Unisa, tre giorni di riflessione sulle radici della violenza politica
Il convegno "Nazioni in armi. Violenza, istituzioni e società nel Mezzogiorno" dal 2 al 4 febbraio
Redazione Irno24 31/01/2026 0
Dal 2 al 4 febbraio 2026, si terrà al campus di Fisciano, presso la Sala Conferenze-Edificio D3, il Convegno dal titolo "Nazioni in armi. Violenza, istituzioni e società nel Mezzogiorno (1794–2022)", appuntamento conclusivo del progetto PRIN "Nations at Arms. Istituzioni pubbliche, violenza politica e società civile nel Mezzogiorno moderno e contemporaneo", finanziato dall’Unione Europea in ambito PNRR.
Il Convegno rappresenta il momento di sintesi di un percorso di ricerca dedicato allo studio, in una prospettiva di lungo periodo, del ruolo della violenza politica nei processi di costruzione dello Stato, nelle varie forme di governo e nelle relazioni tra istituzioni e società nel Mezzogiorno d’Italia. Le giornate di studio si concentrano su una prospettiva che parte dall’implosione della sovranità tradizionale del 1799, con la conseguente crisi di legittimità attraverso le fratture del XIX secolo, e giunge ai conflitti dell’età contemporanea.
Con sessioni tematiche, casi di studio e interventi di sintesi, il Convegno riconnette pratiche, linguaggi e rappresentazioni della violenza ai progetti statuali e all'espansione della cittadinanza nel lungo periodo contemporaneo. In questo scenario, il Mezzogiorno viene analizzato come laboratorio politico-istituzionale in cui si sono sperimentati modelli di sovranità, strategie di controllo del territorio, dispositivi di legittimazione del potere. La tre giorni, che in un’ottica interdisciplinare riunisce tra i relatori oltre 50 studiosi e studiose di storia moderna e contemporanea, storia politica e sociale, storia del diritto e public history, si configura come un’occasione di confronto e dialogo con la storiografia internazionale.
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Redazione Irno24 28/01/2020
Aperte iscrizioni alla prima edizione del modulo Jean Monnet
Lunedì 2 Marzo 2020 verrà inaugurato, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Salerno, la prima edizione del corso di alta formazione Jean Monnet “EU-Western Balkans Cooperation on Justice and Home Affairs” (EUWEB), ammesso al cofinanziamento dalla Commissione europea per il triennio 2019-2022.
Il Corso approfondirà tematiche di grande attualità come l’immigrazione, l’asilo, il controllo delle frontiere, la lotta alla criminalità transazionale, la cooperazione di polizia e giudiziaria, nonché la protezione dei diritti fondamentali in vista della futura adesione dei Balcani occidentali all’Unione.
Le attività di formazione, rivolte a studenti, laureati, dottorandi e dottori di ricerca, ma anche a tutte le categorie interessate, quali operatori giuridici, giudici, avvocati, forze dell'ordine, società civile ed esponenti del mondo politico, saranno condotte dai Professori Teresa Russo, Anna Oriolo e Gaspare Dalia, nonché da altri docenti italiani e stranieri oltre che da esperti nazionali ed internazionali delle tematiche indicate.
Il Corso si basa su una partnership con atenei balcanici (EPOKA University di Tirana, Albanian University di Tirana, University di Vlorë Ismail Qemali e Goce Delčev University di Štip della Repubblica della Macedonia del Nord) e vanta il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno (saranno riconosciuti 4 crediti formativi per ogni incontro), nonchè della “Federazione Italiana Diritti Umani” (FIDU), dell’European Association of International Studies (AESI) dell’European Law Students Association (ELSA), sezione Salerno, e dell’associazione “Avvocati di strada”.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione sull’apposito form d’iscrizione disponibile sul sito www.euweb.org
Redazione Irno24 02/01/2023
Salgono a tre i Dipartimenti di Eccellenza Unisa selezionati dal MUR
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha reso noto l’elenco dei 180 Dipartimenti risultati assegnatari del Fondo di finanziamento quinquennale (2023-2027) dei "Dipartimenti di Eccellenza degli Atenei Italiani", per valorizzare l'eccellenza della ricerca universitaria, con investimenti in capitale umano, infrastrutture e attività didattiche di alta qualificazione.
I 180 Dipartimenti sono stati scelti a partire dall’elenco dei 350 Dipartimenti preselezionati dall’ANVUR lo scorso maggio. Il risultato raggiunto in quella occasione è stato combinato con il punteggio raccolto dai progetti presentati dai Dipartimenti, valutati sulla base di 5 criteri di analisi: la coerenza interna al progetto presentato, la coerenza del progetto con il panorama di riferimento, l’esplicitazione della fattibilità, il contributo del progetto alla conoscenza e l’impatto atteso.
Avanza la Ricerca dell’Ateneo: il numero dei Dipartimenti di Eccellenza Unisa passa infatti da due, nel quinquennio 2018-2022, a tre finanziati per il quinquennio 2023-2027. In questa edizione sono presenti nell’elenco di Eccellenza i Dipartimenti di Informatica (DI), Ingegneria dell'Informazione ed Elettrica e Matematica applicata (DIEM) ed Ingegneria Industriale (DIIN).
Redazione Irno24 16/12/2019
"Digital Viviani", presentato il progetto
Lunedì 16 Dicembre 2019, in Aula Magna di Ateneo, ha avuto luogo la presentazione della digitalizzazione dell’opera teatro di Raffaele Viviani, realizzata presso i laboratori Alphanvs e Filosofia e Linguaggi dell’Immagine dell’Università di Salerno.
"Con l'aiuto di esperti e collaboratori di valore internazionale, il progetto di digitalizzazione dell’opera Teatro di Raffaele Viviani ha avuto inizio nel 2018 - ha esordito la prof.ssa Lezza, del Progetto Cantieri Viviani/Unisa - ed è stato portato a termine con successo in alcune settimane di intenso lavoro. E' stato realizzato presso i laboratori Nicola Cilento e ArtiLab dell’Università di Salerno, scelti in base alle attrezzature adeguate.
Cantieri Viviani intende contribuire alla conoscenza ed alla diffusione dell'opera e della personalità di Raffaele Viviani. Nata nel 2017 dall’impegno del dott. Giulio Baffi, del prof. Pasquale Scialò e con il contributo importante della Regione Campania e della Fondazione Campania dei Festival, l'opera è rivolta soprattutto alle giovani generazioni, realizzando e proponendo importanti appuntamenti tesi alla conoscenza dell'universo umano, poetico, culturale, teatrale e musicale del grande autore nato a Castellammare di Stabia il 10 gennaio del 1888".
Il Rettore Vincenzo Loia, nel suo saluto istituzionale, ha sottolineato: "La giornata odierna è dedicata alla riflessione sull'importanza della valorizzazione di un bene prezioso. Il progetto Viviani intende proprio valorizzare la conoscenza tramite una tecnologia avanzata come gli open data. Siamo grati all'attenzione che la Regione sta dando a questo percorso, un ponte tra cultura, arte e tecnologia. La cultura e la preparazione dei nostri giovani per la società deve avere natura e sensibilità multidisciplinari, in accordo a quello che sta avvenendo a livello internazionale".
I volumi sottoposti a digitalizzazione contemplano l'edizione critica delle opere teatrali e della musica di Raffaele Viviani. La collezione digitale è pubblicata ad accesso aperto e gestita da EleA, l’archivio dell’Università di Salerno che ospita riviste scientifiche ad accesso aperto, working papers, collezioni di libri e documenti di interesse storico. Attraverso la digitalizzazione, l'opera completa di Raffaele Viviani può raggiungere tutta la rete e i suoi lettori, e quindi essere conosciuta, studiata e tradotta in tutto il mondo.