Salerno, subito vandalizzata la fontana di Piazza San Francesco

Il sindaco De Luca: "Il livello di civiltà e di buona educazione si è completamente perduto"

Redazione Irno24 20/07/2026 0

"Ci è appena arrivata una notizia dal nostro tecnico, che si è recato per l'ennesimo sopralluogo a Piazza San Francesco. La fontana, da poco recuperata e ristrutturata, è stata vandalizzata. Hanno distrutto i fari interni che illuminavano la statua di San Francesco e hanno danneggiato anche la struttura in marmo bianco che avevamo ripristinato.

Questo è un problema di fondo. Il livello di civiltà, di responsabilità e perfino di buona educazione si è completamente perduto nella nostra città. Ci attende un lavoro lungo e faticoso. Chiediamo ai mezzi di informazione di aiutarci in questa battaglia di civiltà, di crescita e di educazione. Altrimenti, il nostro compito diventa davvero impossibile".

Lo scrive il sindaco di Salerno, De Luca.

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Redazione Irno24 13/09/2021

Salerno, messaggio dell'Arcivescovo ad insegnanti e personale della scuola

"Carissimi, mi rivolgo a voi, insegnanti e personale della scuola – di ogni ordine e grado – per farvi pervenire, all’inizio di questo nuovo anno scolastico, i miei sentimenti di affettuosa vicinanza e di ricordo nella preghiera. Si apre una nuova stagione con ancora molte incognite sul futuro, legate alla pandemia da Covid non ancora sconfitta.

Tuttavia, l’orizzonte sembra essere più confortante rispetto a quello dei mesi prima dell’estate, anche a motivo di un largo impiego dei vaccini che stanno contrastando il diffondersi del terribile virus. Non spetta tuttavia a me entrare su questo o su altri temi che chiamano in causa direttamente l’ambito delle istituzioni, bensì richiamare a tutti voi – sapendo di toccare punti che stanno a cuore ad ognuno di voi – il ruolo fondamentale che sempre, ma a maggior ragione in questo frangente storico, il mondo della scuola gioca per il futuro dei nostri ragazzi e, di conseguenza, per la nostra società.

Voi conoscete meglio di me gli effetti negativi – talora drammatici – che quest’ultimo anno e mezzo ha causato in moltissimi adolescenti e giovani, in cui l’allontanamento forzato dalle normali attività scolastiche, sportive e di socializzazione ha portato a sentimenti di solitudine, frustrazione e incertezza sul futuro, che non di rado sono poi sfociati in episodi di aggressività e vandalismo.

Certamente questi costituiscono soltanto fenomeni eccezionali, ai quali – grazie al cielo – si contrappongono anche esempi di impegno, amicizia e generosità; tuttavia è quanto mai necessario che i più giovani trovino in noi adulti persone che sanno proporre continuamente idealità forti, orizzonti ampi e cammini educativi da percorrere. Sappiamo bene che l’educazione è più ampia della mera “istruzione” e che il tempo della scuola – accanto al ruolo insostituibile della famiglia – rappresenta un’occasione unica per introdurre le giovani generazioni ad un sano e maturo rapporto con tutta la realtà: dal rapporto con sé stessi, a quello con gli altri, fino a quello con l’ambiente circostante.

Papa Francesco, in un videomessaggio inviato in occasione di un incontro promosso e organizzato dalla Congregazione per l’Educazione cattolica il 15 ottobre dello scorso anno, così si esprimeva a proposito della sfida educativa che ci sta di fronte: «Noi riteniamo che l’educazione è una delle vie più efficaci per umanizzare il mondo e la storia. L’educazione è soprattutto una questione di amore e di responsabilità che si trasmette nel tempo di generazione in generazione.

L’educazione, quindi, si propone come il naturale antidoto alla cultura individualistica, che a volte degenera in vero e proprio culto dell’io e nel primato dell’indifferenza. Il nostro futuro non può essere la divisione, l’impoverimento delle facoltà di pensiero e d’immaginazione, di ascolto, di dialogo e di mutua comprensione. Il nostro futuro non può essere questo. Oggi c’è bisogno di una rinnovata stagione di impegno educativo, che coinvolga tutte le componenti della società. Ascoltiamo il grido delle nuove generazioni, che mette in luce l’esigenza e, al tempo stesso, la stimolante opportunità di un rinnovato cammino educativo».

Carissimi, è tempo di guardare avanti con coraggio e con speranza, mettendo al centro di ogni processo educativo la persona, il suo valore, la sua dignità, così da far emergere la sua propria specificità, la sua bellezza, la sua unicità e, al tempo stesso, la sua capacità di essere in relazione con gli altri e con la realtà che la circonda, sostenuti dalla comune convinzione che nell’educazione abita il seme della speranza: una speranza di pace e di giustizia; una speranza di bellezza e di bontà; una speranza di armonia sociale.

Un’ultima parola desidero rivolgerla agli insegnanti di religione cattolica. Mi auguro che possiate essere sempre, per i vostri colleghi e i vostri studenti, un fulgido esempio di quella passione educativa sopra richiamata, mostrando – nel vostro insegnamento, ma anche attraverso il vostro impegno e la cura rivolta ad ogni singolo studente – come la dimensione religiosa sia un fattore originario e costitutivo dell’esperienza umana che, quando autenticamente e profondamente vissuto, porta con sé un frutto di impareggiabile valore per lo sviluppo integrale della persona e la costruzione di una società più fraterna e rispettosa di tutti, non ultimo dell’ambiente in cui Dio ci ha collocato. Augurandovi un buon inizio di attività scolastica, di cuore vi benedico".

Andrea Bellandi - Arcivescovo Metropolita

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Redazione Irno24 15/12/2020

Vaccino anti Covid, Speranza: "EMA acceleri procedure approvazione"

"Il mio auspicio è che l’Ema (European Medicines Agency), nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza, possa approvare il vaccino Pfizer Biontech in anticipo rispetto a quanto previsto e che al più presto le vaccinazioni possano iniziare anche nei Paesi dell’Unione Europea". Lo afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza. L'Agenzia Europea dei Medicinali ha fissato una riunione straordinaria il 21 Dicembre, anticipandola rispetto alla data inizialmente programmata, il 29.

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Redazione Irno24 07/10/2021

Precari Ruggi, ribadita richiesta di proroga dei contratti a 36 mesi

Questa mattina assemblea molto partecipata con i precari dell'Azienda Ruggi d'Aragona indetta da Fp Cgil e Fp Cisl. "Abbiamo ribadito la richiesta di proroga dei contratti a 36 mesi - dichiara il Segretario Generale Fp Cgil Salerno, Antonio Capezzuto - Nessuna decisione dovrà essere presa senza il confronto con le Organizzazioni Sindacali. I lavoratori a tempo determinato hanno garantito i servizi durante l'emergenza, coprendo la grave carenza di personale esistente. Ora non possono tornare a casa.

L'emergenza Covid ha fatto venire fuori la vera esigenza: il personale. Il fabbisogno reale di operatori sanitari è molto più alto di quello che prevedono le delibere stabilite a livello regionale. Anni di blocco del turnover e di pensionamenti, anche per l'introduzione di quota 100, hanno messo in ginocchio la nostra sanità. Ora non possiamo più tornare indietro.

Bisogna dare alle nostre strutture ospedaliere il personale per garantire l'assistenza e per evitare turni massacranti ai lavoratori, che hanno dovuto sopperire i vuoti. Continueremo la mobilitazione senza sosta".

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