Salerno, NAS chiude macelleria clandestina e minimarket etnici
I locali erano in pessime condizioni igieniche, sequestrati oltre 6 quintali di alimenti
Redazione Irno24 30/01/2026 0
I carabinieri del NAS di Salerno, unitamente a personale della locale Compagnia, del Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, della Polizia Municipale e dell’Asl di Salerno, hanno eseguito un decreto di ispezione dei luoghi, emesso dalla Procura, individuando, in un immobile ubicato nel centro storico di Salerno, un locale (gestito da un extracomunitario) abusivamente adibito alla macellazione clandestina e in pessime condizioni igienico-sanitarie (sporco diffuso, pareti e soffitti privi di rivestimento e non sanificabili, presenza di infestanti). La struttura è stata sottoposta ad un immediato provvedimento di sospensione, procedendo al sequestro di 6 quintali di prodotti carnei e carcasse animali prive di bollatura sanitaria e una tonnellata di alimenti in cattivo stato di conservazione (carne, prodotti ittici, riso e legumi).
L’ispezione è stata estesa ad un vicino minimarket, riconducibile allo stesso cittadino straniero, sottoposto alla chiusura ad horas per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali: si è proceduto al sequestro amministrativo di oltre 40 kg di prodotti alimentari (vegetali, ittici, carnei e formaggi congelati), privi delle indicazioni sulla tracciabilità. L’attività imprenditoriale è stata sospesa, con decorrenza immediata.
Inoltre, sono stati ispezionati altri due esercizi commerciali etnici. In particolare, in un "Kebab", è stata disposta la chiusura ad horas per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali (presenza di infestanti, servizio igienico non funzionante, sporco pregresso, utensili sporchi) e la sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero e gravi carenze in materia di salute e sicurezza. Un altro minimarket è stato sospeso ad horas per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. Al suo interno sono stati sottoposti a vincolo circa 190 kg di prodotti alimentari di origine animale e vegetale, detenuti in cattivo stato di conservazione, e sono stati sequestrati amministrativamente circa 65 kg di prodotti alimentari (riso, legumi e dolciumi), privi delle indicazioni relative alla tracciabilità. L’attività imprenditoriale è stata immediatamente sospesa per gravi carenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Sono in corso ulteriori verifiche amministrative della Polizia Locale sulle autorizzazioni e i contratti di affitto dei locali controllati. I titolari degli esercizi sono stati deferiti per varie violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Contestate ammende per un totale di 20.671,41 euro e sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 21.900 euro.
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Il progetto è uno dei tre finanziabili in Campania su 9 domande pervenute. L’intento, nato dalla partnership per l’innovazione organizzativa e la promozione dei corretti stili di vita, prevede di realizzare una serie di iniziative educative, informative e di sensibilizzazione, finalizzate a promuovere uno stile di vita salutare tra bambini e adolescenti, con un focus principalmente rivolto alla dieta mediterranea e l’attività fisica.
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Tumore vescica, nuovo farmaco a Pagani: cure in partnership con urologia Salerno
Il Polo Oncologico dell’Ospedale “Tortora” di Pagani continua a dimostrarsi capace di erogare una assistenza all’avanguardia a favore dei cittadini portatori di neoplasia, intercettando e rendendo disponibili le innovazioni farmacologiche in ambito oncologico “in anteprima”.
Attingendo ai fondi AIFA e attraverso un complesso lavoro di tipo clinico e amministrativo, che ha coinvolto la Direzione Generale di Salerno, la Direzione Sanitaria del DEA di Nocera, il Servizio di Farmacia dell’Ospedale di Pagani, il team di oncologi guidato dal prof. Giuseppe Di Lorenzo, Direttore dell’UOC di Oncologia, è riuscito a somministrare con successo, al di fuori di uno studio sperimentale e nel contesto della pratica clinica, l’ultimo ritrovato nell’ambito della cura del tumore alla vescica, fornendo ad un paziente privo di altre opzioni terapeutiche una possibilità di cura.
Il Polo Oncologico è tra i primi in Italia ad ottenere questo straordinario risultato. Il farmaco innovativo, chiamato Enfortumab Vedotin, è un coniugato farmaco-anticorpo, composto da un anticorpo monoclonale anti-Nectina-4, unito alla Monometil Auristatina, un farmaco che distrugge i microtubuli.
L’Enfortumab Vedotin ha permesso di ottenere una percentuale di risposta obiettiva del 44% e una riduzione del rischio di morte del 30% rispetto alla chemioterapia standard nello studio clinico che ha portato all’approvazione di questo farmaco da parte dell’EMA.
Il paziente ha espresso gratitudine e sta bene dopo la prima somministrazione. Il team del prof. Di Lorenzo valuterà tutti i pazienti eleggibili a questo e ad altri trattamenti innovativi per il tumore alla vescica disponibili presso il Polo Oncologico, come l’Avelumab, il Durvalumab, il Cetrelimab anche grazie alla stretta partnership con le Urologie dell’ASL di Salerno ed all’Anatomia Patologica di Pagani.