Svago e solidarietà, il Comune di Salerno "recluta" artisti per superare l'emergenza

Entro il 28 Aprile l'invio delle performance, che saranno diffuse online

Redazione Irno24 20/04/2020 0

Questa terribile pandemia ci costringe nelle nostre case in un isolamento doloroso ma necessario. Sono chiusi teatri, cinema, luoghi d’arte e cultura. Sono sospesi tutti gli eventi e le manifestazioni che in questo periodo primaverile animavano la nostra bella Salerno. Non è però il momento di arrendersi e mollare - scrivono il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e l'Assessore alla Cultura, Antonia Willburger - Continuiamo tutti a restare a casa nel più rigoroso rispetto delle limitazioni.

Ma proviamo anche a fare comunità appellandoci alla generosità degli artisti, dei custodi dei luoghi d’arte e bellezza, degli organizzatori di spettacoli ed eventi. Chiediamo a tutti coloro che praticano l’arte e la bellezza di “donare” alla nostra comunità qualche porzione del loro talento. Chiediamo a cantanti, musicisti, pittori, poeti, scrittori, performer, impresari di spettacoli, organizzatori di festival, eventi e manifestazioni di donare a Salerno i filmati (sia originali che di archivio) con le loro creazioni.

Tali audiovisivi saranno divulgati sui canali social del Comune di Salerno in una programmazione che avrà il duplice scopo di offrire una creativa occasione di svago alla popolazione e di sostenere il fondo comunale solidale istituito per le persone e le famiglie in difficoltà. Questi materiali saranno altresì posti successivamente a libera disposizione dei media (televisioni, radio, siti web) per l’eventuale ed ulteriore programmazione.

Chi volesse aderire può indirizzare la Sua disponibilità, in modo totalmente gratuito e senza alcun onere per la Civica Amministrazione, ed il link con il relativo audiovisivo all’indirizzo asscultura@comune.salerno.it entro Martedì 28 Aprile. Il link deve contenere oltre che il contenuto audiovisivo anche una sintetica presentazione del prodotto proposto.

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Redazione Irno24 13/08/2021

Prosa, poesia e narrativa di Stefano Benni al Barbuti Festival

Sabato 14 agosto, alle ore 21.15, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la XXXVI edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, la Bottega San Lazzaro presenta “Prose, poesie, ballate e fantasie di Stefano Benni” (ingresso 10 euro).

Con Giovanna Memoli, Ciro Marigliano, Rossella Natella, Davide Curzio, Carlo Adinolfi; musiche del maestro Pasquale Colabene (viola); scenotecnici Raffaele Sguazzo, Francesco Giunti, Salvatore Acconciagioco, Pietro Colabene; regia e voce fuori scena Brunella Caputo.

È un viaggio, questo spettacolo. Un viaggio felice, divertente, riflessivo e malinconico nella prosa, nella poesia e nella narrativa di Stefano Benni. Un percorso giocoso e folle, di denuncia e di analisi in alcune sue pubblicazioni, evidenziando la sua vena satirica orientata a temi sociali e condita di surreale e sterminata fantasia.

L’itinerario in questo mondo allegro, con tratti di pensiero a volte adagiati sulla malinconia, prevede tappe in atti unici teatrali, in poesie e ballate e in citazioni dai romanzi, divenute spesso veri a propri aforismi. La forza dell’amore, raccontato con dolcezza e ironia, accompagna con disinvoltura e coraggio questo surreale dono di parole.

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Redazione Irno24 04/08/2021

Ai Barbuti la satira di Foresi, per lui il Premio Natella

Venerdì 6 agosto, alle ore 21:15, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la XXXVI edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, Gianluca Foresi va in scena con “Scemo profeta in patria”. A lui, prima dello spettacolo, sarà consegnato il Premio Peppe Natella, nel corso della serata presentata da Gilda Ricci e Paolo Romano (ingresso 10 euro).

Lo strumento che utilizza Gianluca Foresi è la satira. Lo spettacolo “Scemo profeta in patria” cerca di attraversare questi tempi difficili per sezionare e difendersi in qualche modo dalle vicende che hanno caratterizzato questo ultimo anno in particolare. Ma non tralascerà di attingere a fatti, eventi, e notizie che hanno caratterizzato la storia passata, anche remota. Uno spazio sarà dedicato anche a Dante Alighieri, di cui ricorrono i 700 anni della morte.

Più che governare la satira, Foresi è governato da essa e sarà trasportato e quasi ipnotizzato. In questo spettacolo non sempre il suo pensiero coinciderà con quello della battuta: la battuta diventerà il pretesto per mettere in evidenza quello che la notizia ci ha fatto dimenticare o quello che altre persone potrebbero davvero aver pensato: assolve a una funzione maieutica, terapeutica quasi, porta alla coscienza quello che era stato rimosso.

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Redazione Irno24 18/08/2021

Barbuti Festival, prima la visita di Salerno vecchia e poi Shakespeare

Giovedì 19 agosto, alle ore 22, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la XXXVI edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, Foglie di Teatro e Casa del Contemporaneo presentano “Il poteRe negato al destino dei Re”, per la regia di Andrea Carraro, da William Shakespeare. Ingresso 10 euro.

Con lo stesso biglietto, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, alle ore 21, sarà possibile partecipare gratuitamente ad una visita guidata per le strade della città antica, con itinerari sempre diversi, a cura dell’associazione Erchemperto (appuntamento dinanzi al Duomo di Salerno). Parte del ricavato dello spettacolo sarà devoluto all’Aidap, Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso.

In un’epoca di celebrazione di ruoli evidenti, Shakespeare ha il coraggio e la forza di rivelarci, senza veli o ipocrisie, quanto siano maledetti ed infelici i protagonisti. Debolezze, tormenti e ansie sono la linfa vitale di chi porta sulle spalle il peso delle responsabilità.

Dopo mezzo millennio il tema è sempre lo stesso e il vero volto del potere non ci si rivela, ma incombe su di noi camuffandosi dietro dubbi e risposte inevase. Ha scritto John Dryden: “Shakespeare era colto, non gli servivano le lenti dei libri per leggere la natura. Si guardava dentro e lì la trovava”.

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