Sciopero lavoratori sanità privata, FP Cgil Salerno: "Necessario e doveroso"
Capezzuto: "Quattordici anni senza rinnovo nelle RSA sono un’offesa alla dignità professionale"
Redazione Irno24 16/04/2026 0
Venerdì 17 aprile 2026, le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata, delle RSA e dei centri di riabilitazione di tutta Italia incrociano le braccia. Lo sciopero nazionale è stato proclamato unitariamente da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL al termine di una vertenza lunga e logorante, che ha visto i sindacati confrontarsi ripetutamente con il Ministero della Salute senza ottenere dalle parti datoriali, AIOP e ARIS, alcuna reale disponibilità ad aprire il tavolo dei rinnovi contrattuali. La mobilitazione coinvolge circa 300.000 professionisti a livello nazionale, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, medici, amministrativi, e si accompagna a una grande manifestazione in Piazza Santi Apostoli a Roma.
Il contratto nazionale AIOP - spiegano i sindacati - è scaduto da otto anni; quello ARIS, che regola le RSA, da quattordici. Nel frattempo l’inflazione ha eroso il 22% del potere d’acquisto dei lavoratori della sanità privata e il 32% di quelli delle RSA. A questo si aggiunge una disparità strutturale rispetto al settore pubblico che non ha più alcuna giustificazione: un infermiere della sanità privata guadagna oggi mediamente 500 euro mensili in meno rispetto a un collega di pari funzioni e competenze impiegato nel pubblico.
"Lo sciopero è giusto, necessario e doveroso - dichiara Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL Salerno - è la risposta di 300.000 lavoratrici e lavoratori che tengono in piedi una parte essenziale del sistema sanitario italiano, spesso nelle stesse strutture e con le stesse competenze dei colleghi del pubblico, ma con salari più bassi e diritti contrattuali più deboli. Quattordici anni senza rinnovo nelle RSA non sono un ritardo: sono un’offesa alla dignità professionale e umana di chi ogni giorno si prende cura degli anziani, dei fragili, di chi ha bisogno di assistenza continuativa. Otto anni senza rinnovo nella sanità privata accreditata non sono una lacuna tecnica: sono la scelta precisa di chi preferisce distribuire utili record piuttosto che riconoscere il valore del lavoro. FP CGIL Salerno esprime piena e convinta solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità privata della nostra provincia, che anche nel territorio salernitano subiscono questa insostenibile disparità".
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