Salerno, subito vandalizzata la fontana di Piazza San Francesco
Il sindaco De Luca: "Il livello di civiltà e di buona educazione si è completamente perduto"
Redazione Irno24 20/07/2026 0
"Ci è appena arrivata una notizia dal nostro tecnico, che si è recato per l'ennesimo sopralluogo a Piazza San Francesco. La fontana, da poco recuperata e ristrutturata, è stata vandalizzata. Hanno distrutto i fari interni che illuminavano la statua di San Francesco e hanno danneggiato anche la struttura in marmo bianco che avevamo ripristinato.
Questo è un problema di fondo. Il livello di civiltà, di responsabilità e perfino di buona educazione si è completamente perduto nella nostra città. Ci attende un lavoro lungo e faticoso. Chiediamo ai mezzi di informazione di aiutarci in questa battaglia di civiltà, di crescita e di educazione. Altrimenti, il nostro compito diventa davvero impossibile".
Lo scrive il sindaco di Salerno, De Luca.
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Redazione Irno24 23/05/2022
Salerno, Strianese ricorda la strage di Capaci di 30 anni fa
"Come ogni anno – dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese – oggi a Palermo si svolgono le celebrazioni ufficiali per ricordare la strage di Capaci, di via D’Amelio e tutte le altre commesse da Cosa Nostra. Infatti la nostra memoria deve commemorare non solo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, che persero la vita il 23 maggio, ma anche Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, che morirono il 19 luglio.
A questi nomi bisogna aggiungere Peppino Impastato, Rita Atria, Don Pino Puglisi, Libero Grassi, Pio La Torre, Lia Pipitone, Piersanti Mattarella, Rocco Chinnici e tantissimi altri che, nel silenzio, giorno dopo giorno, lottano contro tutte le mafie.
La nostra memoria sia per tutti, come propone il progetto #LaMemoriaDiTutti lanciato dal Ministero dell'Istruzione e dalla Fondazione Falcone, perché la legalità e l’educazione alla legalità sono il punto centrale per sconfiggere la mafia, a partire dal ricordo di donne e uomini che hanno lottato per questo. Noi tutti siamo a Palermo con il cuore, oggi e sempre, fra la gente che non dimentica e che partecipa, come moltissimi studenti e, in particolare, molti bambini".
Redazione Irno24 20/07/2026
Sconcerto nel salernitano per l'omicidio del giornalista Luca Esposito
C'è profondo sconcerto nell'informazione salernitana dopo la morte del giornalista sportivo Luca Esposito (all'anagrafe Luigi), classe 1973. All'alba di ieri, come da informazioni ufficiali della Procura di Salerno, è stato rinvenuto un cadavere carbonizzato nel comune di Eboli, in un terreno agricolo in prossimità della Strada Statale 7 bis e di via Contrada Bivio Cioffi.
Sul posto sono intervenuti dapprima i vigili del fuoco, che hanno provveduto a domare l’incendio e hanno rinvenuto il cadavere; successivamente, sono sopraggiunti i Carabinieri del NORM della Compagnia di Eboli, personale della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) dei Carabinieri di Salerno, il medico legale e il Sostituto Procuratore di turno.
Gli esiti degli accertamenti investigativi depongono nel senso che la vicenda sia probabilmente riconducibile a una condotta omicidiaria; la vittima dell’efferato delitto è stata identificata nel reporter 53enne. Sono in corso le indagini per ricostruire tutta la vicenda.
Intanto, l'ARPA Campania, smentendo le notizie chi si erano diffuse inizialmente, precisa "che la persona indicata come oggetto del terribile ritrovamento non risulta titolare di un rapporto di lavoro con Arpac, né come dipendente né come dirigente. Non risulta alcuna relazione di natura professionale tra l’Ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo all’attività dell’Agenzia".
Redazione Irno24 19/11/2022
Vertenza ex coop a Salerno, Fiadel ad Isam: "Relazioni sindacali da rispettare"
La Fiadel Cisal contesta le relazioni sindacali messe in atto dall’Isam sulla vertenza dei lavoratori ex coop di Salerno. Così Angelo Rispoli, segretario generale: "Chiediamo un incontro chiarificatore, nell’interesse dei lavoratori e della società stessa, per un ripristino di corrette relazioni sindacali. Circa la rappresentatività del nostro sindacato nella vertenza, ricordiamo ai vertici Isam che è già stata abbondantemente appurata in quanto abbiamo trasmesso le deleghe sindacali e Voi stessi ci avete ritenuto firmatari, tant’è che avete preteso la sottoscrizione di vari accordi, per cui è quantomeno singolare il volerci definire “inesistenti o non rappresentativi”.
Per quanto attiene la questione delle cinque mail di posta elettronica certificata, circostanza vera, teniamo a ricordarvi che i tentativi di conciliazione sono individuali e quindi, come tali, necessitano della richiesta di singolo provvedimento di adesione, non trattandosi di provvedimenti collettivi. Per quanto riguarda, invece, l’accordo in Prefettura, in virtù dell’intesa da Voi stessi richiamata e che vi ha visti sottoscrittori unitamente a noi, teniamo a ricordarvi che fu stabilito l’impegno di dar seguito ad un incontro in sede aziendale, tant’è che la procedura di raffreddamento fu definita sospesa; con rammarico constatiamo che il sopra citato confronto aziendale non è avvenuto, ed inoltre si è proceduto alla nuova comunicazione di sospensione, senza alcun confronto preventivo, violando così l’intesa di proseguire il confronto, così come stabilito in sede prefettizia.
Circa la vicenda di allarmismi o di iniziative che intralcino la normale attività aziendale, stiamo a ricordare che tutte le iniziative sono state concluse nel rispetto delle decisioni dei lavoratori ed assunte anche con le altre sigle di cui una, come ben sapete, è anche firmataria del contratto integrativo (Flai Cgil). Invitiamo Isam a revocare il provvedimento relativo alla sospensione parziale dei dipendenti e a stabilire corrette e dignitose relazioni sindacali.
Ci si augura una sospensione dell’atto unilaterale di cui sopra e si auspica un sereno confronto che rappresenti l’avvio di corrette relazioni sindacali, che passano tra l’altro: nell’assunzione del lavoratore Giuseppe Coda, da voi dichiarato idoneo e senza prescrizione; nell’assunzione dei quattro lavoratori idonei al verde e con limitazioni; nella riassunzione dei due licenziati per non superamento del periodo di prova, dopo che per 15 anni gli stessi hanno svolto detta mansione e che hanno in comune la singolare caratteristica di essere due fratelli, di cui uno dirigente storico della Fiadel. Certi di aver chiarito ogni equivoco, si riconferma la disponibilità ad un confronto sindacale".