Pietro Antonacchio (Cisl Fp) e Donato Salvato (Uil Fpl).

«Il territorio che dovrebbe essere valorizzato anche in considerazione delle enormi opportunità contenute nella riforma della sanità distrettuale nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, viene smembrato non per miglioramento dei servizi, ma solo per mero calcolo economico. In sfregio a corrette relazioni sindacali, il direttore del dipartimento, Giulio Corrivetti, ha deciso di dare uno schiaffo a lavoratori, utenti e organizzazioni sindacali non rispettando gli accordi sottoscritti, mostrando una inadeguata e scarsa capacità a gestire il confronto, per il quale si è sottratto lasciando le disamine del negoziato ai dirigenti periferici che lo hanno sostituito».

«I punti che si dovevano discutere – puntualizzano i segretari – riguardavano elaborazione di una carta dei servizi, predisposizione del pagamento della indennità di premialità Covid per tutte le unità operative di salute mentale, rivisitazione degli impianti regolamentari del 2019 per verificarne l’osservanza, regolamentazione interna per interventi di trasporto di utenti, attivazione di posti letto previsti dal piano di programmazione aziendale, riorganizzazione e ristrutturazione dei servizi psichiatrici territoriali sulle 24 ore, definizione della dotazione organica dipartimentale di tutte le strutture centrali e periferiche;

istituzione di posti letto, adeguamento degli organici con personale socio assistenziale e tecnico amministrativo, definizione del protocollo sulla contenzione, definizione del protocollo del Long Active, rideterminazione della quota di reperibilità notturna e festiva, definizione di una progettualità aziendale con relativo utilizzo delle risorse aggiuntive regionali finalizzate alla riduzione delle liste d’attesa, regolamentazione interna sulle modalità di timbrature in entrata ed uscita per le chiamate in reperibilità;

creazione di una commissione di verifica e di controllo delle attività delle cooperative a cui sono state esternalizzate ad integrazione di particolari attività di servizi, modalità operative e dotazioni organiche, rispetto delle norme contrattuali nell’affidamento di funzioni, verifica immediata dello stato di tutte le strutture, istituzione di posti letto Covid a Scafati, istituzione di un servizio delle professioni sanitarie a livello dipartimentale e articolazioni periferiche, informazione del numero dei posti letto attivati per ogni singolo presidio, informazione del budget complessivo assegnato al dipartimento relativo agli anni 2019/2020/2021, verifica dell’andamento del lavoro straordinario e sua ripartizione ad ogni singola struttura e servizio.

«Purtroppo il capo del dipartimento – concludono – ha preferito rompere gli indugi e ha lanciato il guanto di sfida. Nel dichiarare lo stato di agitazione si comunica una prima assemblea presso la sede dell’Asl Salerno il 29 ottobre alle 9, nell’ambito del rispetto delle regole del distanziamento e della tutela di tutti i partecipanti, per comunicare gli aspetti e le materie della vertenza in atto. Si andrà sicuramente allo sciopero poiché è scoppiata la pazzia nella psichiatrica dell’Asl Salerno».

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