Salerno, un defibrillatore per i diportisti ai pontili del Molo Manfredi

L'installazione avrà luogo martedì 29 ottobre alle ore 10:30 presso l'associazione Marina

foto di archivio non legata all'evento

Redazione Irno24 24/10/2024 0

Alle ore 10:30 di martedì 29 ottobre, l’Associazione Marina, in collaborazione con FenImprese Salerno, installerà l’attrezzatura elettromedicale presso gli spazi dell’Associazione stessa (adiacenze Stazione Marittima). Si tratta di un'importante iniziativa di promozione di diffusione della pratica di defibrillazione precoce negli ambienti di lavoro e pubblici, attraverso l'utilizzo del defibrillatore semiautomatico: strumento sicuro, di semplice utilizzo ed in grado di salvare la vita in caso di arresto cardiaco.

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Redazione Irno24 22/04/2020

Mese della prevenzione ictus, Ruggi: "Non si sottovalutino i sintomi"

Aprile è il mese della prevenzione ictus e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno rilancia la sua campagna #farepresto. E il tempo, mai come in questo particolare momento che stiamo vivendo a causa della pandemia, è fondamentale.

Oggi l’attenzione è focalizzata sul Covid-19, ma la Stroke Unit aziendale (Struttura specializzata nella cura dell’ictus - Responsabile la d.ssa Rosa Napoletano - e afferente alla Clinica Neurologica diretta dal prof. Paolo Barone) continua ad avere percorsi diagnostici e terapeutici efficienti ed efficaci per curare i pazienti con ictus in totale sicurezza. E’ importante non sottovalutare i “campanelli d’allarme” di questa patologia, non tardare a rivolgersi al servizio di emergenza 118 per paura di recarsi in ospedale.

Questi i sintomi: Paralisi di metà corpo, debolezza o disturbi della sensibilità a livello di viso, braccio o gamba; Problemi a parlare o a capire, difficoltà nel trovare le parole; Problemi di vista; Insicurezza nella deambulazione, problemi di equilibrio.

La Stroke Unit, operante in perfetta sinergia con la Neuroradiologia Interventistica diretta dal dott. Renato Saponiero, registra un anomalo calo di ricoveri; è evidente che paura e dubbi, di recarsi in Ospedale, abbiano giocato un ruolo importante.

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Redazione Irno24 27/05/2025

Sanità privata accreditata, Fials Salerno: "Contratto fermo da 10 anni"

È un grido forte e chiaro quello lanciato dalla Fials di Salerno attraverso una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e al presidente regionale dell'AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata), Sergio Crispino, con il coinvolgimento degli amministratori delle case di cura accreditate e dei consiglieri regionali. Il tema è il rinnovo del contratto collettivo della sanità privata accreditata, fermo da oltre dieci anni.

“La misura è colma - afferma con decisione Carlo Lopopolo, segretario generale Fials Salerno - Non possiamo più tollerare che migliaia di lavoratori, che ogni giorno garantiscono assistenza e servizi fondamentali per il nostro sistema sanitario, siano lasciati in questa condizione di abbandono. Chiediamo un confronto immediato e responsabile che porti ad un contratto degno, sia sul piano normativo che economico”.

La lettera denuncia l’indifferenza istituzionale nei confronti di un settore che, soprattutto durante la pandemia, ha garantito cure e assistenza contribuendo a evitare il collasso del sistema pubblico. I sindacati richiamano l’urgenza di agire per evitare che la crisi del comparto degeneri in tagli agli orari, cassa integrazione o licenziamenti.

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Redazione Irno24 30/01/2026

Salerno, NAS chiude macelleria clandestina e minimarket etnici

I carabinieri del NAS di Salerno, unitamente a personale della locale Compagnia, del Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, della Polizia Municipale e dell’Asl di Salerno, hanno eseguito un decreto di ispezione dei luoghi, emesso dalla Procura, individuando, in un immobile ubicato nel centro storico di Salerno, un locale (gestito da un extracomunitario) abusivamente adibito alla macellazione clandestina e in pessime condizioni igienico-sanitarie (sporco diffuso, pareti e soffitti privi di rivestimento e non sanificabili, presenza di infestanti). La struttura è stata sottoposta ad un immediato provvedimento di sospensione, procedendo al sequestro di 6 quintali di prodotti carnei e carcasse animali prive di bollatura sanitaria e una tonnellata di alimenti in cattivo stato di conservazione (carne, prodotti ittici, riso e legumi).

L’ispezione è stata estesa ad un vicino minimarket, riconducibile allo stesso cittadino straniero, sottoposto alla chiusura ad horas per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali: si è proceduto al sequestro amministrativo di oltre 40 kg di prodotti alimentari (vegetali, ittici, carnei e formaggi congelati), privi delle indicazioni sulla tracciabilità. L’attività imprenditoriale è stata sospesa, con decorrenza immediata.

Inoltre, sono stati ispezionati altri due esercizi commerciali etnici. In particolare, in un "Kebab", è stata disposta la chiusura ad horas per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali (presenza di infestanti, servizio igienico non funzionante, sporco pregresso, utensili sporchi) e la sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero e gravi carenze in materia di salute e sicurezza. Un altro minimarket è stato sospeso ad horas per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. Al suo interno sono stati sottoposti a vincolo circa 190 kg di prodotti alimentari di origine animale e vegetale, detenuti in cattivo stato di conservazione, e sono stati sequestrati amministrativamente circa 65 kg di prodotti alimentari (riso, legumi e dolciumi), privi delle indicazioni relative alla tracciabilità. L’attività imprenditoriale è stata immediatamente sospesa per gravi carenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Sono in corso ulteriori verifiche amministrative della Polizia Locale sulle autorizzazioni e i contratti di affitto dei locali controllati. I titolari degli esercizi sono stati deferiti per varie violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Contestate ammende per un totale di 20.671,41 euro e sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 21.900 euro.

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