Rapine a Pontecagnano e Montecorvino, arrestato 28enne: si indaga su colpi a Salerno

In un caso l'uomo ha agito con un complice

Redazione Irno24 03/06/2021 0

Nella giornata di ieri, 2 giugno, i Carabinieri della Sezione Operativa, coordinata dal Cap. Graziano Maddalena, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino di origine rumena, da molti anni residente a Pontecagnano, M.R.G. cl. ’93, già gravato da molti precedenti penali. L’accusa è rapina aggravata in concorso con altro soggetto in corso di identificazione.

Le indagini sono scaturite a seguito di due rapine a mano armata commesse il 1° giugno: la prima alle ore 05:30 in Pontecagnano presso il Bar “Commerciale” di corso Umberto I, in questo caso un giovane con accento straniero e con il volto travisato da casco, passamontagna e mascherina è entrato nel locale e facendo intravedere la pistola dentro la tasca ha minacciato la titolare ed è riuscito a prelevare l’intero cassetto contenente circa 100 €; il secondo episodio avvenuto in tarda serata in Montecorvino Pugliano, loc. Pagliarone, presso il bar “L’incontro”, questa volta i soggetti sono due, entrambi armati di pistola e travisati con casco, passamontagna e mascherina, anche in questo caso i malfattori dopo aver minacciato il titolare hanno prelevato la cassa con l’importo della giornata, circa 1000 €.

Le indagini sono consistite in una fitta acquisizione di video di sorveglianza sia comunali che privati, ma soprattutto una costante azione di monitoraggio del territorio che ha consentito di fermare il soggetto nei pressi di via delle Sirene in Pontecagnano. Il giovane, già sospettato di altri delitti, era a bordo di un Suv con all’interno i caschi utilizzati durante le rapine. Infine la perquisizione presso il domicilio ha consentito di rinvenire un passamontagna. I militari, una volta riscostruito i movimenti del fermato, hanno ispezionato le zone circostanti e, sempre nei pressi di via delle Sirene, hanno rinvenuto in una buca scavata in un terreno a bordo strada le due pistole: due scacciacani prive di tappo rosso. Il giovane rumeno in nottata è stato condotto presso il carcere di Salerno.

I militari stanno continuando ad indagare per individuare il complice del fermato che ha perpetrato con lui la rapina a Pagliarone. Gli accertamenti sono finalizzati anche a scoprire se il giovane è coinvolto nella serie di rapine, tutte molto simili, che sono state perpetrate nel territorio di Pontecagnano e Salerno da diversi mesi a questa parte.

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Redazione Irno24 17/02/2023

Traffico di Captagon "intercettato" a Salerno, misura cautelare per siriano

I finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP su richiesta della Procura, nei confronti del cittadino siriano T.A.K. (classe '60), allo stato latitante, indagato per traffico internazionale di stupefacenti.

I fatti contestati si ricollegano al sequestro di un quantitativo superiore alle diciassette tonnellate, tra Captagon ed hashish, eseguito nel giugno 2020 nel porto di Salerno. I successivi approfondimenti investigativi consentirono di ipotizzare, quanto ai fatti accertati, la responsabilità di un uomo di origini siciliane, residente in Svizzera, e di uno spedizioniere doganale salernitano, che furono raggiunti da una misura cautelare nell'agosto 2021, in quanto considerati responsabili dell'intermediazione logistica dei carichi di stupefacente provenienti dalla Siria

Il primo è stato condannato a 10 anni di reclusione, per il secondo è ancora in corso il processo. Parallelamente, l'attenzione investigativa è stata rivolta all'individuazione del mittente della sostanza stupefacente e delle operazioni di trasporto, originariamente rimasto sconosciuto, che si è ritenuto di identificare nel siriano di cui sopra.

A tale conclusione si è ritenuto di poter pervenire in base all'analisi di telefoni cellulari, da cui sono stati estrapolati alcuni messaggi Whatsapp e Telegram, tramite i quali sarebbero state fornite istruzioni sulle procedure da seguire per realizzare il programma criminoso, con specifico riferimento alla pratica del "tramacco", consistente nel trasferire la merce di copertura dagli originari contenitori in altri "nazionalizzati", in modo tale da far perdere le tracce della provenienza del carico, giustificando tali artifici con documentazione commerciale di accompagnamento emessa da aziende compiacenti. Il modus operandi ipotizzato, infatti, consisteva nell'eliminazione di ogni indizio da cui risalire all'origine siriana della spedizione.

Ulteriori indagini, condivise con le autorità tedesche, in ragione di un procedimento giudiziario presso la Procura di Essen, per analoghi fatti di traffico di droga, hanno consentito di ipotizzare l'esistenza di una rete criminale ben consolidata dedita al traffico internazionale di Captagon, vicina alle autorità siriane, con agganci strategici all'interno del porto di Latakia, dove insisterebbe una potente cellula delinquenziale coordinata da una serie di soggetti (operatori doganali, spedizionieri doganali, organi di controllo) che, a vario titolo, presterebbero la loro opera per curare sistematicamente l'invio di ingentissime partite di stupefacente.

In tale contesto, uno dei principali indagati nel procedimento tedesco, nel corso di un interrogatorio nell'aprile 2022, ha fornito elementi ritenuti significativi a carico del siriano T.A.K., oltre ad informazioni sul vertiginoso business messo in piedi dalle organizzazioni criminali filo-siriane, sulla complicità di soggetti addetti ai controlli doganali e sulla riconducibilità ad ambienti siriani di alcuni esponenti di spicco che gestiscono a Latakia tali affari illeciti. Si ribadisce che il provvedimento cautelare è stato emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti in fase di indagini preliminari, pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione d'innocenza.

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Redazione Irno24 10/03/2026

Droga in carcere col drone, due arresti a Salerno dopo inseguimento

La sera dell’8 marzo, i Carabinieri del NORM della Compagnia di Salerno, unitamente a personale della sezione Volanti della Questura, hanno proceduto all’arresto di G.D.G. e M.L.R. per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. A seguito di segnalazione, da parte di personale della Polizia Penitenziaria, di un drone che sorvolava la Casa Circondariale di Salerno, gli indagati venivano individuati a bordo di un'auto parcheggiata nelle vicinanze; alla vista degli operanti, si davano alla fuga, terminata dopo poco con l’impatto contro un veicolo in sosta.

Gli arrestati, che nel corso della fuga avevano lanciato dal finestrino alcuni involucri, recuperati dalle forze dell'ordine, trasportavano 800 grammi di hashish, 120 di cocaina e 15 di crack, un bilancino di precisione, tre smartphone con relative schede SIM e caricabatterie, nonché materiale per il confezionamento e attrezzatura tecnica idonea al trasporto dello stupefacente mediante drone.

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Redazione Irno24 17/05/2022

Riorganizzazione raccolta differenziata, Fiadel chiede incontro a Salerno Pulita

"Abbiamo appreso dagli organi di stampa delle profonde modifiche del calendario del conferimento dei rifiuti urbani, nonché dell’abolizione delle cosiddette campane del vetro, sostituite da un’azione porta a porta per il recupero del vetro stesso.

Senza entrare nel merito delle scelte, che sono ovviamente in capo alle responsabilità aziendali ed all’Ente appaltante, la Fiadel - si legge in una nota a firma del segretario provinciale, Angelo Rispoli - chiede un confronto di merito sulle condizioni di lavoro ed i rischi in cui i lavoratori dipendenti incorrono alla luce delle profonde modifiche organizzative.

È inutile dire che queste modifiche hanno creato tensione tra i dipendenti, per cui sarebbe opportuno che questo processo innovativo avvenisse con un confronto con le organizzazioni sindacali, atteso anche l’innalzamento dell’età media dei dipendenti e il continuo calo per pensionamento del numero di addetti".

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