Trasferta ancora indigesta, nell'overtime la Virtus Arechi perde a Teramo

L'equilibrio si rompe soltanto alla fine, coi padroni di casa che non sbagliano nulla

Redazione Irno24 14/11/2022 0

Non basta una buona prova difensiva alla Virtus Arechi Salerno per sbloccarsi in trasferta, perché dopo un overtime finisce 76-67 per il Teramo a Spicchi. La gara: tempo cinque minuti e, complice il 14-7 dei padroni di casa, coach Di Lorenzo richiama subito tutti in panchina. Ma le sue richieste si trasformano in fatti dopo più di qualche possesso, per l’esattezza nel secondo quarto, quando Salerno cambia immediatamente marcia e inizia finalmente a spingere con forza sull’acceleratore.

In difesa, per diversi minuti, non vengono concessi canestri, in attacco invece arrivano uno dopo l’altro. Il merito è anche e soprattutto del duo Bottioni-Capocotta, che trascina i blaugrana fino al +7, poi però, prima del rientro negli spogliatoi, Teramo ha la forza di ristabilire la parità. Un equilibrio che tra break e contro-break non si spezza mai, neppure al 40°, quando Laquintana ha l’occasione per chiudere la pratica, ma il suo tiro allo scadere si stampa sul ferro.

E così tutti all’overtime, momento nel quale l’equilibrio si divide in due. Il merito è tutto dei padroni di casa, che non sbagliano quasi nulla nelle due metà campo, costringendo alla fine la Virtus a dover rinviare nuovamente l’appuntamento con la prima vittoria lontano dal PalaLongo.

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Il play Ernesto Beatrice fa ritorno alla Virtus Arechi

La campagna acquisti si completa con un gradito ritorno, la Virtus Arechi Salerno è infatti felice di annunciare il tesseramento del playmaker classe '90 Ernesto Beatrice (180 cm). Impossibile, dunque, dire di no al richiamo della famiglia per chi ha già vissuto due stagioni con indosso il blaugrana.

“Torno alla Virtus con l’entusiasmo e la gioia di un figlio che ritorna a casa. Alla chiamata del presidente, del direttore sportivo e del coach non ho esitato neppure un secondo nel dire sì e quindi nell’accettare un progetto ambizioso e stimolante. Il roster, infatti, è ricco di talento, ma direi soprattutto di uomini pronti all’impegno.

Conosco bene l’ambiente e la società e so quanto per quest’ultima sia fondamentale mettere avanti l’aspetto umano a quello tecnico. Non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi con i ragazzi e di lavorare con coach Di Lorenzo, con il quale si è creata subito la giusta alchimia e immediatamente abbiamo stabilito il mio ruolo all’interno della squadra”.

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Virtus Arechi fuori dalla Supercoppa già al primo turno

Una Virtus Arechi Salerno incerottata è costretta a dover salutare la Supercoppa di Serie B già a trentaduesimi, al Pala Longo fa festa la neopromossa Sala Consilina (68-80). Coach Di Lorenzo deve fare a meno di Bottioni e Capocotta, a Rinaldi concede giusto qualche minuto dopo il precampionato saltato e durante la gara deve rinunciare prima a Beatrice e poi a Laquintana (tanto spazio per gli under Loïq e Peluso).

Problemi che all'inizio la Virtus riesce comunque a mascherare, specie con Moffa e Zucca che colpiscono subito dal perimetro, spingendo la squadra sull'11-2, che successivamente diventa 16-6 con la tripla di Beatrice. Ma proprio le conclusioni dal perimetro, così come i tiri liberi, iniziano con il passare dei minuti a diventare un problema per i blaugrana, che al 14' devono iniziare a fare i conti anche con Misolic (suo il canestro del 28-29).

Dopo l'antipasto messo in mostra nel primo tempo, nella ripresa il capitano ospite sale ulteriormente di giri, spingendo i suoi fino al 40-50. Ma la Virtus ha ancora la forza di rispondere, due giochi da tre punti di Donadoni e Laquintana ed ecco che tutto torna in discussione. Ma per poco. Sul finire di terzo quarto, infatti, gli ospiti scappano nuovamente via e, nonostante l'uscita per falli di Misolic al 35', riescono a gestire senza affanni gli ultimi minuti, conquistando la qualificazione ai sedicesimi della Supercoppa.

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Redazione Irno24 18/12/2023

Urlo di liberazione della Virtus Arechi, Desio è sconfitta al PalaLongo

La Lars Virtus Arechi Salerno torna al successo dopo cinque sconfitte consecutive e lo fa al termine di un match avvincente, concluso col punteggio finale di 81-73 in favore dei ragazzi di coach Sciutto, protagonisti di una prova di grande intensità, abnegazione e tenacia. Ancora privi di Matrone, ma nuovamente con a disposizione Acunzo, Spinelli e Capocotta, i blaugrana approcciano bene alla contesa contro Desio, complice un primo quarto da 28 punti realizzati e 22 subiti.

I padroni di casa si affidano alla verve del solito Kekovic, ma nel complesso si dimostrano precisi e corali nell'esecuzione con il pallone tra le mani. Anche la difesa fa il suo lavoro, Desio fatica un bel pò per trovare la via del canestro e, quando riesce a colpire, lo fa affidandosi ai centri di Baldini e Giarelli. Il secondo quarto vede la Lars abbassare un po' l'intensita difensiva, col risultato più ovvio che, di fatto, gli ospiti rientrano in partita, bravi ad alzare il ritmo con il pallone tra le mani e a trovare, sotto le plance, canestri importanti con Klanskis nel pitturato. Salerno all'intervallo lungo resta avanti, ma di appena due lunghezze (34-32 al ventesimo).

La ripresa delle ostilità fa innalzare e non poco l'entusiasmo del folto pubblico del PalaLongo: i salernitani rientrano sul parquet indemoniati, precisi al tiro ed asfissianti in fase di non possesso. Spizzichini comanda le operazioni, a trovare la via del canestro sono un po' tutti gli effettivi a disposizione della panchina della Virtus, con il vantaggio che si fa dirompente, toccando persino le venti lunghezze.

Desio "esce" nettamente dalla gara, soprattutto per meriti di Salerno. I giochi sembrano fatti (66-47 al trentesimo) ma il basket, croce e delizia, sa essere davvero sorprendente, talvolta troppo; l'ultima frazione di gioco vede la Virtus letteralmente sparire dalla contesa, nonché incassare un micidiale break di 0-17 che rimette prepotentemente in gara i viaggianti.

Sembra di essere in una piece da teatro dell'assurdo, Salerno è la lontana parente della squadra vista fino a pochi istanti prima e le sensazioni si fanno davvero nefaste: nell'ora più buia, tuttavia, arriva un pazzesco canestro di Spizzichini dall'altra metà campo, una tripla che sa di clamoroso e che, di fatto, sblocca finalmente la Virtus da un digiuno infinito. I blaugrana tornano a performare, la partita è punto a punto ma questa volta la Virtus non toglie più le mani dal volante e, una volta riconquistato il vantaggio, chiude vittoriosa nel tripudio del pubblico amico. Il tabellone finale, al quarantesimo, dice 81-73.

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