Spaccio e prostituzione, smantellata organizzazione a Salerno
Le attività erano svolte in un appartamento del centro storico, una persona ai domiciliari
Redazione Irno24 21/02/2026 0
Nella mattinata del 20 febbraio, personale della Squadra Mobile della Polizia di Salerno, con il supporto della Polizia Municipale, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di M.C., emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura. Secondo la ricostruzione operata dalla polizia giudiziaria, confermata dal GIP, l’indagato viene indicato al vertice di una rete di soggetti, indagati a vario titolo, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nonché spaccio di stupefacenti del tipo cocaina e crack.
Le attività venivano svolte all’interno di un appartamento ubicato nel centro storico cittadino, che di fatto veniva gestito dall’uomo in termini di regole, turnazioni e tariffe, compreso l’orario di ricezione dei clienti. Veniva altresì documentato l’uso di piattaforme online per pubblicizzare l’attività di meretricio, nonché il pagamento delle prestazioni attraverso sistemi tracciabili, quali ricariche Postepay.
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Redazione Irno24 05/05/2020
Traffico internazionale rifiuti e contrabbando al porto di Salerno, maxi operazione GdF
In data odierna, Ufficiali di Polizia Giudiziaria in servizio presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura di Salerno, nei confronti di 69 indagati (39 arresti domiciliari, 21 divieti di dimora, 9 misure interdittive dall’esercizio della professione, pubblico ufficio e pubblico servizio).
In particolare, il provvedimento cautelare è stato emesso nei confronti di 17 funzionari doganali, 6 funzionari sanitari, 22 spedizionieri doganali, 10 operatori portuali, 2 avvocati, 1 dipendente amministrativo in servizio presso la Procura di Salerno, 1 militare della Guardia di Finanza, 10 soggetti privati. A loro risultano contestati, a diverso titolo, i reati di contrabbando di TLE, peculato, corruzione, traffico internazionaie di rifiuti e ricettazione, accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreto di ufficio, falso in atto pubblico, traffico di influenze illecite, favoreggiamento personale, commessi tutti nell’area portuale salernitana.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Salerno, hanno inizialmente avuto origine da una segnalazione dell’OLAF - Ufficio europeo antifrode - relativa ad un sospetto contrabbando di tabacco per narghilè, in transito per il porto di Salerno, apparentemente destinato in Marocco. Gli accertamenti investigativi, consistenti in attività di intercettazione telefonica e ambientali audio/video all'interno degli uffici doganali, hanno consentito di accertare come il transito, riguardante oltre 5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri, solo apparentemente era giunto negli spazi doganali per la successiva esportazione in quanto, con il coinvolgimento di funzionari doganali, era stato fittiziamente registrato in uscita - cosiddetto allibramento - dall’Ufficio doganale di Salerno, e immesso illecitamente sul mercato con un’evasione dei diritti doganali stimata in oltre un milione e duecentomila euro.
I successivi approfondimenti investigativi consentivano di accertare gravi indizi di colpevolezza nei confronti del Direttore ad interim e del Vicedirettore dell’Ufficio delle Dogane di Salerno i quali, unitamente ad altri funzionari doganali, ponevano in essere condotte omissive per eludere la investigazioni dirette ad accertare i potenziali responsabili delle fittizie registrazioni doganali.
Sono emersi accordi corruttivi finalizzati alla predisposizione di controlli fittizi sulle merci sottoposte a verifica, sia dal punto di vista amministrativo che da quello sanitario, essendo emersa la corresponsione di somme di danaro o altre utilità a funzionari compiacenti che omettevano di svolgere i loro compiti istituzionali.
Inoltre, plurime azioni predatorie commesse su merci allocate in container, da sottoporre a controllo doganale, venivano documentate grazie alle immagini estrapolate dalle telecamere installate all'interno della sala verifiche, emergendo un sistema di illegalità diffusa in quanto venivano acquisiti elementi indiziari per circa 53 episodi di illecita appropriazione di merci e di generi di consumo commessi, in un brevissimo arco temporale, da funzionari doganali, personale fitosanitario, spedizionieri, ausiliari doganalisti e dipendenti della società di facchinaggio ai quali è stato contestato il reato di peculato, stante la realizzazione delle condotte in concorso con i funzionari doganali durante le attività di verifica doganale.
Determinante si è rivelato il contributo della Direzione Centrale Antifrode e Controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Roma, che ha partecipato all’esecuzione della misura nei soli confronti dei propri dipendenti e che ha contribuito al riscontro delle ipotesi accusatorie emergenti dalle indagini in corso consentendo, in tal modo, di confermare la puntuale disapplicazione, nel porto di Salerno, della regolamentazione interna delle attività ispettive doganali.
Nel corso delle operazioni veniva accertato un traffico internazionale di rifiuti per condotte riconducibili a 2 spedizionieri doganali ed a 7 soggetti di etnia africana interessati alle spedizioni con conseguente sequestro di oltre 60 tonnellate di rifiuti, speciali e non, nonché di oltre 1000 pannelli fotovoltaici e di circa 1000 accumulatori di energia elettrica di provenienza furtiva stivati in container destinati al continente africano.
Sono emersi, inoltre, gravi indizi di colpevolezza nei confronti di due avvocati del foro di Salerno e di un dipendente del Ministero della Giustizia per illecito accesso ai sistemi informatici e divulgazione di dati riservati afferenti il procedimento penale per acquisire informazioni non autorizzate nell'interesse dei funzionari doganali che temevano di essere convoiti nelle indagini in corso. Ulteriore condotta illecita è stata contestata ad un militare della Guardia di Finanza che, in concorso con un funzionario doganale, risulta aver attestato fittiziamente il rientro di merci temporaneamente esportate, in realtà mai transitate nel porto di Salerno.
NOTA STAMPA PROCURA DELLA REPUBBLICA
Redazione Irno24 08/10/2021
Salerno, Polfer arresta cubano per furto di portafogli
Nei giorni scorsi, gli agenti della Sottosezione Polfer di Salerno hanno arrestato un cubano 42enne per furto e utilizzo fraudolento di carta bancomat. I poliziotti sono stati avvicinati in stazione dalla vittima, un ragazzo napoletano, il quale ha riferito di aver subito poco prima, a bordo di un treno regionale, il furto del portafogli.
Mentre il giovane riferiva del furto, sul suo cellulare è giunta una notifica di pagamento relativo ad un acquisto avvenuto presso un esercizio commerciale ubicato a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Salerno.
Raggiunto l’esercizio commerciale, i poliziotti hanno sorpreso all’uscita l’autore del furto del portafogli e dell’indebito utilizzo della carta. Arrestato in flagranza, l’uomo è in attesa di giudizio presso l’A.G. di Salerno.
Redazione Irno24 22/06/2023
Salerno, a Giovi l'inaugurazione del parco "Pietre Vive"
Sarà inaugurato venerdì 23 giugno, alle ore 18:00, il Parco "Pietre Vive", annesso all'oratorio della chiesa di S. Croce a Giovi. L'oratorio, realizzato alcuni anni fa grazie al contributo del Comune di Salerno, è stato riqualificato e completato, con il contributo della Regione, con la realizzazione di strade di accesso, anfiteatro, orto didattico, campetto di calcio, parco giochi per bambini.
Sarà un complesso che, oltre a valorizzare la zona, diventerà un luogo di incontro per bambini, giovani, anziani, famiglie. Previsti gli interventi del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e dell'Arcivescovo di Salerno, Mons. Bellandi, che impartirà solenne benedizione.