Salerno, svolta "verde" in Fonderie Pisano: forni elettrici per meno emissioni
La proprietà sollecita l'esame nel merito dell'attuale progetto di decarbonizzazione
Redazione Irno24 15/07/2026 0
Prosegue l'impegno della proprietà delle Fonderie Pisano - si legge in una nota dell'azienda - per la riconversione green del sito produttivo di Fratte grazie ad un piano orientato alla sostenibilità e all'innovazione. Sono state presentate al SUAP del Comune di Salerno la SCIA edilizia e la documentazione progettuale relativa alla realizzazione di due nuovi forni elettrici che sostituiranno quelli esistenti alimentati a carbone. E' questo il cuore del progetto di trasformazione tecnologica dello stabilimento, già depositato alla Regione Campania il 22 giugno, che prevede la completa decarbonizzazione del processo produttivo e l'installazione di moderni forni elettrici TRIAL ad elevata efficienza energetica.
Nel dettaglio, vengono smantellati gli attuali forni a carbone, con la definitiva dismissione dei cubilotti, e viene installato un impianto interamente elettrico a induzione a media frequenza, composto da tre forni (uno già esistente ed autorizzato e due aggiuntivi) all'interno di alcuni vani industriali dello stabilimento. Il sistema comporta una forte riduzione dell'impatto ambientale, con livelli emissivi fino a 10 volte inferiori agli attuali. La proprietà sollecita l'esame nel merito, da parte della Conferenza dei Servizi, del progetto di decarbonizzazione depositato il 22 giugno, presentato in attuazione dell'ordinanza del Consiglio di Stato n. 1870/2026, per superare le criticità evidenziate dalla Regione Campania in relazione alle BAT (Best Available Techniques), che hanno determinato l'interruzione dell'attività produttiva.
Obiettivo della proprietà è la ripresa della produzione per salvaguardare i livelli occupazionali e per non disperdere un patrimonio aziendale che, attraverso la produzione di manufatti in ghisa, rappresenta un'eccellenza conosciuta nel mondo con commesse che partono da tutta Italia ed anche da Dubai e gli Stati Uniti. La ripartenza è inoltre indispensabile per non compromettere quella che resta una priorità per la proprietà e cioè la delocalizzazione dello stabilimento di Fratte attraverso un progetto di azienda totalmente green, in linea con la normativa europea e che sappia coniugare sviluppo, ambiente e salute.
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