Vertenza ex coop a Salerno, Fiadel ad Isam: "Relazioni sindacali da rispettare"
La nota inviata dal segretario generale del sindacato, Angelo Rispoli
Redazione Irno24 19/11/2022 0
La Fiadel Cisal contesta le relazioni sindacali messe in atto dall’Isam sulla vertenza dei lavoratori ex coop di Salerno. Così Angelo Rispoli, segretario generale: "Chiediamo un incontro chiarificatore, nell’interesse dei lavoratori e della società stessa, per un ripristino di corrette relazioni sindacali. Circa la rappresentatività del nostro sindacato nella vertenza, ricordiamo ai vertici Isam che è già stata abbondantemente appurata in quanto abbiamo trasmesso le deleghe sindacali e Voi stessi ci avete ritenuto firmatari, tant’è che avete preteso la sottoscrizione di vari accordi, per cui è quantomeno singolare il volerci definire “inesistenti o non rappresentativi”.
Per quanto attiene la questione delle cinque mail di posta elettronica certificata, circostanza vera, teniamo a ricordarvi che i tentativi di conciliazione sono individuali e quindi, come tali, necessitano della richiesta di singolo provvedimento di adesione, non trattandosi di provvedimenti collettivi. Per quanto riguarda, invece, l’accordo in Prefettura, in virtù dell’intesa da Voi stessi richiamata e che vi ha visti sottoscrittori unitamente a noi, teniamo a ricordarvi che fu stabilito l’impegno di dar seguito ad un incontro in sede aziendale, tant’è che la procedura di raffreddamento fu definita sospesa; con rammarico constatiamo che il sopra citato confronto aziendale non è avvenuto, ed inoltre si è proceduto alla nuova comunicazione di sospensione, senza alcun confronto preventivo, violando così l’intesa di proseguire il confronto, così come stabilito in sede prefettizia.
Circa la vicenda di allarmismi o di iniziative che intralcino la normale attività aziendale, stiamo a ricordare che tutte le iniziative sono state concluse nel rispetto delle decisioni dei lavoratori ed assunte anche con le altre sigle di cui una, come ben sapete, è anche firmataria del contratto integrativo (Flai Cgil). Invitiamo Isam a revocare il provvedimento relativo alla sospensione parziale dei dipendenti e a stabilire corrette e dignitose relazioni sindacali.
Ci si augura una sospensione dell’atto unilaterale di cui sopra e si auspica un sereno confronto che rappresenti l’avvio di corrette relazioni sindacali, che passano tra l’altro: nell’assunzione del lavoratore Giuseppe Coda, da voi dichiarato idoneo e senza prescrizione; nell’assunzione dei quattro lavoratori idonei al verde e con limitazioni; nella riassunzione dei due licenziati per non superamento del periodo di prova, dopo che per 15 anni gli stessi hanno svolto detta mansione e che hanno in comune la singolare caratteristica di essere due fratelli, di cui uno dirigente storico della Fiadel. Certi di aver chiarito ogni equivoco, si riconferma la disponibilità ad un confronto sindacale".
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La scomparsa di Marco Centanni, noto commerciante di Salerno
"Partecipiamo al cordoglio - scrive il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - per la scomparsa di Marco Centanni. È stato un commerciante (del quartiere Carmine, ndr) apprezzato e stimato da tutti per il suo sorriso, la sua competenza e la sua passione per la Salernitana. Un abbraccio a familiari ed amici". In passato, in veste di opinionista, Centanni aveva partecipato a diverse trasmissioni tv sulla squadra granata, spiccando sempre per la sua simpatia.
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Chiusa assemblea UPI, niente riforma TUEL: per Strianese "opportunità persa"
Si è chiusa a Ravenna l’Assemblea Nazionale delle Province italiane, organizzata dall’UPI (Unione Province d’Italia) presso il Teatro Dante Alighieri. La Provincia di Salerno era presente con il Presidente Strianese, che è anche il Presidente UPI Campania; con lui i Consiglieri Cerretani, Palladino, Sorrentino, Ruberto e il Direttore Generale UPI Campania, Ferraioli.
"È stato un momento fondamentale - dichiara Strianese - per fare il punto sulle visioni e sulle sfide per disegnare l’agenda politica delle comunità locali, perché sono i territori, Province e Comuni, i veri protagonisti del cambiamento, e dovranno essere in grado di costruire un nuovo modello di sviluppo, fondato su una crescita economica solida, inclusiva e sostenibile.
Abbiamo parlato di Pnrr e soprattutto della riforma tanto attesa del TUEL. E qui purtroppo il rammarico di un'opportunità persa. Parliamo di una riforma che è pronta da mesi e che ad oggi non è riuscita ad approdare in Consiglio dei Ministri. E ora lo stallo del governo ovviamente non aiuta. Sono molti i presidenti di Provincia che hanno espresso lo sdegno e la delusione di un'aspettativa legittima rimasta disattesa. Il caos istituzionale in cui versano le Province è destinato a durare e purtroppo rimaniamo senza una giunta, con il mandato di Presidente che non coincide con quello del Consiglio, con poche risorse umane ed economiche.
E invece con tantissime esigenze e urgenze concrete per strade e scuole che aspettano risposte e che intaccano la sicurezza delle nostre comunità. La legge Delrio, penalizzando le Province italiane, mortifica prima di tutto i nostri cittadini, le nostre comunità. Oltre 5mila edifici di scuole superiori e 120mila chilometri di strade, con oltre 30mila ponti e gallerie, per anni non hanno ricevuto dallo Stato le risorse necessarie a garantirne prima di tutto la sicurezza. Questa è solo una delle assurdità. Per questo urge un cambiamento che ad oggi non si vede ancora all’orizzonte".
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Più pattuglie di Polizia per fronteggiare l'aumento di furti a Salerno
Si è tenuta stamane, presso il Palazzo del Governo, a Salerno, una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’incontro, coordinato dal Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, hanno preso parte il Questore di Salerno, Giancarlo Conticchio; il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Filippo Melchiorre; il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Oriol De Luca; il Sindaco del Comune di Salerno, Vincenzo Napoli, accompagnato dall’Assessore alla sicurezza, Claudio Tringali, e dal Comandante della Polizia Municipale, Rosario Battipaglia; il dirigente della Sezione Polizia Stradale di Salerno, Vera Galli Lami; Anas S.p.A., rappresentata dall’ing. Massimiliano Campanella, responsabile della tratta A2 dal Mediterraneo, accompagnato da altri dirigenti della Società.
Da un’accurata analisi dei dati sull’andamento della criminalità, è emerso che, nei primi mesi di quest’anno, il numero dei furti e delle rapine registrati risulta in linea con quello degli stessi periodi degli anni precedenti; tuttavia, nelle ultime settimane si è avuta un’impennata improvvisa del fenomeno, con una sequenza di furti ravvicinata nel tempo, concentrata in alcune aree e con modalità di esecuzione che hanno alimentato una percezione di insicurezza.
C’è consapevolezza che le Forze di Polizia si dedicano con costanza e massimo impegno alla prevenzione e repressione di questi reati e che già in precedenza, in molte occasioni, gli autori dei reati sono stati assicurati alla giustizia; anche nell’ultimo episodio accaduto in città, il sopraggiungere delle pattuglie ha impedito che i ladri consumassero il furto e solo la circostanza che in quel momento gli agenti fossero impegnati a rilevare un incidente stradale non ha consentito di cogliere i delinquenti sul fatto.
In ogni caso, saranno intensificati i servizi di controllo del territorio, con l’aumento di pattuglie dedicate, grazie alla disponibilità offerta dal Ministero dell’Interno, che ha accolto, in via straordinaria e temporanea, la richiesta di impiego di unità del Reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato, che opereranno a partire dalla prossima settimana.
Tali risorse, che andranno ad aggiungersi a quelle già presenti sul territorio comunale, saranno dislocate nelle zone che sono risultate più esposte ai reati predatori, consentendo di aumentare le pattuglie impiegate nel controllo coordinato del territorio, per ciascun turno di vigilanza. Si è messo a punto anche un modulo operativo per favorire l’impiego dinamico delle pattuglie provenienti da altre aree e in caso di necessità farle convergere, in tempi rapidi, sul luogo in cui è in corso la consumazione del reato.