Servizi salute mentale Asl Salerno, i sindacati dichiarano lo stato di agitazione

La nota dei segretari generali Capezzuto, Antonacchio e Salvato

Donato Salvato

Redazione Irno24 27/10/2021 0

«Riorganizzazione dei servizi di salute mentale Asl Salerno? Più che una ottimizzazione dei servizi è il ridimensionamento delle attività con la chiusura notturna e la presa in carico totale, per qualsiasi problema dei pazienti psichiatrici, nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura». Lo affermano i segretari generali Antonio Capezzuto (Cgil Fp), Pietro Antonacchio (Cisl Fp) e Donato Salvato (Uil Fpl).

«Il territorio che dovrebbe essere valorizzato anche in considerazione delle enormi opportunità contenute nella riforma della sanità distrettuale nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, viene smembrato non per miglioramento dei servizi, ma solo per mero calcolo economico. In sfregio a corrette relazioni sindacali, il direttore del dipartimento, Giulio Corrivetti, ha deciso di dare uno schiaffo a lavoratori, utenti e organizzazioni sindacali non rispettando gli accordi sottoscritti, mostrando una inadeguata e scarsa capacità a gestire il confronto, per il quale si è sottratto lasciando le disamine del negoziato ai dirigenti periferici che lo hanno sostituito».

«I punti che si dovevano discutere – puntualizzano i segretari – riguardavano elaborazione di una carta dei servizi, predisposizione del pagamento della indennità di premialità Covid per tutte le unità operative di salute mentale, rivisitazione degli impianti regolamentari del 2019 per verificarne l’osservanza, regolamentazione interna per interventi di trasporto di utenti, attivazione di posti letto previsti dal piano di programmazione aziendale, riorganizzazione e ristrutturazione dei servizi psichiatrici territoriali sulle 24 ore, definizione della dotazione organica dipartimentale di tutte le strutture centrali e periferiche;

istituzione di posti letto, adeguamento degli organici con personale socio assistenziale e tecnico amministrativo, definizione del protocollo sulla contenzione, definizione del protocollo del Long Active, rideterminazione della quota di reperibilità notturna e festiva, definizione di una progettualità aziendale con relativo utilizzo delle risorse aggiuntive regionali finalizzate alla riduzione delle liste d’attesa, regolamentazione interna sulle modalità di timbrature in entrata ed uscita per le chiamate in reperibilità;

creazione di una commissione di verifica e di controllo delle attività delle cooperative a cui sono state esternalizzate ad integrazione di particolari attività di servizi, modalità operative e dotazioni organiche, rispetto delle norme contrattuali nell’affidamento di funzioni, verifica immediata dello stato di tutte le strutture, istituzione di posti letto Covid a Scafati, istituzione di un servizio delle professioni sanitarie a livello dipartimentale e articolazioni periferiche, informazione del numero dei posti letto attivati per ogni singolo presidio, informazione del budget complessivo assegnato al dipartimento relativo agli anni 2019/2020/2021, verifica dell’andamento del lavoro straordinario e sua ripartizione ad ogni singola struttura e servizio.

«Purtroppo il capo del dipartimento – concludono – ha preferito rompere gli indugi e ha lanciato il guanto di sfida. Nel dichiarare lo stato di agitazione si comunica una prima assemblea presso la sede dell’Asl Salerno il 29 ottobre alle 9, nell’ambito del rispetto delle regole del distanziamento e della tutela di tutti i partecipanti, per comunicare gli aspetti e le materie della vertenza in atto. Si andrà sicuramente allo sciopero poiché è scoppiata la pazzia nella psichiatrica dell’Asl Salerno».

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Redazione Irno24 18/11/2020

Simulavano crediti per non pagare le tasse, frode milionaria coinvolge il salernitano

Al termine di una complessa attività investigativa, conclusa nei mesi scorsi dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, sono stati individuati 59 contribuenti che, pur di non versare le tasse dovute, hanno fatto risultare l’esistenza di crediti fittizi, ponendo in essere un’evasione fiscale quantificata in oltre 7 milioni di euro.

I Finanzieri di Nocera Inferiore hanno infatti ricostruito il meccanismo fraudolento di cui hanno beneficiato titolari di ditte individuali e società di Salerno e provincia, come pure di altre regioni (dal Lazio alla Basilicata, fino alle Marche, all’Emilia Romagna e al Piemonte), i quali, grazie ad un semplice passaparola, erano riusciti ad entrare in contatto con i materiali artefici della truffa, due soggetti del Vesuviano.

Questi ultimi, pur senza possedere alcuna qualifica professionale (uno era rappresentante di una società, l’altro commesso di un negozio di abbigliamento), si prestavano a compilare e trasmettere, tramite il canale home banking, i tradizionali F24 per conto degli imprenditori, azzerando tutto d’un colpo i debiti con il Fisco. In cambio di modesti compensi, riportavano sistematicamente importi di fantasia nella sezione “crediti”, puramente inventati, che però permettevano nei fatti di compensare quasi del tutto l’ammontare delle imposte dovute. In effetti, il “trucco” consisteva proprio nel non annullare completamente il debito fiscale.

Così facendo, il sistema, ricevuta comunque una notifica di accredito dalle banche, seppur per pagamenti irrisori (parliamo di bonifici anche solo di qualche decina di euro, comunque mai sopra i 100), riconosceva per buoni i pagamenti effettuati, fatte salve le successive verifiche del caso. In assenza di segnali di anomalia sull’autenticità dei crediti dichiarati, una volta verificata l’esattezza dei dati identificativi del contribuente (la partita Iva ed il codice fiscale), si procedeva alla cancellazione delle posizioni debitorie di chi aveva comunque provveduto ad un pagamento, revocando di conseguenza anche gli eventuali atti di accertamento e i pignoramenti adottati.

Nei 26 casi più rilevanti (quelli in cui le indebite compensazioni hanno superato la soglia di rilevanza penale dei 50.000 euro), già un anno fa, è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di immobili, autovetture e liquidità finanziarie, per circa 6 milioni e mezzo di euro, emesso dal G.I.P. di Nocera Inferiore.

Nei confronti dei responsabili, peraltro, è stato di recente disposto pure il rinvio a giudizio, sempre su richiesta della Procura di Nocera. Gli altri 33 contribuenti che, con lo stesso meccanismo, hanno evaso complessivamente più di 700mila euro, subiranno un procedimento amministrativo dell’Agenzia delle Entrate che, oltre al recupero delle imposte evase, comporta l’applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie, fino al doppio delle somme illecitamente compensate.

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Redazione Irno24 01/09/2023

Ancora problemi al carcere di Salerno, detenuto sfascia parete cella

"Presso la Casa Circondariale di Salerno, nella mattinata di oggi, un detenuto ha sfasciato l'intera parete della propria cella; lo stesso, nella giornata di ieri, ha rotto la serratura del gabbiotto del corridoio che accede ai reparti detentivi. Verso le 15:00, poi, un altro detenuto ha spruzzato la polvere di un estintore contro un agente di Polizia Penitenziaria". Lo rende noto Tiziana Guacci, segretario regionale del SAPPE.

"Presto torneremo in piazza - scrive Donato Capece, segretario generale - per manifestare il dissenso verso chi ci ha lasciato senza tutele di fronte a problemi sempre più complessi e per rivendicare garanzie funzionali e nuovi strumenti, come bodycam e taser, che migliorino il nostro servizio".

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Redazione Irno24 30/12/2019

Emergenza freddo, supporto alle estreme povertà

Sabato 28 Dicembre 2019, presso il Settore Politiche Sociali in Via La Carnale, alla presenza dell'Assessore Nino Savastano, della consigliera comunale Paola De Roberto, del Presidente di Salerno Mobilità Camillo Amodio e di varie realtà del volontariato, si è riunito il Tavolo di coordinamento per la gestione dei senza fissa dimora in emergenza freddo.

La rete di supporto alle estreme povertà, che vede la collaborazione tra il Settore Politiche Sociali del Comune di Salerno e i numerosi volontari e unità di strada presenti sul territorio, è attiva come ogni anno per garantire il massimo supporto a chi ha bisogno. Aperte le tre strutture di accoglienza Don Tonino Bello a Piazza San Francesco, Padri Saveriani a Via Panoramica ed i Barbuti nel centro storico.

Per garantire l'assistenza alle persone che non intendono recarsi presso queste strutture, grazie al supporto di Salerno Mobilità e della Protezione Civile comunale, sarà aperta tutte le sere, da qui alla fine dell'emergenza freddo, la Metropolitana di Torrione. Sarà garantito, inoltre, grazie all'Associazione VIS, il transfer delle persone che ne abbiano necessità presso le strutture di ospitalità suddette. Cibo e bevande calde, così come d'intesa con il Tavolo, saranno a cura delle numerose associazioni di volontariato che si occupano di unità di strada.

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