Speranza da Napoli, farmaco per artrite reumatoide utilizzato su polmonite
Evidenziati incoraggianti miglioramenti su uno dei 2 pazienti trattati
Redazione Irno24 09/03/2020 0
Grazie ad una collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli e Istituto Pascale, a Napoli, due pazienti affetti da polmonite severa da Covid 19 sono stati trattati con tocilizumab, farmaco solitamente utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide.
La somministrazione, avviata per la prima volta in Italia, è stata possibile grazie a una stretta collaborazione fra un pool di professori e specialisti dell'Azienda Ospedaliera dei Colli, dell'Istituto "Pascale" e dell'Ospedale "Cotugno", coadiuvati da alcuni medici cinesi del "First Affiliated Hospital of University of Science and Technology of China".
"Già a 24 ore dall'infusione, sono stati evidenziati incoraggianti miglioramenti soprattutto in uno dei due pazienti - spiegano dalla direzione generale dell'Azienda dei Colli e del Pascale - che presentava un quadro clinico più severo. Nell’esperienza cinese, sono stati 21 i pazienti trattati che hanno mostrato un miglioramento importante già nelle prime 24-48 ore dal trattamento".
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Redazione Irno24 08/05/2021
Razzo cinese, impatto nella notte: Campania fra traiettorie ma possibilità remota
Sulla base degli ultimi dati forniti dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), durante il nuovo incontro del tavolo tecnico che si è aggiornato nel pomeriggio di oggi presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, si è ridotta la finestra di incertezza relativa al rientro incontrollato in atmosfera del lanciatore spaziale cinese “Lunga marcia 5B” previsto per questa notte.
Al momento, le tre traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di 9 regioni centro-meridionali italiane (fra cui la Campania) si collocano tra l’01:00 di notte e le 07:30 del mattino ora italiana. Al tavolo tecnico hanno partecipato anche rappresentanti delle Regioni potenzialmente interessate, per la condivisione di analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni con i territori e con le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.
È utile ricordare che resta remota la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio. Tuttavia il tavolo tecnico continuerà a seguire l’evolversi della situazione attraverso i dati disponibili fino all’avvenuto impatto al suolo.
"Eventi di questo tipo - fa sapere la Protezione Civile della Campania - e casi reali di impatto sulla Terra, ed in particolare sulla terraferma, sono assai rari e pertanto non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi.
Sulla base delle informazioni rese disponibili dalla comunità scientifica è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti comportamenti di autoprotezione qualora si trovi nei territori potenzialmente esposti all’impatto: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate;
i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, determinando anche pericolo per le persone. Non disponendo informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono sicuri i piani più bassi degli edifici;
è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all’impatto e contenere idrazina. In linea generale, si consiglia a chiunque avvistasse un frammento di segnalarlo alle autorità competenti, senza toccarlo e mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri.
Redazione Irno24 06/12/2024
Consorzio Valle dell'Irno, Petta: "Rispondiamo coi fatti ad accuse strumentali"
"In merito alle recenti polemiche riguardanti il Consorzio Sociale Valle dell’Irno, vogliamo ribadire con decisione la nostra missione: costruire un sistema di welfare inclusivo, solido e a servizio del territorio. Le accuse di una presunta gestione fallimentare sono prive di fondamento e mirano unicamente a destabilizzare un modello virtuoso di collaborazione tra Comuni.
I risultati ottenuti sono tangibili: finanziamenti come i 948.512,18 euro per il programma Campania Welfare e i 169.992,70 euro per gli Accordi Territoriali di Genere testimoniano il nostro impegno concreto per l’inclusione sociale e l’occupazione femminile. Rivolgiamo un invito al Direttore Carmine De Blasio affinché continui a sostenere il Consorzio, garantendo la necessaria continuità ai progetti avviati e a quelli in corso di realizzazione.
Non ci faremo scoraggiare dalle critiche sterili e infondate: uniti, amministratori e cittadini, proseguiremo con determinazione e trasparenza nel nostro lavoro, per il bene della Valle dell’Irno. La nostra forza risiede nell’impegno collettivo e nella volontà comune di costruire un futuro migliore".
Lo afferma la presidente del Consorzio, nonchè sindaca di Baronissi, Anna Petta.
Redazione Irno24 24/03/2020
Chiusura aree servizio autostrade dalla notte del 25 Marzo, poi benzinai cittadini
"In un Paese che – malgrado i limiti strutturali e l’assoluta drammaticità della situazione – cerca e spesso trova il modo per far scattare meccanismi di solidarietà, c’è una categoria di persone, oltre 100.000 in tutta Italia, che, senza alcuna menzione, ha finora assicurato, senza alcun sostegno né di natura economica, né con attrezzatura sanitaria adeguata, il pubblico servizio essenziale di distribuzione di energia e carburanti per il trasporto di beni e persone.
Centomila persone che hanno continuato a fare il loro lavoro (ridotto mediamente dell’85%) a rischio della propria incolumità e mettendo in pericolo la propria salute, presidiando fisicamente il territorio, rimanendo dove sono sempre state e dove ogni cittadino di questo Paese è abituato a trovarle ogni giorno, vale a dire in mezzo alla strada. E forse, proprio per questa ragione, queste 100.000 persone risultano essere letteralmente invisibili, presenza data per scontata, indegna persino di quella citazione che di questi tempi non si nega a nessuno.
Noi non siamo certo eroi, né angeli custodi. Ma nessuno può pensare di continuare a trattarci da schiavi, né da martiri. Siamo persone con famiglie da proteggere, cittadini tra gli altri che sanno di dover assolvere ad una responsabilità di cui non si vogliono spogliare, ma a cui non può essere scaricato addosso l’intero carico che altri soggetti, con ben altri mezzi, disponibilità economiche e rendite, si ostinano ad ignorare. Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio.
Di conseguenza gli impianti di rifornimento carburanti semplicemente cominceranno a chiudere: da mercoledì notte quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; e, via via,tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria.
Correremo il rischio dell’impopolarità e dei facili strali lanciati da comode poltrone, ma davvero non abbiamo né voglia, né la forza per spiegare o convincere delle solari ragioni che ci sostengono. Chi volesse approfondire può chiedere conto a Governo, concessionari autostradali, compagnie petrolifere e retisti indipendenti: a ciascuno di essi compete fare per intero la propria parte se si vuole assicurare la distribuzione di benzina e gasolio".
Nota congiunta Faib, Fegica Figisc/Anisa