Salerno, via Seripando senza corrente nè acqua il 16 aprile
La sospensione idrica è conseguenza dell'interruzione dell'energia elettrica
Redazione Irno24 15/04/2024 0
ENEL Distribuzione ha comunicato che in data 16.04.2024 sarà interrotta l’energia elettrica in Via Seripando, a partire dalle 8,30, e ciò comporterà inevitabilmente l'interruzione della fornitura idrica (per mancanza di alimentazione elettrica all'impianto di sollevamento) ai civici dispari dal 29 al 43 e ai pari dal 16 al 28.
Il ripristino della fornitura idrica è previsto per le ore 16,30 dello stesso giorno, a seguito della riattivazione dell’alimentazione elettrica da parte di ENEL Distribuzione.
Lo fa sapere Sistemi Salerno in una nota.
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Per il trasporto scolastico si passa dalla precedente gratuità ad importi mensili che variano da 15 a 38 euro: quindi, in totale, su base annua, da un minimo di 150 ad un massimo di 380 euro per figlio. Si determina, così, una maggiore spesa per figlio, su base annua, per la fruizione dei due servizi, di un minimo di circa 350 euro”.
Così Ciro Romaniello, presidente dell’Adiconsum Cisl provinciale, commenta gli aumenti delle tariffe dei servizi di refezione e di trasporto scolastico determinati dal Comune di Salerno. “Mentre la stessa Regione assicurava negli anni scorsi il trasporto gratuito anche per gli studenti delle superiori, mentre il Governo nazionale, d’intesa con le organizzazioni sindacali e sulla base delle richieste delle associazioni dei consumatori, decide sgravi sul costo dell'energia e dei carburanti per alleviare le difficoltà delle famiglie, al contrario gli Amministratori del Comune di Salerno scaricano sui cittadini più indifesi il risanamento di un debito mostruoso che certamente non è stato prodotto dai salernitani, ma da chi negli anni ha governato la città e che, pertanto, dovrebbe essere l'unico chiamato a risponderne.
L’Adiconsum Salerno invita le altre associazioni dei consumatori e degli utenti, le organizzazioni sindacali, le associazioni studentesche, i comitati dei genitori e dei cittadini ad esprimere il loro dissenso ed a chiedere la revoca immediata dei provvedimenti contenenti i suddetti aumenti, che vogliono farci tornare alla scuola di classe per i soli figli dei ricchi e, nel caso di conferma degli stessi, auspica una forte mobilitazione unitaria, di massa e permanente in città, a difesa del diritto allo studio e quindi di un avvenire migliore per tante ragazze e tanti ragazzi meno fortunati”.