Salerno, Pucciarelli chiede presidio dei Vigili Urbani in zona orientale
L'ex consigliere comunale invia una lettera al Prefetto, al Sindaco e al Comandante della Municipale
Redazione Irno24 30/05/2025 0
"Egregi Signori, con la presente intendo richiamare la vostra attenzione su una problematica di fondamentale importanza riguardante la sicurezza e l’ordine pubblico nei quartieri di Pastena e Mercatello, zone nelle quali la presenza continua della Polizia Municipale è da anni pressoché inesistente. In passato, questi quartieri potevano contare su un presidio appiedato formato da due gruppi di agenti, che garantivano una costante sorveglianza del territorio e rappresentavano un punto di riferimento imprescindibile per la comunità locale.
Oggi, invece, si assiste a una concentrazione quasi esclusiva delle forze della Polizia Municipale nel centro città, con numerose presenze di pattuglie e di appiedati, mentre le zone di Pastena e Mercatello risultano completamente sguarnite da qualsiasi forma di controllo stabile. È importante sottolineare che la sola area orientale di Salerno ospita circa 58.000 residenti, un numero che corrisponde a quasi la metà dell’intera popolazione comunale, e che pertanto merita un’attenzione proporzionata e non trascurabile.
Negli ultimi anni, l’assenza di un presidio di Polizia Municipale stabile ha favorito il diffondersi di fenomeni di microcriminalità, furti e violazioni continue del codice della strada, in particolare il parcheggio in divieto di sosta, ormai divenuto prassi quotidiana. Tali condizioni contribuiscono a compromettere la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini, alimentando un senso di abbandono e insicurezza nei quartieri coinvolti.
Per queste ragioni, con la massima urgenza, sollecito un intervento che riporti la Polizia Municipale a presidiare in modo stabile e continuativo i quartieri di Pastena e Mercatello, al fine di tutelare l’ordine pubblico, garantire la sicurezza e ristabilire un rapporto di fiducia con la cittadinanza. Confidando nella vostra sensibilità istituzionale e nella pronta attenzione che vorrete riservare a questa richiesta, rimango a disposizione per qualsiasi confronto o approfondimento".
E' il testo della lettera che Riccardo Pucciarelli, già consigliere comunale di Salerno, indirizza al Prefetto, al Sindaco e al Comandante della Polizia Municipale.
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Redazione Irno24 14/08/2024
Esodo estivo per il ponte di Ferragosto, bollino rosso traffico il 14 e 15
Il quarto fine settimana di esodo estivo è segnato dalle partenze per il lungo ponte di Ferragosto. Sulla rete Anas, per il terzo weekend del mese, è atteso traffico in costante aumento per gli spostamenti dei viaggiatori che sono rimasti nelle grandi città, ma che si concedono qualche giorno di riposo per celebrare il 15 agosto in località più vicine. Non mancheranno anche gli ultimi vacanzieri che partiranno verso mete più lontane, mentre a partire dalle giornate di sabato 17 e domenica 18 sono previsti i primi rientri a casa.
Viabilità Italia ha annunciato bollino rosso a partire dal pomeriggio di oggi, mercoledì 14 agosto, e nella mattinata di domani, giovedì 15 agosto: spostamenti in netta crescita dai grandi centri urbani in tutta Italia verso le località di villeggiatura, di mare al sud e di montagna a nord e verso i confini di Stato. Viceversa, nelle giornate di sabato 17 agosto e di domenica 18 agosto è atteso traffico intenso verso i grandi centri urbani. Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore domani, 15 agosto, dalle 7 alle 22, sabato 17 agosto dalle 8 alle 16 e domenica 18 agosto dalle 7 alle 22.
L’intensificazione della circolazione potrà riguardare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo”, che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 “Jonica” e 18 “Tirrena Inferiore” in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo, in Sicilia; la strada statale 131 “Carlo Felice” in Sardegna; la strada statale 148 Pontina nel Lazio, arteria trafficata che insieme alla SS7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 “Adriatica” (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto).
Al nord, i Raccordi Autostradali RA13 e RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 “del Lago di Como e dello Spluga” in Lombardia, la SS45 “di Val Trebbia” in Liguria, la SS26 “della Valle D’Aosta” e la SS309 “Romea” tra Emilia-Romagna e Veneto e la SS 51 “di Alemagna” in Veneto.
Redazione Irno24 20/09/2021
Controlli Green Pass sui bus di linea, contestate 21 irregolarità
La recente introduzione delle disposizioni previste dal D.L. n. 111 del 6 agosto 2021 ha previsto l’estensione del possesso obbligatorio della certificazione verde Covid-19 (c.d. “Green Pass”) per l’accesso anche ai servizi di trasporto riconducibili ad autolinee a lunga percorrenza.
In tale contesto, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, di concerto con il Ministero della Salute, ha svolto una intensa e coordinata strategia di controllo a livello nazionale sugli automezzi impiegati per tali finalità, al fine di accertare la corretta fruizione ed accesso degli utenti/passeggeri nonché l’obbligo da parte dei vettori di verificare il possesso del green pass.
A partire dalle prime ore odierne sono stati effettuati controlli a tappetto presso 92 stazioni e aree di partenza/arrivo, sottoponendo alla verifica 371 bus di linea e automezzi di aziende di trasporto dedicati ai collegamenti interregionali e nazionali. Gli accertamenti hanno determinato l’individuazione, tra i circa 8 mila fruitori controllati, di 21 violazioni all’obbligo del green pass, contestate rispettivamente a 8 responsabili e delegati delle aziende di trasporto per la mancata verifica e nei confronti di 13 utenti risultati privi di regolare certificazione verde.
Complessivamente i controlli dei Carabinieri NAS, supportati dai reparti territoriali dell’Arma, hanno determinato l’irrogazione di sanzioni per complessivi 8.400 euro. Nell’occasione, gli interventi dei NAS sono stati estesi anche alla corretta applicazione delle restanti misure di contenimento alla diffusione del Covid, contestando ulteriori 22 violazioni per la mancata attuazione delle operazioni di sanificazione dei mezzi, la mancanza di dispenser e di prodotti disinfettanti per le mani, l’omesso controllo della temperatura dei passeggeri ed il mancato uso delle mascherine.
Redazione Irno24 27/05/2025
Truffa alla UE per fondi rurali, coinvolti funzionari della Regione Campania
I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, disposto dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta dell’Ufficio dei Procuratori Europei Delegati di Napoli, per beni del valore complessivo pari a circa 1.137.000 euro. Il provvedimento cautelare è stato emesso nei confronti di 14 persone (su un totale di 41 indagati), gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe aggravate ai danni dell'Unione Europea, delitti contro la pubblica amministrazione (in particolare corruzione) e falso.
La complessa attività d’indagine, svolta tra il 2022 e il 2024, ha permesso di svelare l'esistenza di una stabile struttura organizzativa che avrebbe operato, secondo le risultanze investigative, con l'ausilio di pubblici ufficiali in servizio presso la Regione Campania, i quali avrebbero asservito le proprie funzioni pubbliche agli interessi del gruppo criminale, nonché di liberi professionisti.
Le attività illecite si sarebbero concentrate principalmente sull'indebita percezione di fondi europei destinati al settore agricolo e allo sviluppo delle aree rurali, attraverso la presentazione di richieste di finanziamento basate su dati non veritieri, creati artatamente mediante accordi strumentali e compiacenze di tecnici agrari e funzionari della Regione Campania, che avrebbero permesso ai titolari delle aziende coinvolte di scalare le graduatorie regionali, consentendo la concessione dei cospicui fondi appositamente stanziati. Parallelamente, si sono delineate condotte di corruzione, con l'accettazione della promessa di percentuali sui contributi ottenuti o richiesti.
Inoltre, stabilmente al servizio del sodalizio criminale vi era un appartenente alle Forze dell’Ordine (attualmente in quiescenza ma operativo all’epoca dei fatti), che avrebbe avuto il ruolo di riferire di eventuali indagini svolte in merito alle truffe ai danni dell’Unione Europea, di depistare le indagini in corso effettuando atti ideologicamente falsi e di fornire "consulenze" ai richiedenti i fondi.
Le attività d’indagine sono state eseguite dalla Sezione “EPPO” (European Pubblic Prosecutor Office) del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli, appositamente costituita nel 2021 (insieme a quelle di Torino, Milano, Venezia, Bologna, Roma e Palermo) per occuparsi del contrasto dei reati PIF (“Protezione degli Interessi Finanziari”), che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea.
NOTA STAMPA COMANDO PROVINCIALE CC SALERNO