Salerno, presentata la stagione estiva 2021 del Verdi: il cartellone completo

Il sindaco Napoli: "Rinasciamo insieme con la cultura"

Redazione Irno24 04/06/2021 0

Si è tenuta venerdì 4 giugno la conferenza stampa di presentazione della stagione estiva del Teatro Verdi di Salerno. Hanno partecipato il Sindaco Napoli, l'Assessore alla Cultura Tonia Willburger, il Direttore Artistico Daniel Oren, il Segretario Organizzativo Antonio Marzullo ed Igina Di Napoli, Direttore Artistico Casa del Contemporaneo.

Così il primo cittadino: "Il sipario del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno si alza, per la stagione estiva, nell'incantevole location del Parco Urbano dell'Irno. I capolavori della Lirica, le grandi voci del belcanto, le emozioni musicali più intense. Rinasciamo insieme con la cultura. Grazie al sostegno di Scabec ed alla passione del Direttore Daniel Oren, una grande estate di musica e spettacolo".

IL CARTELLONE DELLA STAGIONE LIRICA

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Redazione Irno24 08/01/2020

"Un poeta un po' beta" al Teatro Genovesi

Uno spettacolo sulla poesia, un "divertissement in rima sciolta" andrà in scena Sabato 11 Gennaio 2020, alle 21:15, e Domenica 12, alle ore 19, al Teatro Genovesi di Salerno (Via Sichelgaita, 12). La Compagnia dell’Eclissi inaugura il nuovo anno con "Un poeta un po’ beta", spettacolo di e con Roberto Lombardi. Si replica Sabato 18 e Domenica 19 con gli stessi orari.

"Un poeta un po’ beta" è il frutto del lavoro degli incontri con scolaresche di ogni ordine e grado, con insegnanti in corsi di formazione e con aspiranti scrittori in laboratori linguistici. Lombardi, poeta e scrittore oltre che attore, regista e sceneggiatore, tiene da decenni laboratori sulla cosiddetta scrittura creativa.

"Lo spettacolo - afferma Lombardi - prova ad affrontare temi quali forma e contenuto, metafore, definizioni, sinonimi e contrari, retorica e persuasione nel linguaggio, rapporti fra codici linguistici, il tutto dalla particolare angolazione della ludolinguistica: giocare con le parole per svelarne i cortocircuiti attraverso repentini capovolgimenti di senso. Un divertissement che non manca di dire la sua sul senso del linguaggio e della parola che da troppo tempo ha smesso di essere Verbo per trasformarsi in inutile blaterizio".

Info e prenotazioni 3391407923 - 3382041379.

Ampio parcheggio gratuito.

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Redazione Irno24 24/08/2021

"Verdi sotto le stelle", Cavalleria e Pagliacci all'Anfiteatro Ghirelli

Torna la stagione lirica sotto le stelle del Teatro Verdi di Salerno. Dopo il successo di Tosca, tre altre grandi serate di musica ed emozioni con l’amatissimo dittico Cavalleria Rusticana e Pagliacci affidati alla bacchetta di Daniel Oren ed alla regia di Riccardo Canessa.

Tre le serate in programma il 25, 28 e 29 agosto con spettacoli a partire dalle ore 20:00 nella suggestiva location dell’Anfiteatro Ghirelli nel Parco Urbano dell’Irno. La stagione lirica del Teatro Verdi di Salerno è sostenuta dalla Regione Campania.

“Cavalleria e Pagliacci – dichiara il direttore artistico Oren – sono due capolavori che mettono in scena passioni intense. Lo sviluppo della vicenda descrive un affresco della condizione umana coinvolgente, mettendo in scena enormi pulsioni interiori”.

“Siamo particolarmente orgogliosi – afferma il Sindaco Napoli – della nostra programmazione estiva. Nel pieno rispetto delle prescrizioni anti Covid stiamo offrendo ogni sera spettacoli ed eventi per tutti i gusti, aumentando anche le location. Dopo l’Arena del Mare e l’Anfiteatro Ghirelli ci aspettiamo grande successo anche per la nuova Arena del Mercatello”.

In seguito all'entrata in vigore del Decreto Legge 24 luglio 2021 n. 105, l'accesso agli spettacoli sarà consentito esclusivamente agli spettatori muniti di mascherina e green pass o di altro certificato previsto dalla legge. Si consiglia di anticiparsi (rispetto all'orario di inizio) per permettere al personale addetto di effettuare i controlli con calma e precisione.

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Annamaria Parlato 21/06/2020

Sulla retta via di Orazio Genovese da Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta

Quando un gruppo sociale si insedia su un territorio e ne possiede il controllo, ecco che allora nascono le strade o meglio le vie di comunicazione. Con il termine di strada si indica sommariamente una striscia di terreno espressamente sistemata per agevolare il transito di pedoni e di veicoli e per facilitare i trasporti e le comunicazioni tra i vari punti di una regione. La strada costituisce uno dei mezzi più efficaci dell’attività umana; essa infatti facilita gli scambi materiali ed intellettuali fra le popolazioni, contribuendo in sommo grado al loro progresso ed al loro benessere.

Le prime strade a sede fissa di cui si abbia notizia certa furono costruite dai Babilonesi, mentre poco si conosce circa le strade presso Egizi, Cartaginesi e Greci, popoli di navigatori che poco si servivano delle comunicazioni terrestri. Maggiori e sicure notizie si hanno sulle strade costruite dai Romani: esse furono per lungo tempo le sole vie di comunicazione fra i vari stati d’Europa e fra questa e i territori dell’Africa e del Medio Oriente.

E proprio dalla interessantissima “storia delle strade” dall’antichità sino ai giorni nostri, Orazio Elio Genovese, ex dirigente delle Ferrovie dello Stato e produttore di vino d'eccellenza sulle colline salernitane, per la precisione a Sòrdina (frazione del Comune di Salerno) dove nascono le viti di Sanginella, ha deciso di elaborare il suo primo libro, la sua prima ricerca nell’affascinante mondo dei collegamenti stradali e autostradali. Ma come si è passati dalla slitta, alla ruota di pietra arrivando alle automobili con motore a scoppio?

Forse tutto è partito proprio da quel vino “Salernum”, prodotto nell’azienda Agricola Amina a Sòrdina, che nel degustarlo narra dei miti e dei fasti della città di Salerno di cui il Dott. Genovese è innamorato e incuriosito circa le sue origini ancora nebulose e con molti punti interrogativi da chiarire. Suddiviso in cinque capitoli, il libro è intitolato “Dalla Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta, Passando per la Salerno-Reggio Calabria”, un viaggio appassionato e appassionante che ripercorre i cammini dell’antica strada romana di Capua, in particolare nel tratto Salernum-Picentia, sino a toccare la Fratte etrusca e sannitica, la manifattura artigianale del cotto di Rufoli, la Masseria Trinità con la sua Taberna e la sorgente di Fontana Viva con il suo mulino ad acqua, la chiesa di Sòrdina e l’eremo di S. Magno.

L’autore sviluppa nei capitoli centrali interessanti tesi sull’origine e importanza dei luoghi del territorio salernitano nei secoli passati, avvalorando ipotesi frutto di ricerche e di approfondite documentazioni derivanti dalla cartografia, dalle fonti storiche e d’archivio. Forse nuovi tasselli di storia salernitana verranno fuori da questo libro unico nel suo genere e sopratutto originale nel panorama librario locale. Spesso non ci si rende conto dell’immenso patrimonio storico culturale di cui è ricca Salerno con la sua provincia, e solo un corposo lavoro letterario come questo può rendere una minima idea.

La modernità e le avveniristiche vie di comunicazione però vanno spesso sia a scontrarsi sul piano paesaggistico-ambientale, creando disagi e disastri naturalistici, sia a mettere in discussione i principi di unione, coesione e collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione Europea, dimenticando perfino il ponte sullo stretto di Messina nel famoso corridoio Helsinki-Valletta che dal punto di vista dello sviluppo della produzione industriale italiana oltre a collegare le due più importanti macroregioni europee, ossia la Pianura Padana e la Baviera, collegherà anche l’area centrale e meridionale attraverso sia l’AV/AC ferroviaria che il tragitto autostradale Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Messina e Palermo.

Genovese un po' disincantato ha dichiarato nel manoscritto: “Attraverso il mio modesto lavoro ho cercato di trasmettere dei saperi che spesso nemmeno i salernitani conoscono, in particolare la ricostruzione delle arcaiche origini della collina di Montevetrano, grazie alle ricerche di noti studiosi accademici o di dirigenti che operano nel settore dei beni culturali. Se solo si riuscisse a mettere in rete la storia, ma anche la cultura, l’enogastronomia e i saperi dei luoghi descritti, gli stessi, con le opportunità offerte dal grande asse viario Europeo Helsinki-Valletta, potrebbero diventare dei piccoli attrattori turistici e come tali fonti di reddito”. La narrazione è piacevole nonostante l’argomento sia impegnativo. Complimenti all’autore, appassionato cultore della sua terra, alla quale si spera dedicherà ancora numerose pubblicazioni.

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