Salerno, lavori al "Volpe": cominciata la demolizione della palazzina

De Luca: "Non abbiamo tempo da perdere per stare appresso a chi cerca di fare millantato credito"

Redazione Irno24 08/10/2026 0

Proseguono i lavori per la ristrutturazione degli stadi Volpe e Arechi, a Salerno. È cominciata questa mattina la demolizione della palazzina-servizi del Volpe, nel rispetto del cronoprogramma previsto. L’altro ieri è stato approvato nel CIPESS il finanziamento per i due impianti, come già definito con fondi FESR, trasferiti sul piano amministrativo nell’accordo di coesione.

"Non vale la pena di commentare dichiarazioni stupide e ridicole - afferma il sindaco De Luca - di chi non ha mosso un dito per anni, ma anzi ha contrastato il nostro lavoro per l’Arechi e il Volpe. Davvero non abbiamo tempo da perdere per stare appresso a chi cerca di fare millantato credito. Il nostro impegno è arrivare al risultato, senza perdere un minuto di tempo".

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Redazione Irno24 21/03/2026

Salerno, FP CGIL chiede nuova sede per il Comando della Polizia Municipale

"La questione della sede del Comando della Polizia Municipale di Salerno torna prepotentemente d’attualità. La FP CGIL Salerno - si legge in una nota - è costretta a ribadire con forza un giudizio che non è cambiato nel tempo: i locali di Via dei Carrari sono inadeguati per un Corpo che svolge, ogni giorno, un lavoro prezioso a tutela della sicurezza e della convivenza civile in questa città.

La situazione non è migliorata, è peggiorata. L’edificio continua a perdere pezzi: calcinacci, transenne e strutture fatiscenti che raccontano plasticamente l’abbandono di un presidio istituzionale che meriterebbe ben altra attenzione. Lavoratrici e lavoratori della Polizia Municipale sono costretti a operare in condizioni che non soddisfano gli standard di sicurezza e funzionalità, in una struttura collocata in posizione periferica estrema, più vicina a Pontecagnano che al centro di Salerno, priva di adeguati collegamenti con il trasporto pubblico e sprovvista persino di spazi minimi di sosta per i cittadini che vi si recano.

A queste carenze strutturali si aggiungono mancanze croniche sul piano operativo e dei diritti: da anni rivendichiamo l'installazione di una cella di sicurezza a norma per il trattenimento dei fermati, la creazione di un'armeria adeguata, spogliatoi idonei che puntualmente si allagano alle prime piogge e la disponibilità di locali per lo svolgimento delle assemblee sindacali. È inaccettabile che, nonostante le ripetute sollecitazioni su questi temi, non sia mai stata avanzata alcuna ipotesi di cambio sede.

La FP CGIL Salerno chiede che l’individuazione di una nuova sede per il Comando diventi una priorità concreta e misurabile nel programma della prossima Amministrazione. Lo chiede nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono sicurezza alla città; lo chiede nell’interesse dei cittadini salernitani, che hanno il diritto di trovare i propri servizi di prossimità in luoghi accessibili, sicuri e dignitosi. Lo chiede perché, questa volta, non ci sono più alibi".

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Redazione Irno24 16/10/2023

Anche da Salerno l'appello degli edicolanti contro la crisi

Anche Salerno vivrà martedì 17 ottobre “La notte delle edicole”, l’evento voluto dal sindacato di categoria, il SINAGI, per lanciare un appello e chiedere misure di sostegno per il settore. Il sindacato nazionale giornalai d’Italia ha lanciato questa iniziativa perché la situazione che si è venuta creare nella filiera editoriale, nell’ultimo decennio, impone una svolta decisa ed un cambio di rotta: troppe edicole hanno chiuso e stanno chiudendo. E le città perdono un presidio importante. A Salerno negli ultimi dieci anni il numero delle edicole si è addirittura dimezzato.

“La notte delle edicole” chiama a raccolta amministratori pubblici, editori, distributori locali e tutti i cittadini che vorranno partecipare, sostenendo con la loro presenza il ruolo fondamentale delle edicole sul territorio, anche come presidio sociale, spiega il sindacato.

Al governo e al Parlamento le edicole chiedono "che il credito d’imposta, riconosciuto a fronte di spese sostenute per l’attività, diventi strutturale, come pure il bonus per il sostegno della diffusione capillare della carta stampata su tutto il territorio nazionale, finanziato dal Fondo per l’editoria con una dotazione di almeno 25 milioni, che sia riconosciuto lo status di lavoro usurante per chi opera in edicola e una nuova rottamazione delle licenze con accompagnamento alla pensione degli edicolanti, sul modello dell’anticipo di pensione ottenuto dalle aziende editoriali, anch’esso finanziato dal Fondo per l’editoria".

Servono poi norme che consentano ai Comuni "di concedere il cambio della destinazione d’uso dei chioschi, affinché le attuali edicole possano lavorare con migliori prospettive per le famiglie impegnate in questo tipo di attività. Il SINAGI inoltre chiede alla Filiera Editoriale dieci centesimi per ogni pubblicazione consegnata in edicola, la definizione di regole e modalità di garanzie che i distributori locali richiedono, la definizione delle modalità di consegne e resa delle pubblicazioni".

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Redazione Irno24 13/06/2022

Lotta contro sfruttamento e morti bianche, Uila Uil Salerno detta la linea

«Pronti a rinnovare il nostro impegno contro sfruttamento e morti sul lavoro». E’ il messaggio scandito forte e chiaro in occasione del VII congresso della Uila Uil Salerno. A presiedere i lavori il segretario generale della Uil Salerno, Gerardo Pirone, con la presenza e l’intervento di Emilio Saggese, segretario generale Uila Uil Campania, e le conclusioni di Alice Mocci, tesoriere Uila Uil nazionale.

Il congresso si è aperto con la relazione di Ciro Marino, segretario generale Uila Uil Salerno, che ha fatto un punto della situazione tra emergenza pandemica e guerra: «Il periodo trascorso, e quello che verrà, ha senza dubbio ingenerato in tutti noi delusione, preoccupazione, dolore, ma soprattutto un cambiamento strutturale nel mondo del lavoro dovuto alle perdite di lavoratori, ai loro licenziamenti, a nuove modalità di lavoro come quello a distanza.

Abbiamo affrontato e gestito un periodo emergenziale con un susseguirsi di decreti, circolari, avvisi, che non avevano precedenti, il più delle volte abbiamo dovuto combattere affinché ai nostri lavoratori venissero riconosciuti gli stessi benefici di cui hanno goduto gli altri con provvedimenti governativi. In queste difficoltà abbiamo avuto anche la responsabilità di rinnovare i contratti. I nostri lavoratori hanno garantito agli italiani cibo quotidianamente, il settore agroalimentare ha registrato segni positivi, ma non ho sentito nessuno che li ringraziasse pubblicamente. Noi lo abbiamo fatto e lo rifacciamo, accentuando l’importanza di questi lavoratori al pari del settore sanitario».

Tra gli argomenti presi in esame dal congresso, inevitabilmente, gli incidenti sul lavoro e le “morti bianche”: «Manca la cultura della sicurezza, noi della Uil per lavoro intendiamo quello sicuro. La conoscenza del fenomeno ci porta ad affermare che dietro ad ogni morte sul lavoro ci siano scelte aziendali consapevolmente sbagliate, dettate in molti casi dalla logica del profitto secondo la quale la sicurezza sul lavoro è un lusso».

Marino ha quindi snocciolato i dati Istat: «Nel 2022 la fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella compresa tra i 55 ed i 64 anni. E’ proprio in questa fascia di età che si rileva anche l’indice di incidenza più alto di mortalità rispetto agli occupati (2,4%). Lo stesso indice risale a 2 infortuni mortali ogni milione di occupati nella fascia di età tra i 25 ed i 34 anni (pari allo 0,5%). Ciò ci dimostra che le fasce di età dei più giovani e, soprattutto, dei lavoratori più maturi ed esperti siano quelle più a rischio di infortunio mortale. Alla luce di simili considerazioni, due parole appaiono fondamentali e determinanti: formazione e prevenzione».

Il segretario rimarca l’importanza dell’agricoltura come settore trainante nel salernitano: «Con i suoi 25.720 addetti è riuscito ad andare in controtendenza e a mantenere buoni margini di crescita economica. Ma in alcune province del sud Italia, tra queste Salerno, non riusciamo ancora ad estirpare una piaga che attanaglia questo settore: il fenomeno del caporalato è ancora da debellare, nonostante Uila Fai e Flai insieme a Coldiretti Confagricoltura e Cia hanno tracciato importanti percorsi per contrastarlo. A mio avviso questa piaga va combattuta sottraendo a questa “organizzazione” la possibilità di offrire alloggio e trasporto».

Non manca un passaggio sul Pnrr: «La Uila non farà mancare sicuramente le sue istanze per sapere di chi è la responsabilità di non chiedere e di chi non progetta, né lasceremo che per colpa di qualcuno paghino solo e sempre i lavoratori del nostro comparto, vigileremo affinché le misure attuate dal Pnnr siano prioritarie nel nostro territorio per l’occupazione la prevenzione e repressione del caporalato».

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